di Giovanni Galli  

Si chiama «Sirio» il terzo Fondo di previdenza complementare dei dipendenti della Pubblica Amministrazione che può contare su un potenziale bacino di circa 350 mila utenti, tenuto conto che interessa i dipendenti dei ministeri, del parastato, della presidenza del consiglio, del Cnel, dell’Enac ed al Fondo potranno aderire università e ricerca, l’agenzia del demanio, le agenzie fiscali, il coni e le federazioni sportive.

 

L’atto costitutivo è stato firmato ieri dall’ Aran, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali interessate. Il Fondo Sirio fa seguito ad Espero, per i dipendenti della scuola, circa 1milione di potenziali utenti, ed al Fondo Perseo, per i dipendenti delle regioni ed autonomie locali e sanità, circa 1 milione e 200 mila addetti. Si tratta, spiega una nota dell’Aran, di uno strumento che – come gli altri – implementa il secondo pilastro della previdenza, quella complementare di fonte negoziale, parallela al sistema generale obbligatorio in tutti i comparti e le aree della pubblica amministrazione. Il Fondo si basa su un sistema di finanziamento a contribuzione definita e a capitalizzazione individuale. Con la firma dell’atto costitutivo di ieri, si può a questo punto affermare, secondo l’Agenzia, che tutti i dipendenti contrattualizzati della pubblica amministrazione, circa 2 milioni e 800mila di lavoratori, potranno beneficiare del sistema della previdenza complementare. La vicenda del Fondo è cominciata con l’accordo istitutivo del 1° ottobre 2007, mentre la fase successiva ha richiesto un’opera di completamento della strumentazione normativa, necessaria per adeguare l’impianto giuridico preesistente. Ciò è stato realizzato anche grazie all’intervento congiunto delle varie istituzioni interessate: i ministeri della funzione pubblica, del lavoro, dell’economia e delle finanze, oltre ai comitati di settore. «L’Aran, che ha curato tutte le fasi propedeutiche alla costituzione, anche in raccordo con le organizzazioni sindacali del settore, esprime viva soddisfazione per il risultato acquisito, frutto pure di una costante collaborazione con Inpdap e Covip (Commissione di vigilanza sui fondi)», conclude la nota.