Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

logo_mf

Si amplia il premio dell’offerta di Intesa Sanpaolo su Mps. Ieri in borsa il titolo della banca guidata da Carlo Messina è salito dell’1,39% a 6,79 euro, mentre Rocca Salimbeni è rimasta poco mossa a 11,68 euro, con un rialzo dello 0,8%, confermando il movimento osservato già lunedì 3. Ai prezzi di chiusura, il corrispettivo proposto da Intesa, cioè 16 azioni di nuova emissione ogni 10 azioni Mps, più un conguaglio in contanti di un euro, valeva 11,87 euro, con un premio implicito di 18 centesimi, ossia all’1,58%.

Revo I. presenta offerta per comprare Eurocaution

Revo insurance ha presentato un’offerta vincolante finalizzata all’acquisizione dell’intero capitale di Eurocaution, società lussemburghese attiva nell’intermediazione assicurativa e nella sottoscrizione del comparto delle cauzioni, per un corrispettivo di 22 milioni di euro. L’operazione consente alla società di entrare nei mercati del Benelux, rafforzando le competenze tecniche del gruppo anche a livello europeo. Il closing è atteso tra la fine del 2026 e marzo 2027. L’iniziativa si pone l’obiettivo di generare entro il 2029 oltre 20 milioni di euro di Gwp nell’area di Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi, corrispondenti a un cagr atteso superiore al 20% tra il 2027 e il 2029. Alessandro Rizzo, amministratore delegato e azionista di Ebr, controllante di Eurocaution di cui detiene una partecipazione di circa il 38%, è stato individuato quale figura chiave per lo sviluppo del gruppo nell’area
Un idoneo modello organizzativo ed il comportamento collaborativo dell’ente può generare l’estinzione del reato rilevante ai fini del d.lgs 231/07. I modelli dovranno però essere strutturati in modo adeguato e con policy chiare, le sue prescrizioni dovranno essere rispettate ed i componenti degli organismi di vigilanza dovranno essere dotati di specifica professionalità oltre che di un budget adeguato. Sono alcune delle rilevanti modifiche inerenti alle responsabilità parapenali delle società che verranno introdotte nello “Schema di disegno di legge recante “Revisione della disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231”, ieri approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri.

corsera

Un attacco informatico ha compromesso i dati di circa 31.000 persone presenti nel registro dei titolari di società e fondazioni del Liechtenstein. Ne ha dato notizia il governo del principato. L’esecutivo ha detto che sono state adottate misure per proteggere i dati, che non sono stati alterati o cancellati.

Mentre i contribuenti stanno ricevendo dall’agenzia delle Entrate gli avvisi di riliquidazione dei Tfr incassati negli anni passati, il legislatore ha abrogato dal 1° gennaio 2027 la clausola di salvaguardia della tassazione istituita dalla legge Finanziaria per il 2007. A prevederlo è il nuovo Tuir e in particolare l’articolo 376 del Dlgs 117/2026 che ha disposto l’abrogazione dell’articolo 1, comma 9, della legge 296/2006 con cui fu introdotta la possibilità di continuare ad applicare aliquote e scaglioni in vigore nel 2006 sui Tfr erogati a decorrere dal 1° gennaio 2007, qualora più vantaggiose per il contribuente. La clausola fu introdotta con l’obiettivo di salvaguardare il Tfr (e le altre indennità tassate nella stessa misura) dall’applicazione delle nuove regole Irpef in vigore dal 2007, le quali avevano in via generale inasprito la tassazione del reddito delle persone fisiche. La clausola risultava spesso più favorevole e doveva essere applicata sia dal sostituto di imposta, al momento della tassazione provvisoria, che dall’amministrazione finanziaria, in sede di ricalcolo definitivo della tassazione separata.

È uno dei tanti colpi di scena con cui le banche francesi si trovano regolarmente a confrontarsi sul mercato italiano. A soli due giorni dal fallimento della «fusione tra pari» tra Banco BPM e Monte dei Paschi (MPS), quest’ultima, a sua volta corteggiata da Intesa San Paolo, starebbe ora valutando l’acquisizione della sua rivale milanese e si appresterebbe quindi a contattare Crédit Agricole, che ne detiene il 29,3%. Sebbene sia ancora troppo presto per conoscere la reale sostanza di queste discussioni, il colosso mutualistico francese dovrà nuovamente valutare le proprie opzioni. Come indicato dai suoi dirigenti in occasione della presentazione dei risultati semestrali venerdì, il loro «scenario preferito» rimane quello di una fusione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia. Possono influire sulle trattative, senza però avere tutte le carte in mano, come ha ricordato Jérôme Grivet, direttore generale delegato di Crédit Agricole: «Con il 29,3% del capitale di BPM, siamo una presenza imprescindibile», ha spiegato. «Ciò significa che nulla può essere fatto contro di noi o senza di noi, ma non significa che possiamo decidere tutto. Siamo in ottima posizione per difendere i nostri interessi, ma ovviamente non siamo gli unici a decidere».