Le compagnie di riassicurazione e assicurazione con sede alle Bermuda hanno chiuso il primo semestre del 2026 con risultati finanziari complessivamente molto positivi. Secondo Fitch Ratings, la performance è stata favorita soprattutto dalla riduzione delle perdite derivanti da eventi catastrofali, dopo l’impatto particolarmente severo registrato nel 2025 dagli incendi boschivi in California. L’agenzia prevede che i risultati rimangano favorevoli anche nel prosieguo dell’anno, sebbene in un contesto di mercato più competitivo e caratterizzato da una crescente disponibilità di capacità.
L’analisi di Fitch riguarda un gruppo di sette principali re/assicuratori bermudiani. Nel primo semestre del 2026, tutte le società analizzate hanno realizzato un risultato tecnico positivo, confermando la solidità della disciplina assuntiva e la capacità del mercato di generare redditività anche in una fase di progressiva attenuazione dei prezzi.
Il principale indicatore tecnico, il combined ratio aggregato, si è attestato all’85,3%. Il dato è nettamente migliore rispetto al 90,0% registrato nell’intero esercizio 2025. Poiché un combined ratio inferiore al 100% indica un utile tecnico, il risultato evidenzia un margine positivo di 14,7 punti percentuali sulla gestione assicurativa.
Il ruolo decisivo delle perdite catastrofali
Le perdite catastrofali hanno inciso per 2,8 punti percentuali sul combined ratio del primo semestre 2026. Tra gli eventi considerati figurano anche sinistri connessi al conflitto in Iran. Fitch ha stimato in circa 3 miliardi di dollari le perdite assicurate complessive a livello di settore riconducibili a tali eventi.
Il confronto con il 2025 è particolarmente significativo. Nell’esercizio precedente, le perdite catastrofali avevano aggiunto 6,7 punti percentuali al combined ratio, soprattutto a causa degli incendi in California. La minore sinistrosità catastrofale osservata nei primi sei mesi del 2026 ha quindi prodotto un miglioramento diretto dei risultati tecnici.
Tuttavia, la riduzione delle perdite catastrofali non deve essere interpretata come un miglioramento strutturale di tutti i fattori di rischio. Gli eventi naturali e geopolitici continuano a rappresentare una componente volatile del portafoglio, mentre l’aumento dei danni assicurati e la concentrazione delle esposizioni in alcune aree geografiche possono determinare improvvisi cambiamenti nella frequenza e nella severità dei sinistri.
La performance sottostante resta stabile
Per valutare la qualità effettiva della gestione tecnica è utile escludere l’impatto degli eventi catastrofali. Sotto questo profilo, il combined ratio dell’anno di accadimento, o accident-year combined ratio, si è attestato all’85,5% sia nel primo semestre 2026 sia nell’intero esercizio 2025.
Questo dato indica che la performance tecnica sottostante è rimasta sostanzialmente stabile. Il miglioramento del combined ratio complessivo, passato dal 90,0% del 2025 all’85,3% del primo semestre 2026, è quindi riconducibile principalmente alla diversa incidenza delle perdite catastrofali e non a un radicale miglioramento delle condizioni operative di base.
Dal punto di vista dell’analisi assicurativa, la distinzione è importante. Un risultato tecnico può migliorare perché diminuiscono i sinistri catastrofali, ma anche perché migliorano la selezione dei rischi, la tariffazione, la gestione dei sinistri o l’efficienza delle spese. Nel caso esaminato da Fitch, l’andamento dell’accident-year combined ratio suggerisce che la qualità strutturale del portafoglio sia rimasta pressoché invariata.
Redditività ancora elevata
Nonostante il calo rispetto all’anno precedente, la redditività delle società bermudiane è rimasta elevata. Il ritorno sul capitale proprio derivante dal reddito netto, il cosiddetto net income return on equity, ha raggiunto il 15,7% nel primo semestre 2026.
Il dato è inferiore al 18,6% registrato nel 2025, ma continua a rappresentare un livello significativo per il comparto assicurativo e riassicurativo. La redditività è stata sostenuta da diversi fattori:
risultati tecnici positivi in tutte le società analizzate;
minore incidenza delle perdite catastrofali;
sviluppo favorevole delle riserve;
contributo dei proventi da investimenti;
andamento positivo dei mercati azionari.
