di Dario Ferrara  

 

La 626 sarà stata pure abrogata, ma sopravvive nella successiva riforma che ha riordinato la normativa in tema di sicurezza sul lavoro: c’è continuità normativa fra i due testi di legge. Risultato? Restano invariate le sanzioni penali a carico del datore che permette agli operai di lavorare su ponteggi senza protezione e senza che indossino elmetti e scarpe anti-infortuni. Lo precisa la sentenza 34903/11, pubblicata il 27 settembre 2011 dalla terza sezione penale della Cassazione.

Zero rischi. Il decreto legislativo 81/2008, che ha abrogato la legge 626/94, prevede una serie di obblighi precisi in tema di tutela delle condizioni lavorative: sui ponteggi e lavori in quota, in particolare, l’articolo 122 prescrive espressamente che durante l’esecuzione debbano «essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose». Si segnala, osserva il collegio, che nel titolo I, capo III, sezione I del decreto 81/2008 (articoli 15 e seguenti) viene contemplata, come norma generale, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro con particolare riguardo alla necessità di valutare tutti i rischi per la salute e sicurezza e programmare la prevenzione e l’eliminazione dei rischi (ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico). Il titolo IV, poi, si occupa in particolare della sicurezza nei cantieri e il capo II (articoli 105 e seguenti), nella sezione IV, prevede una articolata disciplina sui lavori edilizi (in genere ed in dettaglio), nonché sui ponteggi ed lavori in quota. Altro che cancellazione dei reati, la 626 è stata trasfusa nel nuovo testo e resta in qualche modo viva e vegeta, almeno nello spirito.

Il piatto piange. Insomma: è inutile per il piccolo imprenditore condannato accampare «capziose» pretese di abolitio criminis. Non evita la condanna, insomma, il datore degli operai che sono stati sorpresi dagli ispettori del lavoro mentre erano intenti ad effettuare lavori di intonacatura su ponteggi sforniti di apposite protezioni e senza indossare elmetti e scarpe antinfortunistiche. Non resta che pagare 1.000 euro alla cassa delle ammende.