Ivass, polizze Danni più trasparenti

di Anna Messia

Finora sono stati prodotti piuttosto complicati. Ora le polizze Danni, dall’Rc Auto alle coperture infortuni e malattia, dovranno essere chiare e comprensibili a tutti, e in poche righe. Almeno questo è l’obiettivo dell’Ivass, l’istituto di controllo del settore assicurativo guidato da Salvatore Rossi, che ha appena diffuso in pubblica consultazione i nuovi documenti informativi che dovranno essere consegnati al cliente prima della firma del contratto. Materiale che prevede una grafica semplice e schematica e che è il frutto del tavolo di lavoro promosso da mesi dall’istituto stesso e presieduto dall’Aiba (l’associazione dei broker). al quale hanno partecipato le imprese, gli intermediari e i consumatori.
Nel dettaglio si tratta di due nuove tipologie di documenti precontrattuali. Il primo, che ha l’acronimo dip, anticipa quanto previsto dalla nuova direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (Idd) che dovrà essere recepita all’inizio dell’anno prossimo. Nel caso di una polizza Rc Auto dovrà per esempio essere indicato con chiarezza e precisione che cosa viene assicurato con la polizza (come i danni causati a terzi entro il massimale indicato, si legge nel fac simile messo a punto da Ivass), cosa viene invece escluso (il conducente stesso del veicolo) e anche quali sono i limiti di copertura. Nel documento pubblicato dall’Istituto si chiarisce per esempio che la compagnia ha diritto di recuperare le somme pagate ai terzi danneggiati nei casi in cui ci sia stata guida in stato di ebbrezza o sotto influenza di sostanze stupefacenti, ma anche quando il conducente fosse un minore di 26 anni e la polizza prevedesse l’opzione di guida esperta. Si tratta, insomma, di una specie di scheda con icone e con domande e risposte che hanno anche l’obiettivo di agevolare la confrontabilità tra i prodotti. Ma l’Ivass è andata oltre il dip che anticipa di fatto le richieste della nuova normativa europea e sarà poi sostituto da questo. L’autorità guidata da Rossi ha previsto infatti anche un dip aggiuntivo. Perché «è necessario fornire al potenziale cliente un’informativa il più aderente possibile alla reale portata delle coperture offerte», si legge nel documento diffuso in pubblica consultazione dall’Ivass. In altre parole, «pur essendo la semplificazione l’obiettivo principale dell’intervento», aggiungono dall’Istituto, questo «non deve tradursi in parzialità a scapito delle informazioni, a scapito delle comprensibilità del prodotto, laddove presenti una complessità tale da richiedere informazioni più articolate ed esaurienti». Come dire che la semplificazione e la sintesi sono importanti, ma nel caso di prodotti complicati è meglio avere qualche foglio in più da leggere per sapere bene cosa si acquista. Nel facsimile di dip aggiuntivo pubblicato dall’autorità di controllo, che non ha però carattere vincolante, che riguarda sempre una copertura Rc Auto, si chiarisce per esempio che il massimale di copertura minimo previsto dalla legge (pari a 5 milioni per danni alla persona e 1 milione per danni a cose) può essere più elevato accettando di pagare un premio più alto. Ma anche che se si accetta di installare sull’alto una scatola nera si ha diritto ad uno sconto sulla polizza. Ora si attendono le osservazioni del mercato ma l’avvio delle nuove regole sembra imminente visto che la pubblica consultazione durerà solo un mese: proposte e commenti dovranno infatti essere spediti all’Istituto entro il 30 settembre. (riproduzione riservata)
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