Rassegna Stampa assicurativa 6 agosto 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Come supportare finanziariamente il futuro dei propri figli? Occorre partire riconducendo la finalità nell’ambito di un percorso più ampio di pianificazione finanziaria individuando le risorse da destinarvi e valutandone la compatibilità in relazione al proprio vincolo di bilancio famigliare.
Oggi hanno da pochi mesi fino a 12 anni, in Italia sono poco più di 5 milioni. Sono i rappresentanti dell’Alpha generation, i nati dal 2010, quindi i primi stanno per diventare teenager. E molti devono ancora nascere, visto che questa fascia copre i nascituri fino al 2025. Mark McCrindle, il demografo che ha dato il nome a questa generazione, ha scelto la prima lettera dell’alfabeto greco per indicare una generazione nata tutta nel nuovo Millennio. Alpha arriva dopo la Gen Z (1995-2010): i loro genitori sono i Millennials (nati tra il 1980 e il 1995), ma anche una parte della Gen X (1965-1980).
La Toscana, il Carso, il parco dell’Aspromonte. Non solo mete di vacanza, ma località italiane predate dai fuochi degli incendi, con le fiamme che nelle ultime settimane hanno messo in pericolo decine di famiglie e provocato danni alla natura e alla società di questi luoghi – per di più in piena stagione turistica. Negli ultimi anni, gli incendi in Italia sono diventati una sorta di tassa estiva che fra esplosioni naturali, colpose e dolose hanno devastato la Penisola. Tanto che i dati sono allarmanti.
Se ne era già parlato diffusamente nel 2015 quando una proposta di legge a firma di deputati della sinistra aveva previsto di riformare le imposte di successione, con un innalzamento delle aliquote e un abbassamento delle franchigie. Perché l’Italia è il Paese dove gli eredi pagano meno tasse rispetto al resto d’Europa con un’aliquota pari ad appena il 4% dell’eredità (per coniuge e parenti in linea retta), rispetto per esempio a un intervallo compreso tra il 5% e il 45% in Francia o al 7-30% applicato in Germania. Non solo; in Italia c’è una una franchigia di un milione di euro per singolo erede al di sotto della quale non si paga nulla. Soglia che in Francia è di appena 100 mila euro e che in Germania è pari a 500 mila euro per i coniugi e 400 mila euro per i figli.
Almeno 30 mila imprese ferme se non sull’orlo del fallimento, ma c’è chi ne stima addirittura 50-60 mila. Crediti sul bonus 110 acquistati all’85-90% (se va bene), che scende al 65-70 per il bonus facciate (90) e altri bonus. Quando si riescono a vendere. Col risultato che nei cassetti fiscali giacciono crediti per 5 miliardi di euro che nessuno vuole (fonte Agenzia delle Entrate), dato che secondo altre stime arriva a 20-30 miliardi. Ma soprattutto col risultato di decine di migliaia di italiani proprietari di casa (singola o condominio) che si ritrovano con lavori incompiuti, contenziosi aperti, e rischio di doversi pagare tutti i lavori da soli.
La polizza di Vittoria Assicurazioni si appoggia ad un mix di gestione separata e di fondi interni

Utile operativo in miglioramento per Allianz, che nel secondo trimestre ha realizzato un incremento del 5,3% su base annua a 3,5 miliardi di euro. La voce, superiore alle stime degli analisti, è stata trainata da migliori risultati di sottoscrizione e investimento nel segmento Danni.
Unipol ha chiuso il semestre con un utile netto consolidato di 684 milioni di euro, in crescita del 4,8% su base annua. La compagnia ha beneficiato di 318 milioni derivanti dal consolidamento con il metodo del patrimonio netto di Bper, che a sua volta ha tratto vantaggio dalle partite contabili straordinarie legate all’acquisizione di Carige (236 mln).
  • Credem: rafforzate basi per costruire il futuro
«I risultati sottolineano come il gruppo sia in grado di adattarsi alle difficoltà dei frequenti e repentini cambiamenti del ciclo economico, ma anche di rafforzare ancora di più le proprie basi per il futuro per continuare a cogliere le opportunità derivanti dal contesto, incrementare la qualità dei servizi offerti e restare al fianco dei clienti nella realizzazione dei loro progetti»: lo ha affermato Nazzareno Gregori, direttore generale del Credem, illustrando agli analisti i conti semestrali che hanno evidenziato un utile netto consolidato di 155,7 milioni, in crescita del 14,2% su base annua. Gregori ha aggiunto che, nonostante il difficile contesto, «continuiamo a far crescere l’aggregato degli impieghi a ritmi nettamente superiori al sistema: nell’ultimo anno registriamo un incremento di oltre dodici punti percentuali, quasi sei volte il dato di settore».

