Non c’è pace in casa Enpam

di Luciano Mondellini
Non c’è pace in casa Enpam, l’ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e odontoitari, che con il suo patrimonio di 17 miliardi di euro rappresenta una delle maggiori casse previdenziali italiane e che era nel 2012 era già salita agli onori delle cronache per indagini a carico dell’allora presidente Eolo Parodi. L’ente sta infatti iniziando ad avvertire gli effetti della Brexit dopo che in maggio ha investito circa 375 milioni di sterline (475 milioni di euro al cambio del tempo) per acqusitare il 50% di un complesso immobiliare a Londra che sarà la sede nel Regno Unito del colosso mondiale del retail online Amazon. Nella relazione di gestione al 30 giugno 2016 del Fondo Antirion Global comparto Core, con cui Enpam ha realizzato l’operazione e di cui l’ente è unico sottoscrittore, si legge infatti che la cassa al momento registra una pesante perdita su questa acqusizione.

È infatti di oltre 27 milioni di euro il margine negativo sul contratto derivato firmato in estate (a copertura del rischio di cambio euro/sterlina) legato all’acquisizione dell’immobile denominato Principal Place (in fase di ultimazione). A questo punto non rimane che sperare in un andamento più favorevole del cambio euro/sterlina, vista l’entità delle perdita potenziale già maturata. L’operazione è peraltro finita sotto la lente degli ispettori di Banca d’Italia nell’ambito dell’indagine compiuta in estate presso la società di gestione del fondo in questione, la Antirion Sgr, che da anni utilizza i servizi del mediatore-finanziere medio-orientale Ofer Abib. Quest’ultimo è un ex-manager di Pirelli Real Estate che dal 2001 lavora presso la sede italiana del colosso mondiale del real estate Collier International e negli anni si è sempre mosso in modo riservato.

L’esito dell’ispezione di Banca d’Italia, peraltro, secondo quanto Milano Finanza ha potuto verificare con fonti imprenditoriali, è atteso non solo da Enpam ma da Idea Fimit. Quest’ultima è una delle pincipali sgr italiane, è guidata dall’amministratore delegato Emanuele Caniggia, è controllata da De Agostini con il 64% e partecipata dall’Inps con il 29% e dalla Fondazione Carispezia. Quanto alla vicenda in questione, Idea Fimit potrebbe presto vedersi sfilare la gestione di uno dei suoi principali fondi, che è anche uno tra i più importanti fondi italiani: si tratta del comparto Ippocrate, che alla fine dell’anno scorso era dotato di un patrimonio immobiliare del valore di circa 1,8 miliardi di euro, sempre con quotista unico Enpam. Il tutto perché in casa Enpam si starebbe pensando a un cambio proprio in favore di Antirion Sgr nell’ambito di un’operazione di apporto già al vaglio degli organi deliberanti di Enpam; il che determinerebbe una forte contrazione delle masse gestite per il colosso del settore Idea Fimit se dovesse andare in porto.
Bisogna ricordare che negli ultimi anni Enpam ha avuto una gestione piuttosto travagliata. Nel 2012, come accennato, l’allora presidente Parodi venne indagato dalla Procura di Roma per truffa aggravata nei confronti dello stesso ente per via di una serie di investimenti in strumenti derivati. (riproduzione riservata)
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