Le biciclette elettriche (cosiddette e-bike) fanno ormai parte della vita quotidiana di molte persone, per cui spesso ci si chiede dove sia possibile ricaricare le batterie in modo sicuro e legale. Mentre la ricarica a casa è generalmente priva di problemi, nelle aree comuni o sul posto di lavoro si applicano regole speciali. Che si tratti di uno scantinato, di un parcheggio sotterraneo o di un ufficio, la ricarica delle batterie delle e-bike non è infatti consentita ovunque e comunque. Oltre ai problemi di fatturazione dell’elettricità, anche la sicurezza antincendio gioca un ruolo importante. Come fare per evitare problemi e rischi? Il centro informazioni della compagnia tedesca R+V Versicherung fa chiarezza.

La maggior parte delle biciclette elettriche utilizza batterie agli ioni di litio che possono essere ricaricate presso una presa di corrente tradizionale. Tuttavia, in aree comuni come scantinati o parcheggi sotterranei, è necessario il consenso del proprietario o del gestore dell’immobile. “La ricarica può persino essere vietata per motivi di sicurezza antincendio”, spiega Roland Richter, esperto di trasporti della compagnia R+V Versicherung. Deve anche essere possibile fatturare separatamente il consumo di elettricità. In caso contrario, la ricarica non autorizzata potrebbe essere considerata un furto di elettricità”, spiega Richter.

La prudenza è consigliata anche in ufficio. Se si collega la propria e-bike senza autorizzazione, si rischiano conseguenze sul piano del diritto del lavoro. “Questo vale anche per le piccole quantità”, avverte Richter. Tuttavia, molte aziende offrono ai propri dipendenti strutture di ricarica ufficiali, spesso addirittura gratuite, anche se la bicicletta viene utilizzata privatamente.

Oltre alle questioni legali, l’attenzione è rivolta alla sicurezza. Le batterie, infatti, presentano un rischio di incendio che non deve essere sottovalutato durante la ricarica. Gli utenti non dovrebbero quindi lasciare la batteria incustodita alla presa di corrente durante la notte. Il rischio di surriscaldamento aumenta, soprattutto se la batteria è stata completamente scaricata o se la bicicletta non è stata utilizzata per molto tempo.

R+V consiglia quindi di cercare batterie rimovibili al momento dell’acquisto, perché sono più facili e sicure da caricare a casa. È inoltre importante utilizzare solo caricabatterie originali non danneggiati, poiché la maggior parte degli incendi è causata da dispositivi difettosi o inadatti.

Le batterie non devono essere caricate vicino a materiali infiammabili; una superficie ignifuga e l’evitare la luce diretta del sole o il calore intenso riducono ulteriormente il rischio. L’ideale sarebbe che la ricarica avvenisse in una stanza con un rilevatore di fumo, in modo da poter reagire rapidamente in caso di emergenza.