Axa punta forte su India e Cina

Axa punta a espandersi in India e Cina con due operazioni che, seppur con modalità diverse, hanno il comune obiettivo di aumentare la presenza del gruppo assicurativo nei promettenti mercati asiatici. E’ questa la sintesi dell’intervista realizzata da Dowjones Newswires con il vice presidente del business Asia Pacifico di Axa, John Dacey, a margine della Pacific Insurance Conference a Singapore.

Axa aumenterà il peso nella joint venture indiana cambiando partner e cercando di convincere le autorità del Paese a rimuovere i vincoli che costringono le multinazionali straniere a mantenere la propria quota in un’azienda locale al di sotto della soglia del 26%. La prima fase del piano è stata portata a termine a giugno quando Reliance Industries, controllata dal magnate Mukesh Ambani, ha acquisito il 74% della joint venture indiana di Axa da Bharti Enterprises per una somma non precisata. Una volta perfezionata la transazione e ottenuto il benestare da parte delle autorità competenti sul caso, i legali della società francese si attiveranno per rimuovere gli ostacoli ad una scalata di Axa verso l’ambita quota del 50% nella joint venture. “La joint-venture è da considerarsi paritetica nella sostanza e se il governo indiano deciderà di rimuovere le restrizioni, ci piacerebbe raggiungere il 50% (del capitale sociale, ndr) o avvicinarci il più possibile al 50%”, ha osservato il manager.

Sul fronte cinese, Axa vuole trasformare i suoi uffici di Shanghai in una società affiliata in modo tale da aumentare l’offerta di prodotti nel Paese del Dragone. Al momento i clienti cinesi possono usufruire dei servizi di Axa solo nell’area di Shanghai mentre su scala nazionale solo le multinazionali possono avere accesso ai prodotti del gruppo. Se Axa dovesse riuscire nell’intento di aprire una filiale cinese potrebbe estendere la sua offerta a tutti i cittadini cinesi sparsi sul territorio nazionale. “In Cina puntiamo ad un’espansione geografica e di offerta di prodotti”, ha dichiarato Dacey precisando che la società “e’ aperta a siglare alleanze con società locali”.

Dacey si è soffermato sui target di Axa per il 2011 parlando di una crescita a doppia cifra robusta per il business ramo vita dopo il balzo del 40% registrato l’anno scorso. Per le attività ‘general insurance’ si punta ad un aumento su base annua nell’ordine “della singola cifra percentuale alta o addirittura della doppia cifra“, ha notato il manager.
La società, ha concluso Dacey, conta di registrare un forte crescita a Hong Kong oltre che in Thailandia e Indonesia dato che le economie del Sud-Est Asiatico stanno registrando una fase di forte espansione.