Una recente survey condotta da GlobalData nel luglio 2026 mostra che l’intelligenza artificiale rimane concentrata soprattutto su underwriting e risk profiling, ma sta rapidamente ampliando il proprio ruolo lungo l’intera catena del valore assicurativa. Secondo gli intervistati, l’area che beneficerà maggiormente dall’uso dell’AI è ancora l’underwriting (34,4% delle risposte), seguita da customer service (20,4%), claims management (18,3%), product development (16,1%) e marketing/distribuzione (10,8%).

Il confronto con la rilevazione di luglio 2025 evidenzia però un cambiamento di sentiment: pur restando al primo posto, il peso attribuito all’underwriting cala di 11,4 punti percentuali, mentre l’ambito product development registra l’incremento più marcato (+8,9 punti). Anche customer service e marketing/distribuzione fanno segnare progressi, segnale di una fiducia crescente nell’AI come leva di engagement, innovazione e supporto operativo, non più confinata al solo miglioramento della selezione del rischio.

Secondo Sahil Haider, Insurance Analyst di GlobalData, la maturazione delle capacità dell’AI spinge le imprese a guardare oltre il perfezionamento del risk selection, per utilizzare le tecnologie anche nell’accelerazione dello sviluppo prodotti, nel potenziamento della relazione con il cliente e nell’efficientamento dei processi. La survey suggerisce che il settore si sta muovendo dall’“sperimentazione” verso un deployment più strategico, dove la differenziazione futura deriverà dalla capacità di integrare l’AI in più funzioni aziendali, anziché in singoli silos operativi.

In questa prospettiva, la combinazione di AI in underwriting, sviluppo prodotti, gestione sinistri e servizio clienti è vista come la chiave per rispondere più rapidamente alle aspettative della clientela, migliorare le performance operative e costruire business model più resilienti. GlobalData avverte però che a fronte di un’adozione sempre più estesa, rimane essenziale garantire robuste strutture di governance, elevata trasparenza e piena conformità regolamentare, affinché i vantaggi competitivi generati dall’AI siano sostenibili nel lungo periodo.

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