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  • Maltempo Frane e esondazioni in Alto Adige e Val d’Aosta, evacuati alberghi e case
Frane e smottamenti mettono in ginocchio Alto Adige e Val d’Aosta. Circa cento persone turisti e residenti sono state evacuate da alberghi e case in Val di Fassa. La statale 51 Alemagna tra Dobbiaco e Cortina è stata chiusa a Fiames per una frana
  • I conti Unipol esce dagli Npl In crescita i premi
Unipol esce dal business dei crediti deteriorati cedendo ad Amco per 307 milioni di euro l’intero pacchetto da 2,6 miliardi di euro di Npl contenuto in UnipolRec. L’annuncio è stato dato insieme ai conti del semestre, che si sono chiusi per Unipol con un utile di 684 milioni di euro (422 milioni UnipolSai), in crescita rispetto ai 652 milioni del 2021 grazie al contributo di 318 milioni di Bper, il cui patrimonio ha beneficiato degli effetti contabili legati all’acquisizione di Carige. L’utile normalizzato è salito da 386 a 405 milioni, i premi dell’1,2% a 6,6 miliardi mentre il Solvency ratio è sceso nei 12 mesi dal 216 al 201%.

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  • Unipol, 684 milioni di utili
Risultati semestrali in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente per il gruppo assicurativo Unipol, presieduto da Carlo Cimbri. Ieri il consiglio ha approvato i conti della prima metà del 2022 che evidenziano un risultato netto consolidato in miglioramento del 5% a 684 milioni. La raccolta diretta assicurativa si attesta a 6,6 miliardi (+1,2%) con il «danni» a 4,2 miliardi (+5,8%) di cui 2 miliardi auto e 2,2 miliardi non auto. Una nota del gruppo sottolinea le «positive performance di tutte le linee di business: Mobility per 2,2 miliardi (+1,9%), Welfare per 825 milioni (+13,6%), Property per 1,2 miliardi (+8,3%). Risulta invece in calo la raccolta Vita a 2,5 miliardi (-5,7%). Il combined ratio del gruppo Unipol — il principale indicatore di performance tecnica del segmento danni — è risalito al 30 giugno al 94,1% contro il 92,6% dell’anno precedente, un periodo su cui aveva inciso negativamente il calo della circolazione auto attribuibile al lockdown. Il Solvency Ratio, che indica il livello di patrimonializzazione di una compagnia assicurativa, invece, si attesta al 201% contro il 216% di un anno fa. Unipol conferma «un andamento reddituale della gestione consolidata per l’anno in corso in linea con gli obiettivi fissati nel Piano strategico 2022-2024.

  • Allianz, utili in calo a 1,7 miliardi
Allianz ha registrato un utile netto nel trimestre in calo del 23% a 1,7 miliardi, a causa delle perdite sugli investimenti finanziari. L’utile operativo si è attestato a 3,5 miliardi, in crescita del 5%.
  • Yolo porta a Piazza affari la sfida delle polizze digitali
  • Unipol, conti in ascesa e target confermati
  • Produzione auto in affanno: «Siamo sotto dell’11% sul 2019»
La produzione nel settore automotive non riparte e dopo un «guizzo» a maggio torna sul terreno negativo a giugno (-16,4%) e porta l’indicatore del primo semestre dell’anno giù del 3% rispetto al primo semestre del 2021. Se il confronto si fa con i primi sei mesi del 2019, ultimo periodo prima della pandemia e della fase di shortage dei semiconduttori, la flessione aumenta ancora e si attesta al -10,9%. Sono i dati elaborati dall’Anfia – Associazione nazionale delle aziende della filiera automotive – arrivati nella stessa giornata in cui il Governo, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, chiude il cerchio sulla rimodulazione degli incentivi per il settore introducendo due novità sostanziali: la possibilità anche per le società di leasing e noleggio di accedere ai bonus e l’opportunità, per chi ha un Isee fino a 30mila euro, di veder aumentare del 50% il contributo per l’acquisto di auto elettriche o ibride. Misure rivolte al sostegno alla domanda che si affiancano agli strumenti – Contratti di sviluppo e Accordi di innovazione – finanziati sempre dal Fondo Auto da 8 miliardi.
  • Spinta a 12,6 milioni di pensioni, gli esclusi sono 1,95 milioni (il 13%)
Il confine tracciato a 2.692 euro lordi al mese per delimitare la platea delle pensioni che da ottobre riceveranno l’anticipo della rivalutazione ha permesso di ridurre i fondi destinati a questa misura di circa mezzo miliardo, utilissimo per chiudere la complessa architettura finanziaria del decreto Aiuti-bis. E ha allineato l’intervento sulle pensioni a quella soglia dei 35mila euro all’anno di reddito che ha già guidato il doppio taglio al cuneo contributivo e il bonus 200 euro (con l’eccezione dei lavoratori autonomi, ancora in attesa di un decreto attuativo che ora grazie al nuovo decreto potrà contare su 600 milioni invece che su 500). Nell’Italia della piramide dei redditi schiacciata verso il basso, un limite del genere abbraccia comunque l’ampia maggioranza delle persone. Tanto più nelle pensioni, che hanno importi medi più bassi. In base alle dichiarazioni del 2021, sono 12,57 milioni i pensionati che rientrano nella cifra che dà diritto alla rivalutazione anticipata. Gli esclusi, che hanno un reddito annuale da pensione da 35mila euro in su, sono 1,95 milioni, il 13,41% dei pensionati italiani.

 

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