S&P: riassicuratori divisi sui rischi catastrofali

di Alberto Chimenti
L’attività dei riassicuratori globali nel segmento dei rischi catastrofali è stata rimodellata da cinque anni di perdite superiori alle attese. Lo sottolineano gli analisti di S&P Global Ratings – secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa MF-DowJones – puntualizzando che circa la metà dei 21 principali riassicuratori globali ha aumentato l’esposizione mentre l’altra metà l’ha ridotta, con un aumento del budget catastrofale aggregato di quasi il 20%, fino a 15,5 miliardi di dollari, nel 2022. Il miglioramento dei margini, unito alla solidità del capitale, sta fornendo un ulteriore cuscinetto contro gli shock di natura eccezionale. Ciò significa che, se le perdite assicurate rimarranno entro il budget, il segmento catastrofale potrebbe aggiungere fino a 2,5 punti percentuali al rendimento del capitale del settore nel corso di quest’anno. Secondo l’analisi, 14 dei 21 principali riassicuratori globali manterrebbero un buffer al proprio attuale livello di adeguatezza patrimoniale previsto da S&P Global Ratings anche dopo perdite legate a un evento catastrofale straordinario. S&P Global Ratings inoltre sottolinea che è stata registrata un’evidente riduzione dell’esposizione al rischio di catastrofi naturali lo scorso gennaio per circa la metà dei 21 riassicuratori globali.
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