Rassegna Stampa assicurativa 1 agosto 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Nella fase “pre-liquidatoria” adempimenti e responsabilità restano ancorati agli amministratori. Infatti, se dall’accertamento di una causa di scioglimento della società all’avvio della fase liquidatoria il passo è breve, è chiaro che fino alla pubblicazione della nomina dei liquidatori (articolo 2487-bis del cod. civ.) gli amministratori conservano il potere gestorio della società.
Seppure l’82% delle imprese ritenga che la propria organizzazione possieda un livello di consapevolezza o attenzione abbastanza o molto alto riguardo le questioni Esg, ossia i temi legati alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance, ben il 41% pensa di possedere una scarsa capacità organizzativa per valutare le dimensioni del rischio Esg derivante da fattori esterni all’impresa. Ciò deriva, in particolare, dalla disponibilità o meno dei dati, interni ed esterni, e dalla qualità degli stessi utilizzati per la gestione e la rendicontazione degli Esg. A rilevarlo sono i risultati dell’indagine “Third-Party Risk Management (Tprm)” svolta da Deloitte su un campione di 1309 rispondenti in 38 paesi che ricoprono un ruolo di responsabilità in materia.
I cyberladri di dati tributari innescano la miccia della richiesta di risarcimento del danno da parte delle vittime. Ma a pagare i danni non sono gli hacker o ricattatori informatici, che hanno enormi chance di rimanere nell’ombra. L’alea dell’indennizzo, infatti, incombe di fatto solo su chi detiene i dati nei propri computer e server, cioè imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti attaccati dai cibercriminali e, quindi, per altro verso, vittime anch’esse della delinquenza elettronica. Senza contare che ogni data breach (violazione della sicurezza da cui deriva una violazione dei dati) apre le porte non solo alle richieste di indennizzo da parte degli interessati, ma anche alle sanzioni del Gdpr.
Per la responsabilità civile privacy, le imprese sono presunte colpevoli. I titolari del trattamento (imprese, ma anche amministrazioni e professionisti) rispondono dei danni causati da violazioni delle norme sulla privacy, patiti da una persona di cui trattano i dati. Salvo che riescano a convincere il giudice che l’evento dannoso non è in alcun modo loro imputabile: cosa stratosfericamente complicata.
Nel primo semestre del 2022 si sono registrati in Italia 1.572 tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy, numero superiore a quelli accaduti nell’intero anno 2021, quando tali casi furono, complessivamente, 1.356. A rivelarlo sono i dati contenuti nel nuovo report stilato dall’Osservatorio Cybersecurity di Exprivia sulle minacce informatiche in base al quale nonostante la curva di crescita dell’intero semestre, tra aprile e giugno si è verificato un lieve calo del 5% circa dei casi (766) rispetto al primo trimestre dell’anno (quando erano stati 806), ma con un considerevole picco nel mese di maggio.

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  • Pensioni, si cambia Le ricette dei partiti per evitare il ritorno alla legge Fornero
Il primo gennaio 2023 le regole per andare in pensione saranno solo quelle ordinarie della legge Fornero. Finita Quota 100 nel 2021, verso il termine anche Quota 102 alla fine del 2022, il prossimo anno chi vorrà lasciare il lavoro avrà di fronte uno “scalone”: dai 64 anni e 38 di contributi garantiti da Quota 102, dopo i 62 anni e 38 di Quota 100, si passa ai 67 anni canonici per la pensione di vecchiaia (con 20 di contributi) oppure ai 42 anni e 10 mesi di contributi a prescindere dall’età per la pensione anticipata (un anno in meno per le donne). Un balzo importante dopo quattro anni di eccezioni, pagate a caro prezzo dai contribuenti: solo Quota 100 costerà, secondo Inps, 23 miliardi entro il 2025 per 450 mila pensionati.

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  • La frenata del risparmio gestito raccolta in calo nel primo semestre
Dopo i record degli ultimi anni le società quotate del settore vedono i flussi d’investimento rallentare anche del 50%, mentre l’andamento delle Borse colpisce le commissioni di performance e i profittiI fasti sono un ricordo: una raccolta che cresceva di giorno in giorno, un boom delle quotazioni in Borsa con relativi rapporti tra prezzo e utili alle stelle, tutti fattori ormai alle spalle. Lo scenario è cambiato: Mediobanca Securities – nella sua preview sulle semestrali presentate la scorsa settimana o in corso di presentazione in questa – parla di «tempesta perfetta» nel primo semestre del 2022 per le società quotate che raccolgono risparmio gestito, da Azimut a Banca Mediolanum, da Fineco a Banca Generali per finire ad Anima (che utilizza però per la vendita il solo canale bancario).
  • Dall’assistenza ai servizi top il nuovo mondo per gli over 65
La ricerca Silver Economy Censis-Tendercapital. Aumenta il fabbisogno di una sanità efficiente. E prevale la cautela nelle operazioni finanziarie L’esempio della regione portoghese dell’Algarve per attrarre i pensionatiG li over 65 in Italia nel 2050 faranno girare una parte importante dell’economia nazionale. Saranno uno ogni tre abitanti. E in Sardegna, la regione più longeva, quasi uno ogni due (40%). Ma già oggi, questa fascia di età rappresenta un quarto della popolazione italiana, contribuisce al nostro Pil con le pensioni, con le quali fa acquisti, otttiene servizi e cure. Le esigenze di questa fetta di popolazione condizionano le aziende, che cercano di adeguarsi con prodotti sempre più su misura, etichette più leggibili. E, addirittura, le politiche di alcune regioni del mondo, come l’Algarve in Portogallo, dove per attrarre pensionati hanno azzerato la fiscalità. «L’Italia — raccontano gli esperti del Censis — sarà naturalmente uno dei Paesi europei con più anziani». Tanto che l’istituto di ricerca ha appena presentato l’Osservatorio Silver Economy Censis-Tendercapital 2022, che traccia un identikit degli italiani over 65, studia i loro comportamenti e necessità.
  • “Più servizi sanitari a casa e un welfare su misura”
Le proposte degli esperti per le necessità di chi è avanti con gli anni va colmato subito il buco del digital divide e restituito il senso di fiduciaL’ Italia diventa sempre più vecchia e per come è organizzata oggi non offre risposte sufficienti ed efficienti a un vero esercito di teste color argento. Soprattutto a quella parte che vive sola, ha qualche acciacco e non è per nulla benestante. Secondo gli esperti servono più servizi sanitari a domicilio, un nuovo welfare ritagliato a misura di anziano, maggiore contrasto al digital divide. Queste alcune delle proposte emerse durante la presentazione dell’Osservatorio Silver Economy Censis-Tendercapital 2022, alla quale hanno partecipato il presidente dell’Associazione enti previdenziali privati (Adepp) Alberto Oliveti, il costituzionalista Alfonso Celotto, l’avvocato Paolo Bordi, partner dello Studio Gianni & Origoni, il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii e il presidente di Tendercapital Moreno Zani, promotore della ricerca.

  • La polizza 4.0 vola a quota mezzo miliardo
Per il 2022 sono previsti investimenti per 500 mln di euro nelle insurtech, ma i volumi di Regno Unito, Germania e Francia sono cinque volte i nostri. Tra le realtà italiane in ascesa ci sono Walllife, Yolo (che si quoterà in Borsa ad agosto) e Hlpy

  • Polizze per gli asseveratori Vince il modello «a consumo»