IVASS: a luglio sanzioni a 761.350 €

A luglio le sanzioni IVASS si attestano a 761.350  €:
– soggetti sanzionati: 41
– numero delle sanzioni inflitte: 135
– importo medio della sanzione: € 5.639

Questo mese in testa alla classifica per importo delle sanzioni troviamo Assicuratrice Milanese, che riceve 1 sola sanzione per 174.500  euro. Si tratta anche della singola sanzione più elevata, comminata per:  registrazione di sinistri riaperti r.c. auto oltre il termine di 60 giorni dalla data di riapertura; mancata adozione di procedure e sistemi amministrativi e informatici tali da consentire il raccordo tra le totalizzazioni dei registri assicurativi del ramo r.c. auto e responsabilità civile generale e gli importi indicati in bilancio e nella modulistica di vigilanza; annotazione di sinistri denunciati r.c. auto senza ordine cronologico di pervenimento; -compilazione del campo “targa danneggiato” dei sinistri denunciati r.c. auto, nei casi in cui il danno non riguarda un veicolo, anche mediante l’utilizzo del codice fiscale o della partita IVA del danneggiato invece del nome e del cognome o ragione sociale;  omessa compilazione del campo “beneficiario” per sinistri pagati r.c. auto; omessa registrazione dei pagamenti per spese dirette dei sinistri pagati r.c. auto; annotazione di sinistri chiusi senza seguito r.c. auto non in ordine cronologico di eliminazione delle partite di danno; mancata indicazione della riserva caduta di sinistri chiusi senza seguito r.c. auto in gestione No Card; annotazione di sinistri riservati r.c. auto senza ordine cronologico di accadimento, mentre, a parità di data, i sinistri non sono risultati registrati per numero progressivo; – annotazione di sinistri riaperti r.c. auto senza ordine cronologico di riapertura delle partite di danno; registrazione di sinistri denunciati nel ramo responsabilità civile generale senza ordine cronologico di pervenimento; mancata compilazione del campo “beneficiario” per sinistri pagati nel ramo responsabilità civile generale; – omessa registrazione dei pagamenti per spese dirette dei sinistri pagati per il ramo responsabilità civile generale;  annotazione di sinistri chiusi senza seguito del ramo responsabilità civile generale senza ordine cronologico di eliminazione delle partite di danno;  omessa registrazione in modo sequenziale di sinistri riservati nel ramo responsabilità civile generale del 2011 con riferimento alla data di accadimento, mentre, a parità di data, i sinistri non sono risultati registrati per numero progressivo; – nel processo di riservazione del ramo r.c. auto (bilancio esercizio 2011): -eliminazione per senza seguito o chiusura con pagamento a titolo definitivo di sinistri in assenza dei necessari presupposti;  mancata iscrizione a riserva di sinistri No Card e di sinistri Card Gestionari presenti sul registro dei sinistri riservati ad un importo nullo; mancata appostazione di una riserva congrua rispetto alle obbligazioni in 27 Bollettino IVASS n. 7/2015 essere desumibili dalle evidenze documentali presenti nel fascicolo di sinistro; mancato accantonamento della componente di riserva per spese di liquidazione (per periti ed altri fiduciari);  mancata adozione di procedure gestionali ed istruzioni formalizzate relative all’area sinistri da indirizzare agli uffici liquidativi preposti alla valutazione analitica della riserva sinistri al fine di garantire il rispetto del principio di prudenza e dell’obiettività degli elementi valutativi desunti dall’esame della documentazione relativa ad ogni singola pratica di sinistro; con riguardo al processo di riservazione del ramo responsabilità civile generale per il bilancio dell’esercizio 2011, le evidenze documentali e i chiarimenti forniti non hanno permesso di risalire alle modalità di quantificazione della riserva sinistri a costo ultimo; mancato assolvimento, da parte dell’organo amministrativo, quale responsabile ultimo del sistema dei controlli interni, dell’adeguata valutazione e gestione del rischio di riservazione dei sinistri; carenze, da parte della funzione di revisione interna, nell’attività di individuazione, misurazione e valutazione dei rischi non risultando effettuati controlli generali sul ciclo sinistri, né in particolare in materia di verifica dell’affidabilità dei dati e di corretta tenuta dei registri assicurativi.

Segue Unipolsai con sanzioni per 79.615 euro.

19 gli  intermediari sanzionati, per un totale di 173.000 euro.  La sanzione più cospicua è di 65.000 euro, comminata a  Giuseppe Salvatore per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale; -mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in n. 61 occasioni.

Il dettaglio delle sanzioni e delle motivazioni:

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