La diminuzione del rendimento rispetto al 2025 dimostra tuttavia che un contesto catastrofale più favorevole non è sufficiente, da solo, a garantire un incremento della redditività. La pressione sui premi, le condizioni di rinnovo più competitive e le perdite non realizzate sugli investimenti obbligazionari hanno infatti limitato il beneficio derivante dal miglioramento tecnico.
Anche nel primo semestre 2026 lo sviluppo favorevole delle riserve ha contribuito in modo significativo al risultato tecnico. Le riserve rilasciate hanno migliorato il combined ratio aggregato di 3,0 punti percentuali, rispetto a un beneficio di 2,2 punti nel 2025.
Il fenomeno è stato osservato soprattutto nei rami property e specialty. In termini tecnici, lo sviluppo favorevole delle riserve si verifica quando la stima iniziale del costo complessivo dei sinistri risulta superiore alle perdite successivamente attese o effettivamente registrate. In questo caso, la compagnia può ridurre la riserva precedentemente accantonata, generando un effetto positivo sul risultato dell’esercizio corrente.
Questi rilasci migliorano il combined ratio riportato, ma devono essere analizzati con cautela. Un’elevata dipendenza dai rilasci di riserve pregresse può infatti rendere meno immediata la valutazione della redditività generata dalla nuova produzione.
Tra le società considerate da Fitch, RenaissanceRe ha registrato lo sviluppo favorevole delle riserve più significativo, pari a 8,2 punti percentuali. Hamilton Insurance Group è stata invece l’unica compagnia a riportare uno sviluppo complessivamente sfavorevole, con un impatto negativo di 1,4 punti percentuali sul combined ratio.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il crollo del ponte di Baltimora. Hamilton e altre società del gruppo hanno rilevato ulteriori perdite collegate all’evento. La stima delle perdite assicurate complessive di settore è salita a 2,8 miliardi di dollari, rispetto alla precedente valutazione di 1,5 miliardi. L’incremento della stima riflette il progressivo sviluppo delle richieste di risarcimento, l’ampliamento delle responsabilità potenziali e la complessità delle coperture coinvolte.
La crescita della perdita stimata mostra quanto sia importante monitorare nel tempo lo sviluppo dei sinistri complessi. La prima valutazione effettuata subito dopo un evento può infatti cambiare in modo considerevole quando emergono nuovi elementi tecnici, legali e contrattuali.
Attenzione al comparto casualty statunitense
Fitch prevede che lo sviluppo delle riserve rimanga generalmente favorevole nel settore bermudiano anche nel 2026 e nel 2027. L’agenzia continua tuttavia a indicare il comparto casualty statunitense come un’area che richiede particolare attenzione per quanto riguarda l’adeguatezza delle riserve e l’evoluzione dei sinistri.
Il ramo casualty statunitense è tradizionalmente caratterizzato da:
lunghi periodi di liquidazione dei sinistri;
elevata esposizione all’inflazione dei costi legali e sanitari;
rischio di sentenze molto elevate;
sviluppo tardivo delle responsabilità;
possibile impatto dell’inflazione sociale;
maggiore incertezza nella definizione del costo finale dei sinistri.
In questi portafogli, il tempo trascorso tra la denuncia del sinistro, la definizione della responsabilità e il pagamento finale può essere molto lungo. Di conseguenza, anche variazioni apparentemente limitate nelle ipotesi attuariali possono produrre effetti rilevanti sui requisiti patrimoniali e sui risultati tecnici.
Per i riassicuratori, il controllo della qualità delle riserve casualty sarà quindi determinante. Una parte dei benefici osservati nel primo semestre potrebbe essere compensata in futuro da revisioni negative delle riserve, qualora l’andamento dei sinistri risultasse peggiore rispetto alle ipotesi iniziali.
Premi netti in calo del 9%
A fronte dei buoni risultati tecnici, l’andamento dei premi ha evidenziato una situazione meno favorevole. I premi netti contabilizzati dal gruppo delle sette società sono diminuiti del 9% nel primo semestre 2026. Quattro compagnie hanno registrato una riduzione su base annua.
Il calo è stato attribuito principalmente a una combinazione di fattori:
riduzione dei prezzi;
diminuzione delle esposizioni assicurate;
mancati rinnovi;
maggiore concorrenza;
maggiore disponibilità di capacità;
assenza dei premi di reintegro legati agli incendi californiani del 2025.
