L’ultimo Insurance Risk Dashboard di EIOPA, relativo a luglio 2026, conferma che il profilo di rischio complessivo del settore assicurativo europeo rimane stabile su un livello medio, pur in un contesto di crescente incertezza macroeconomica e intensificazione dei rischi digitali e geopolitici. La fotografia è quella di un comparto resiliente, sostenuto da portafogli di elevata qualità, solidi livelli di capitale e buona crescita dei premi, ma con alcune aree da monitorare con particolare attenzione: private credit, valutazioni di mercato, coperture legate a guerra e commercio, e soprattutto rischi di digitalizzazione e cyber.

Macroeconomia e credito: stabilità con outlook in peggioramento

I rischi macroeconomici sono valutati a livello medio, ma con un outlook in deterioramento. Già a fine giugno il trend era in aumento, a causa di aspettative di crescita più debole e inflazione più alta; gli sviluppi geopolitici di inizio luglio hanno aggiunto ulteriore pressione, mantenendo elevata l’incertezza e inclinando i rischi verso il lato negativo.

Sul fronte del credito, il rischio resta anch’esso medio e stabile. La qualità dei portafogli è complessivamente alta, con spread moderatamente più stretti a fine giugno e leggermente più larghi a inizio luglio. Le condizioni fondamentali di credito per imprese e famiglie non mostrano cambiamenti rilevanti, ma EIOPA segnala la necessità di monitorare il costo del debito e la qualità del private credit: tassi più elevati possono aumentare il rischio di default per soggetti molto indebitati e i segnali provenienti dai mercati pubblici potrebbero non catturare pienamente le vulnerabilità nei mercati privati.

Mercati, liquidità e solvibilità: moderazione dei rischi, ma timori su correzioni

I rischi di mercato hanno mostrato una lieve attenuazione tra fine marzo e fine giugno, pur con una prospettiva di nuovo aumento. Gli sviluppi geopolitici di metà luglio hanno infatti riacceso la volatilità, in particolare sui mercati delle commodity, mentre i prezzi immobiliari sono scesi e le allocazioni di portafoglio degli assicuratori sono rimaste in gran parte stabili. I supervisori continuano a esprimere preoccupazione per il rischio di una correzione più ampia, alimentata da valutazioni elevate, persistenti timori fiscali e possibili revisioni al ribasso dello scenario macroeconomico, che potrebbero spingere al rialzo i premi per il rischio.

Le condizioni di liquidità e funding restano su un livello medio, con posizioni di cassa e attività liquide sostanzialmente stabili e una maggiore attività di emissione rispetto alla precedente rilevazione. Solvibilità e redditività, anch’esse valutate a livello medio, presentano capital ratios sostanzialmente invariati, con un lieve indebolimento per i gruppi, e indicatori di profitto “misti”: resilienza confermata, ma senza segnali chiari di miglioramento della redditività sottostante.

Rischi assicurativi, interconnessioni e percezione di mercato

Sul fronte dei rischi assicurativi, EIOPA mantiene una valutazione media. La forte crescita dei premi, sia nel vita sia nel non vita, contribuisce a un ambiente più bilanciato, anche se si osserva un peggioramento nella parte alta della distribuzione dei loss ratio e permangono incertezze rilevanti sulle coperture legate a conflitti e commercio (es. sanzioni, restrizioni commerciali). Le interconnessioni e gli squilibri restano anch’essi su livello medio, con esposizioni verso banche, altri intermediari finanziari, debito sovrano e derivati sostanzialmente invariate, mentre si registra un leggero aumento della dipendenza dalla riassicurazione.

Le percezioni di mercato sul settore assicurativo europeo si collocano anch’esse su un livello medio. Gli indici azionari del comparto restano positivi, sebbene con performance relative differenziate nel periodo; i multipli price‑to‑earnings mediani aumentano leggermente, gli spread di credito restano contenuti e le azioni di rating sono moderatamente di supporto.

ESG e rischi digitali

I rischi correlati a ESG rimangono stabili su livello medio. La quota di green bond nei portafogli cresce in modo modesto, mentre le esposizioni rilevanti al clima e altri indicatori ambientali non mostrano variazioni sostanziali. Questo suggerisce un’evoluzione graduale e ordinata dell’integrazione ESG, senza shock evidenti sui profili di rischio.

Ben diversa è la dinamica su digitalizzazione e cyber risk, che EIOPA porta a livello alto. Le valutazioni di vigilanza continuano a considerare questi rischi altamente rilevanti, alla luce dell’emergere di frontier AI models, del contesto geopolitico e dell’esposizione crescente derivante dalle coperture cyber sottoscritte. L’intensificazione del rischio qui non riguarda solo la sicurezza operativa degli assicuratori (data breach, continuità dei sistemi), ma anche la rischiosità tecnica del portafoglio cyber, in un mercato dove frequenza e severità degli eventi sono in rapido mutamento e ancora difficili da modellare.

In sintesi, il dashboard EIOPA di luglio 2026 restituisce l’immagine di un settore europeo robusto e in grado di gestire shock multipli, ma che deve investire ulteriormente in capacità di gestione del rischio digitale, raffinare il monitoraggio su private credit e mercati, e continuare a chiarire il trattamento di coperture legate a conflitti e scambi internazionali.

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