Pagina a cura di Enrico Santi 

Graduazione della sanzioni in base alla gravità delle violazioni. Creazione di una banca dati delle infrazioni. Tutela dell’utenza vulnerabile. Riformulazione delle sanzioni per chi non paga il ticket della sosta negli stalli blu. Possibilità per i ciclisti di circolare contromano nelle zone urbane con limite di velocità pari a 30 km/h.

Ergastolo della patente per i conducenti più pericolosi. Liberalizzazione del servizio di spedizione delle multe stradali Sono queste alcune delle novità in materia stradale previste dai disegni di legge all’esame del Parlamento.

 

Ddl delega per riformare il codice della strada. Il disegno di legge delega (attualmente all’esame dell’8ª commissione lavori pubblici del Senato) punta a una completa rivisitazione delle norme stradali, entro 12 mesi, partendo dalla revisione della disciplina sanzionatoria. L’entità delle sanzioni dovrà essere calibrata in funzione della gravità, della frequenza e dell’effettiva pericolosità del comportamento, con un inasprimento in caso di comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell’incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, dei bambini e degli utenti deboli. Per quanto attiene alle procedure sanzionatorie, saranno snelliti e semplificati i procedimenti per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie e delle misure cautelari relative ai documenti di circolazione e di guida. Il sistema di accertamento degli illeciti amministrativi sarà revisionato tenendo in considerazione i nuovi strumenti di controllo a distanza che consentono la contestazione da remoto. La creazione di un’unica banca dati delle infrazioni stradali permetterà di monitorare in tempo reale le infrazioni controllando i conducenti recidivi più pericolosi. I ricorsi amministrativi e giurisdizionali saranno revisionati con l’obiettivo di semplificare le procedure e alleggerire gli oneri amministrativi a carico dei cittadini. A tutela dei soggetti vulnerabili, dovrà quindi essere predisposta una specifica segnaletica per bambini, disabili, anziani, pedoni, ciclisti e conducenti di ciclomotori e motocicli. I mezzi a due ruote potranno accedere alle corsie riservate ai mezzi pubblici. Saranno inasprite le sanzioni per l’utilizzo improprio del contrassegno o all’occupazione impropria delle strutture volte ad agevolare la mobilità delle persone disabili. I Comuni potranno riservare appositi spazi per il parcheggio delle donne in stato di gravidanza e di coloro che trasportano bambini di età non superiore a due anni. Le biciclette potranno essere parcheggiate in aree riservate ai pedoni, purché non rechino intralcio o pericolo; inoltre, con i velocipedi si potrà svolgere servizio di piazza. Dovrà essere regolamentato il «car pooling», inteso come servizio di trasporto, non remunerato, basato sull’uso condiviso di veicoli privati tra due o più persone che debbano percorrere uno stesso itinerario, o parte di esso, messe in contatto tramite servizi dedicati forniti da intermediari pubblici o privati, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici. Infine, sarà revisionata l’attuale normativa relativa alla sosta tariffata, con l’introduzione di un sistema sanzionatorio proporzionale ai tempi di permanenza illegittimi, eventualmente prevedendo una soglia di tolleranza non soggetta a sanzione.

 

Ddl per modificare il codice stradale. Presso la 9ª commissione trasporti della Camera è in corso l’esame del testo unificato del disegno di legge di riforma del codice stradale (dopo che il 10 giugno scorso l’aula della Camera ha rinviato alla stessa commissione il testo unificato, in modo da consentirne un esame coordinato con le altre proposte di legge all’esame del Parlamento). Le novità più importanti riguardano il contrasto dell’estero vestizione e iniziano con una revisione degli obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli. Ma è soprattutto il nuovo art. 132-bis del codice stradale che darà gatte da pelare ai furbetti abituati a circolare con veicoli stranieri in barba alle multe e alle comuni disposizioni tributarie. Potrà circolare in Italia con un mezzo straniero solo il residente in grado di documentare la regolare detenzione del veicolo. In pratica la filiera di disponibilità del mezzo dovrà essere trasparente per non incorrere nel ritiro della carta di circolazione e ulteriori misure limitative della disponibilità del mezzo. Nel caso di veicoli in leasing o locazione senza conducente con targa straniera sarà necessaria una nuova immatricolazione con targa italiana. Novità anche in materia di autovelox. La strumentazione elettronica per il controllo della velocità potrà essere attivata solo a distanza di almeno 300 metri dopo il segnale di limitazione della velocità. Le biciclette potranno essere parcheggiate anche sui marciapiedi e nelle zone pedonali e potranno circolare in direzione contraria al senso di marcia in caso di zone urbane con limite di velocità ridotto a 30 km/h, previa apposizione di apposita segnaletica.

 

Ddl concorrenza e mercato. Alcune importanti novità in materia stradale sono attese anche dal disegno di legge C 3012 per la concorrenza e il mercato (nel testo formulato dalle commissioni riunite Vi e X della Camera, inviato alle competenti commissioni per i rispettivi pareri in merito). Il ddl prevede l’abrogazione della riserva a Poste Italiane dei servizi riguardanti la notificazione delle multe stradali a mezzo della posta, di cui all’art. 201 del Codice della strada.

Altra novità in materia stradale è rappresentata dalla previsione che i velocipedi rientrino nelle tipologie di veicoli che possono effettuare servizi pubblici non di linea di noleggio con conducente. Infine, il ddl prevede che i titolari degli impianti di distribuzione dei carburanti dovranno autodenunciarsi qualora la pompa sia irregolare e incompatibile con le norme sulla sicurezza stradale. In tal caso, per evitare la chiusura, avranno a disposizione un anno di tempo per mettersi in regola e ristrutturare l’impianto.

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