Munich Re ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto record di 3,925 miliardi di euro, rispetto ai 3,178 miliardi dello stesso periodo del 2025. Nel secondo trimestre l’utile netto si è attestato a 2,211 miliardi di euro, sostenuto dalla performance operativa di tutti i segmenti, da un livello molto contenuto di grandi sinistri nella riassicurazione danni e da un forte risultato degli investimenti. Il gruppo ha confermato il target di utile netto per l’intero esercizio 2026 a 6,3 miliardi di euro.munichre+1
Nella riassicurazione danni, il risultato netto trimestrale è salito a 1,252 miliardi di euro, con un combined ratio del 68,9%, rispetto al 61,0% del secondo trimestre 2025. I grandi sinistri, al netto delle retrocessioni e prima delle imposte, sono ammontati a 191 milioni di euro, pari al 4,9% dei ricavi assicurativi netti, a fronte di un valore atteso del 18%; le perdite catastrofali naturali sono state pari a 54 milioni e quelle man-made a 137 milioni. Nel semestre, Munich Re ha inoltre completato la maggiore operazione di longevità della propria storia, relativa a passività pensionistiche per 4 miliardi di euro; nel secondo trimestre il risultato tecnico totale della riassicurazione vita e salute è salito a 528 milioni, mentre l’utile netto del segmento ha raggiunto 489 milioni.
Il comparto Global Specialty Insurance ha conseguito un utile netto trimestrale di 149 milioni di euro e un combined ratio dell’88,9%, con opportunità di crescita nei comparti immobiliare e responsabilità professionale negli Stati Uniti e nelle cauzioni in Europa. HSB, società specialty del gruppo, ha inoltre lanciato nel primo semestre una soluzione di responsabilità civile destinata alle imprese per richieste di risarcimento connesse all’impiego di tecnologie di intelligenza artificiale.
ERGO ha contribuito al risultato di gruppo con un utile netto di 321 milioni di euro nel secondo trimestre e di 556 milioni nel primo semestre, sostenuta in particolare dall’elevato risultato degli investimenti. I ricavi assicurativi ERGO sono saliti a 11,168 miliardi di euro nel semestre, anche per l’inclusione di ERGO NEXT nel perimetro di reporting; il combined ratio di ERGO Property-Casualty si è attestato all’88,4% nel primo semestre, mentre quello di ERGO International è stato pari all’89,7%.
Il risultato degli investimenti di Munich Re è cresciuto a 3,159 miliardi di euro nel secondo trimestre, con un rendimento sul valore medio di mercato del portafoglio del 5,5%, sostenuto soprattutto dall’aumento dei fair value e dalla crescita dei mercati azionari. Al 30 giugno 2026, il portafoglio investimenti aveva un valore contabile di 225,2 miliardi di euro. Il return on equity annualizzato è stato pari al 23,0% nel primo semestre e al 25,5% nel secondo trimestre; il solvency ratio è salito al 304%, dal 298% di fine 2025, rimanendo ampiamente superiore al minimo Solvency II del 200%.
Nei rinnovi riassicurativi di luglio, concentrati soprattutto in Nord e Sud America, Australia e clientela globale, Munich Re ha registrato un calo del 9,1% dei volumi sottoscritti, a 2,9 miliardi di euro, e una riduzione dei prezzi corretti per il rischio del 5,5%, con termini e condizioni contrattuali nel complesso stabili. Il gruppo ha dichiarato di non aver rinnovato o sottoscritto contratti che non raggiungevano i livelli richiesti di prezzo o condizioni. Per il 2026, Munich Re ha rivisto a 38 miliardi di euro, dai precedenti 40 miliardi, la previsione di ricavi assicurativi della riassicurazione e a 62 miliardi, da 64 miliardi, la previsione di ricavi assicurativi di gruppo, mantenendo invariate le altre indicazioni per l’esercizio.
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