I quattro maggiori riassicuratori europei – Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e SCOR – hanno registrato nel primo semestre 2026 risultati complessivamente molto solidi. Secondo Fitch Ratings, il rendimento medio del capitale proprio (return on equity, ROE) si è attestato al 21,5%, mantenendosi su un livello record e stabile rispetto al periodo precedente. La performance è stata sostenuta dalla buona redditività tecnica e dai risultati degli investimenti. L’agenzia di rating avverte tuttavia che gli effetti negativi dei ribassi dei prezzi applicati in diverse tornate consecutive di rinnovo potrebbero diventare più evidenti nei prossimi trimestri, incidendo gradualmente sugli utili delle quattro compagnie.
Risultati sostenuti da sottoscrizione e investimenti
Come già avvenuto nel 2025, la performance tecnica dei principali riassicuratori europei ha beneficiato di una contenuta frequenza dei sinistri di grande entità. La relativa benignità dell’andamento dei grandi sinistri ha sostenuto i risultati nella maggior parte dei rami di attività.
Anche i proventi da investimenti sono rimasti forti nel primo semestre 2026. La combinazione tra buona gestione tecnica e risultati finanziari favorevoli ha permesso alle quattro società di mantenere una redditività elevata, nonostante il progressivo indebolimento delle condizioni di mercato.
Fitch ritiene pertanto che i riassicuratori possano ancora raggiungere gli ambiziosi obiettivi di redditività fissati per l’intero esercizio 2026. La previsione resta valida anche considerando la probabile contrazione dei ricavi per la maggior parte del gruppo.
Nonostante gli elevati livelli di redditività, la dinamica dei ricavi è peggiorata. Nel primo semestre 2026, la contrazione ha raggiunto il 2,7%, rispetto all’1,1% registrato nello stesso periodo del 2025.
Il calo è stato determinato principalmente dai rami property and casualty, i cui ricavi sono diminuiti del 9,4%. L’andamento negativo è stato parzialmente compensato dal comparto life and health, cresciuto del 3,8%.
La diversa evoluzione tra i rami riflette la pressione particolarmente intensa sulle attività di riassicurazione danni, dove l’abbondanza di capacità e la concorrenza hanno favorito una riduzione dei prezzi. Il comparto vita e salute ha invece beneficiato di una dinamica più favorevole, anche se non sufficiente a compensare completamente la debolezza del property and casualty.
Priorità alla redditività rispetto alla crescita
Fitch ha osservato che i quattro riassicuratori hanno protetto i propri margini privilegiando la redditività rispetto alla crescita nelle recenti tornate di rinnovo.
Questa strategia implica una maggiore selettività nella sottoscrizione e la disponibilità a rinunciare a parte dei volumi quando i prezzi o le condizioni contrattuali non risultano sufficientemente remunerativi. In un mercato più morbido, la scelta consente di evitare l’assunzione di rischi a condizioni non adeguate.
Secondo Fitch, la gestione disciplinata del ciclo, la maggiore diversificazione delle attività e i più consistenti rilasci di riserve relative agli esercizi precedenti dovrebbero contribuire a rendere gli utili più resilienti. Tali fattori potrebbero attenuare gli effetti dell’indebolimento del mercato e dell’aumento dei costi dei sinistri.
Prezzi in calo ai rinnovi 2026
Il principale elemento di rischio individuato da Fitch riguarda la progressiva riduzione dei prezzi corretti per il rischio nelle rinnovi europei del 2026. L’agenzia ha rilevato che la diminuzione dei prezzi è proseguita e si è intensificata a partire da gennaio 2025. L’impatto è stato particolarmente marcato nei rami relativi alle catastrofi naturali.
L’andamento delle riduzioni è stato il seguente:
a gennaio, i prezzi sono diminuiti in una fascia compresa tra il livello medio e quello alto delle percentuali a due cifre;
ad aprile, la riduzione si è ampliata verso la fascia alta delle percentuali a due cifre;
a metà anno, i ribassi hanno raggiunto circa il 20%-25%.