I premi di reintegro, o reinstatement premiums, sono importi aggiuntivi corrisposti quando una copertura catastrofale viene ricostituita dopo che una parte del limite originario è stata utilizzata a seguito di un sinistro. Nel primo semestre 2025, i premi collegati agli incendi in California avevano sostenuto artificialmente i volumi. Il confronto con il 2026 risulta quindi penalizzato anche da questo effetto di base.
La contrazione dei premi non significa necessariamente un peggioramento immediato della redditività. In una fase di mercato più morbida, una compagnia può scegliere deliberatamente di ridurre il volume d’affari se ritiene che i prezzi non compensino adeguatamente il rischio assunto. Tuttavia, un calo prolungato della raccolta può incidere sulla crescita futura, sulla diversificazione del portafoglio e sulla capacità di assorbire i costi fissi.
Un mercato ancora soft e competitivo
Fitch descrive il mercato globale della riassicurazione come difficile. L’abbondanza di capacità e la concorrenza stanno esercitando pressione sui prezzi in numerose linee di business, favorendo inoltre condizioni contrattuali più flessibili. La situazione riguarda in particolare i segmenti nei quali la capacità disponibile supera la domanda degli assicuratori cedenti.
L’ampliamento delle condizioni contrattuali può incrementare il rischio assunto anche quando il prezzo nominale della riassicurazione sembra adeguato. Per questo motivo, la disciplina di sottoscrizione resta centrale: la qualità dei termini e delle condizioni può essere altrettanto importante del tasso applicato.
Fitch prevede che le condizioni competitive continueranno a limitare la crescita dei premi. L’agenzia si aspetta tuttavia che le società mantengano un approccio disciplinato, evitando di inseguire volumi non adeguatamente remunerati.
I livelli patrimoniali del gruppo sono rimasti sostanzialmente stabili nel primo semestre 2026. Il patrimonio netto degli azionisti non ha registrato variazioni complessive significative, poiché i risultati tecnici e finanziari positivi sono stati in larga parte compensati da maggiori distribuzioni agli azionisti e da perdite sugli investimenti obbligazionari.
L’aumento dei tassi di interesse ha generato perdite non realizzate sui titoli a reddito fisso. Tali perdite hanno ridotto una parte dei benefici prodotti dalla gestione tecnica, dai proventi finanziari e dall’andamento dei mercati azionari.
La riduzione del patrimonio netto più marcata è stata registrata da SiriusPoint, con un calo dell’8%. Fitch ha collegato principalmente questo movimento al rimborso di azioni privilegiate. Arch Capital ed Everest Group hanno invece riportato riduzioni inferiori all’1%, anche in relazione al significativo aumento dei riacquisti di azioni ordinarie.
Le altre società del gruppo hanno registrato incrementi moderati del patrimonio netto, compresi tra l’1% e il 2%. Nel complesso, il quadro patrimoniale appare quindi stabile, ma la distribuzione di capitale agli azionisti e la volatilità dei mercati finanziari restano elementi da monitorare.
Prospettive per il 2026 e il 2027
Fitch mantiene una valutazione positiva sulle prospettive dei re/assicuratori bermudiani. L’agenzia prevede che le società continuino a generare rendimenti favorevoli nel 2026, sostenute da una gestione tecnica disciplinata, da un andamento operativo resiliente e da una relativa normalizzazione delle perdite catastrofali.
Le prospettive non sono tuttavia prive di rischi. La pressione sui prezzi e sui premi potrebbe intensificarsi, soprattutto se l’eccesso di capacità dovesse persistere. Anche la maggiore flessibilità delle condizioni contrattuali potrebbe ridurre la qualità tecnica dei portafogli se non venisse compensata da adeguate clausole di protezione, franchigie e prezzi.
Nel medio periodo sarà inoltre essenziale osservare l’evoluzione delle riserve casualty negli Stati Uniti, l’impatto degli eventi catastrofali, la sostenibilità dei rilasci di riserve e la politica di distribuzione del capitale. La solidità del mercato bermudiano dipenderà quindi non soltanto dai risultati del primo semestre, ma dalla capacità di mantenere margini adeguati quando il quadro catastrofale o finanziario dovesse diventare meno favorevole.
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