Rassegna Stampa assicurativa 4 agosto 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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È solo un paracadute di cui Poste Vita oggi non ha affatto bisogno considerando che l’indice di solvibilità della compagnia a giugno scorso era del 222%, ovvero più di due volte il minimo richiesto dal regolatore. Ma in un piano di emergenza, destinato a prevedere anche gli scenari peggiori, la compagnia assicurativa del gruppo postale guidato da Matteo Del Fante ha deciso di modificare lo statuto per far fronte rapidamente a eventuali squilibri.
Banco Bpm restringe il perimetro della possibile alleanza assicurativa. L’istituto di piazza Meda intende infatti gestire internamente le attività relative al ramo vita, cercando un partner soltanto nel danni. Questa è l’indicazione fornita ieri al mercato, in concomitanza con la presentazione dei dati semestrali. «Gestiremo il business assicurativo Vita internamente», ha spiegato il ceo Giuseppe Castagna parlando agli analisti.
Si aggiungono nuovi strascichi al braccio di ferro in atto da mesi tra Francesco Gaetano Caltagirone e il board di Generali Assicurazioni eletto dall’assemblea dello scorso aprile con Philippe Donnet confermato group ceo. Ieri sera, dopo le richieste avanzate da Consob, la compagnia di Trieste ha alzato il velo e ha chiarito pubblicamente tutti i dettagli dei passaggi che nei giorni scorsi hanno portato alla decisione di cooptare in consiglio di amministrazione Stefano Marsaglia per prendere il posto del dimissionario Caltagirone, considerando invece non idoneo Luciano Cirinà cui l’imprenditore capitolino avrebbe voluto cedere la poltrona nel board.
Banca Mediolanum registra il miglior margine operativo semestrale della sua storia, 307,5 milioni (+25% annuo), e batte il consenso sugli utili del periodo. L’istituto guidato dal ceo Massimo Doris ha chiuso i primi sei mesi del 2022 con un profitto di 237,9 milioni di euro contro i 206 stimati dal consenso Bloomberg, in flessione su base annua (268,7 milioni) «unicamente a causa del titolo Nexi detenuto nel portafoglio e valutato al fair value», ha precisato ieri la banca in una nota.
L’automobile costa sempre più cara agli italiani. Dopo l’impennata consistente registrata sui prezzi carburanti, anche il costo del rischio civile Rcauto è tornato a salire con la fine degli sconti concessi dalle compagnie per la pandemia e con l’impennata dell’inflazione. Tanto che nel luglio scorso per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano in media 463,63 euro, vale a dire l’8,6% in più rispetto a inizio anno.

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  • Generali risponde a Consob: cda corretto
Generali risponde alla richiesta di chiarimenti di Consob sulla cooptazione in consiglio di Stefano Marsaglia, e l’esclusione di Luciano Cirinà, manager del Leone candidato nella Lista Caltagirone, con cui la compagnia è in causa. Il cda, si legge in una nota, «ha ritenuto Cirinà privo dei requisiti di idoneità, come previsto dalla Fit&Proper Policy allo stesso applicabile in caso di “gravi misure disciplinari o amministrative inflitte a seguito di episodi di negligenza grave o comportamento doloso”». Il collegio sindacale ha confermato la correttezza della procedura, citando a supporto due pareri pro veritate. La nota spiega inoltre che «i consiglieri Brogi e Cattaneo hanno motivato il dissenso» ritenendo che l’esclusione di Cirinà violi lo statuto e la normativa applicabile».

  • I ponti tra le blockchain nel mirino dei ladri: rubati 2 miliardi di dollari
  • Bpm, più utili con meno Npl Nessuna fretta sulle polizze
  • Generali, «legittimo l’ingresso di Marsaglia» Il no di Brogi e Cattaneo
  • La siccità diventa emergenza nazionale
  • Per le pensioni anticipo della rivalutazione al 2% ma platea ancora in bilico
Nel confine dei 14,3 miliardi messi a disposizione dall’assestamento che ha ricevuto ieri il via libera finale del Senato i numeri del decreto Aiuti in programma oggi in consiglio dei ministri ballano ancora sotto la spinta di diverse pressioni. E tra le norme che attendono l’assetto definitivo c’è quella sulla rivalutazione delle pensioni. I punti fermi non mancano. Il meccanismo anticipa a ottobre una quota dell’indicizzazione che le regole ordinarie farebbero scattare a gennaio 2023. L’indice per questa rivalutazione parziale è il 2%, studiato come forma di compensazione parziale all’inflazione subita dai pensionati nei primi sei mesi dell’anno. Ma chi riceverà la rivalutazione?

Handelsblatt