La pressione sui prezzi non ha riguardato esclusivamente il settore nat cat. Anche le coperture specialty hanno registrato un indebolimento, a causa dell’eccesso di capacità disponibile. I prezzi nel comparto casualty, invece, sono rimasti sostanzialmente stabili nei rinnovi di metà anno e in quelle più recenti.
Nonostante la riduzione dei prezzi, Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e SCOR hanno ribadito che i livelli tariffari continuano a riflettere adeguatamente i rischi coperti. Le quattro società hanno inoltre dichiarato di aver mantenuto in larga misura invariati i termini e le condizioni contrattuali durante le rinnovazioni del 2026. Tra gli elementi rimasti sostanzialmente stabili figurano anche i punti di attacco, vale a dire i livelli di perdita a partire dai quali la copertura riassicurativa diventa operativa.
Il mantenimento dei termini contrattuali e dei punti di attacco ha contribuito a preservare la redditività, compensando almeno in parte la riduzione dei prezzi. Per i riassicuratori, infatti, la qualità tecnica di un contratto dipende non soltanto dal premio, ma anche dall’ampiezza della copertura, dalle franchigie, dalle esclusioni e dalla struttura della protezione.
Una diminuzione dei prezzi accompagnata da condizioni contrattuali invariate può essere gestibile se i livelli di partenza sono sufficientemente elevati. Il rischio aumenta invece qualora i ribassi proseguano per più cicli e finiscano per erodere progressivamente i margini tecnici.
Fitch prevede che l’impatto negativo dei ribassi non si rifletta immediatamente, ma diventi più evidente nei prossimi trimestri. I risultati del primo semestre 2026 beneficiano infatti ancora di portafogli sottoscritti in precedenti periodi, quando i prezzi erano più elevati. Le riduzioni applicate nei rinnovi successivi entreranno gradualmente nella base dei premi e dei risultati futuri. Di conseguenza, la redditività potrebbe diminuire anche in presenza di una frequenza dei sinistri ancora favorevole.
Questo ritardo è particolarmente importante nel settore riassicurativo, dove i contratti vengono rinnovati in diverse date dell’anno e il riconoscimento dei ricavi e dei risultati tecnici si distribuisce nel tempo. La piena trasmissione delle condizioni di rinnovo ai conti economici può quindi richiedere più trimestri.
Prospettive ancora positive, ma con maggiori rischi
Nel complesso, Fitch mantiene una valutazione costruttiva sui quattro grandi riassicuratori europei. La redditività del primo semestre, il ROE medio del 21,5%, la solidità della sottoscrizione e il contributo degli investimenti indicano che il settore dispone ancora di margini importanti. Le prospettive sono tuttavia meno favorevoli sul fronte della crescita dei ricavi. La concorrenza, l’eccesso di capacità e le riduzioni di prezzo, soprattutto nei rami catastrofali, limiteranno probabilmente l’espansione del portafoglio.
La capacità di Munich Re, Swiss Re, Hannover Re e SCOR di raggiungere gli obiettivi di utile per il 2026 dipenderà quindi da diversi fattori:
mantenimento della disciplina assuntiva;
controllo dell’esposizione ai grandi sinistri;
adeguatezza dei prezzi rispetto ai rischi coperti;
stabilità dei termini e delle condizioni contrattuali;
sviluppo favorevole delle riserve;
contributo dei risultati finanziari;
capacità di compensare la diminuzione dei prezzi attraverso la diversificazione.
I risultati del primo semestre confermano dunque la forza dei principali riassicuratori europei, ma Fitch segnala che il ciclo favorevole potrebbe essere sottoposto a una pressione crescente. I continui ribassi alle rinnovazioni, se dovessero proseguire, finiranno probabilmente per riflettersi sugli utili nei trimestri successivi, rendendo ancora più importante la capacità di proteggere i margini e selezionare con rigore i rischi assunti.