di Anna Messia

 

Sino ad oggi, in oltre venti anni di presenza in Italia, Pramerica life, la compagnia controllata dal colosso americano Prudential, aveva distribuito esclusivamente polizze tradizionali (di ramo primo). Ma ora si prepara ad ampliare il raggio d’azione entrando in un nuovo ramo di attività (il quarto) con la vendita di una polizza malattia che promette di essere innovativa perché dedicata esclusivamente alle coperture più gravi.

 

Una scelta che potrebbe sembrare azzardata considerando che il ramo malattia è un’attività storicamente in perdita per le compagnie di assicurazione italiane. Ma Peter Geipel, amministratore delegato di Pramerica life, è evidentemente convinto che anche da questo settore si possa trarre profitto. Questa difficile fase di mercato invita però alla prudenza. Per ora il lancio di Critical Illness, questo il nome della polizza, è in una fase di rodaggio e anche se l’accoglienza del mercato in questa prima fase sembra già positiva i conti saranno fatti solo a fine anno quando i dati da analizzare sulle vendite saranno più numerosi e solo allora si potrà capire meglio quanto affidamento fare su questo nuovo progetto. Intanto il primo semestre 2011 si è chiuso per Pramerica life con dati incoraggianti soprattutto se paragonati al resto del mercato Vita: la raccolta premi di nuova produzione della compagnia guidata da Geipel è stata pari a 13,5 milioni, con un incremento del 68% rispetto allo stesso periodo 2010 quando si era fermata a 8 milioni. Mentre secondo i dati diffusi dall’Ania nel primo semestre la nuova produzione Vita del mercato è scesa di circa il 30%. Pramerica Vita, come visto, è invece cresciuta, beneficiando già in parte del nuovo accordo di bancassicurazione siglato a inizio marzo con la Cassa di Risparmio di Asti. Ma anche della consistente campagna di reclutamento per potenziare la rete di distribuzione proprietaria, che prevede di arrivare a 300 collocatori entro il 2013. Nel 2009 i life planner, i consulenti del gruppo, erano 140 arrivati oggi a 216. E al momento è in corso una campagna di recruiting nazionale (con un focus particolare su Lazio e Lombardia) che punta alla ricerca di 50 persone, tra life planner e manager di rete, da integrare nella struttura commerciale entro la fine dell’anno per arrivare quindi in prossimità dei 270 life planner già entro la fine del 2011. (riproduzione riservata).