Le polizze Sara più forti con l’aiuto del mattone

di Anna Messia

 

Procede a tappe forzate il piano di riassetto di Sara Assicurazioni, la compagnia controllata dall’Automobile club d’Italia e guidata da Alessandro Santoliquido. Dopo la vendita di Banca Sara, ceduta a Banca Fideuram per il valore simbolico di un euro, ora si lavora alla fusione della società immobiliare del gruppo, Sara Immobili, all’interno della compagnia.

 

Un’operazione che vale circa 600 milioni di euro, a somma zero se si guarda l’intero perimetro, ma molto utile per rafforzare Sara Assicurazioni in vista delle nuove regole patrimoniali di Solvency II e per ridurre i costi del gruppo. E in cantiere resta sempre la cessione di Mc Gestioni, la sgr del gruppo, messa sul mercato a inizio anno e ancora in cerca di compratori.

Una serie di mosse utili a invertire nettamente la rotta rispetto al passato. Nel 2010 il bilancio consolidato di Sara si è chiuso ancora con una perdita di 30 milioni (che si è aggiunta al rosso da 29 milioni del 2009) provocata proprio da Banca Sara, che ha pesato per circa 35 milioni. L’istituto lo scorso anno ha avuto un risultato negativo per 15 milioni, cui si è aggiunta una svalutazione di 10 milioni sul bilancio e un ulteriore accantonamento di 9 milioni, utili a far fronte agli oneri che il gruppo Sara dovrà presumibilmente sostenere per garantire a Banca Fideuram le condizioni di patrimonializzazione e di solvibilità previste dall’accordo di cessione. Per un totale appunto di circa 35 milioni. Cederla non è stato facile, ma ora la strada per il gruppo dovrebbe essere in discesa. Anche se il condizionale è d’obbligo, visto che nel frattempo si è abbattuta la bufera sui mercati azionari e sui titoli di Stato italiani, che tradizionalmente costituiscono l’asset preferito degli investimenti assicurativi. E poi è arrivato un altro piccolo imprevisto: tra le cessioni del gruppo per razionalizzare la struttura c’è stata anche la vendita di Novit Assicurazioni (che ha generato una plusvalenza di 547 mila euro). Ma lo scorso febbraio l’Isvap l’ha commissariata, prima che l’acquirente pagasse tutto il dovuto a Sara. Fuori dal conto sono rimasti 1,4 milioni che probabilmente non saranno saldati. Ma, nonostante tutto, le previsioni di Sara restano positive e il 2011 dovrebbe chiudersi in utile, grazie proprio alla cura draconiana messa in atto da Santoliquido. (riproduzione riservata)