Le adesioni all’Ops lanciata dal Montepaschi su Mediobanca sono salite al 27,0634% del capitale rispetto al precedente 19,4% che rifletteva prevalentemente le azioni conferite dal primo azionista di Piazzetta Cuccia, Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio: in un giorno è stato consegnato il 7,62% del capitale. Nel capitale di Mediobanca il secondo azionista è il gruppo Caltagirone che per l’assemblea del 21 agosto – richiesta di autorizzazione a procedere con l’Ops di Mediobanca su Banca Generali – aveva depositato una quota vicina al 10% con la quale ha votato contro la proposta: alle agenzie di stampa dal gruppo è arrivato un «no comment» circa l’adesione all’Ops. Pacchetti rilevanti, complessivamente superiori al 5%, fanno capo alle casse pensionistiche Enasarco, Enpam, Cassa forense. Ci sono poi Amundi, Anima e Tages, con il 3% complessivo, vicine a Bpm (che è uno degli intermediari incaricati del coordinamento della raccolta delle adesioni), che alla stessa assemblea avevano votato astenuto, nella schiera dei non favorevoli all’Ops su Banca Generali, che non è passata. Circa il 2% del capitale è in mano poi a Edizione Holding (Benetton) e altrettanto a UniCredit (prevalentemente per conto dei clienti): entrambi si sono astenuti.