Migliorano i conti dei Moratti jr

STELLA HOLDING DIMEZZA IL ROSSO E PUNTA SUL CINEMA CON MEME E IL VINO DELL’OLTREPÒ
di Andrea Giacobino
Angelomario Moratti, detto Mao, consigliere di Saras e figlio di Massimo, allarga i suoi investimenti nel food delivery e nell’IoT terrestre e subacqueo perché nelle scorse settimane la sua holding di investimenti Seven ha rilevato lo 0,7% di Babaco market e lo 0,73% di WSense. La prima è una startup nata lo scorso anno per opera di Francesco Giberti e Luca Masseretti che distribuisce a casa frutta e verdura provenienti da piccoli produttori, presidi slow food e appassionati della qualità, e nella quale hanno investito venture capital come Boost Heroes, United Ventures Sgr, LVenture Group e Cdp Venture Capital sgr.

La seconda nata nel 2012 come spin-off dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, è una pmi che fornisce prodotti e servizi per soluzioni «chiavi in mano» di sistemi innovativi di cui sviluppa tutte le componenti: nodi sensori e di rete, modem sottomarini, protocolli di comunicazione, algoritmi di analisi dei dati, software per monitoraggio e gestione del sistema, sistemi per l’integrazione, analisi e presentazione dei dati. Le soluzioni per il networking subacqueo di WSense sono usate in decine di campagne a mare internazionali. Dal 2017 WSense è entrata nel mercato dell’IoT terrestre e subacqueo, con soluzioni wireless di monitoraggio di ambienti sia marini sia terrestri.

Intanto il bilancio 2021 di Seven s’è chiuso ritrovando un utile di quasi 2 milioni di euro rispetto alla perdita di 488mila euro del precedente esercizio. Le diverse partecipazioni sono iscritte per 23 milioni tra le quali, oltre a quote di veicoli del private equity White Bridge, si segnala il 56,1% di Mangrovia Blockchain Solutions nel cui capitale è entrata da poco col 10% Revo, spac lanciata da Alberto Minali e Claudio Costamagna, i cui soci domani voteranno la business combination con Elba Assicurazioni. La partecipazione Revo, a fronte di un corrispettivo pari a 2 milioni (al quale si potrà aggiungere un earn-out a 24 mesi fino ad 800 mila euro, pagabile in caso di raggiungimento degli obiettivi di piano) prevede lo sviluppo in esclusiva, per una durata di almeno quattro anni, di soluzioni informatiche e digitali basate su tecnologia blockchain, dei cui diritti Revo acquisirà la proprietà a titolo originario.

Bilancio ancora in rosso, seppur in diminuzione, per i business di Gabriele Moratti, figlio del defunto Gian Marco e fratello di Angelo, nonché consigliere e azionista di Saras al 10% tramite la sua Stella Holding (Sh). Il veicolo ha chiuso il 2021 in perdita per quasi 5,5 milioni di euro, un valore più che dimezzato rispetto a quello di 13,8 milioni registrato nel precedente esercizio che, riportata a nuovo, ha così fatto salire il disavanzo non ripianato ad oltre 67 milioni. Moratti, riconfermato presidente con un emolumento di 560mila euro e un bonus di 30mila euro, detiene un attivo di 82,5 milioni, ove la quota Saras è in carico a 19,9 milioni. Fra le altre partecipazioni il 70% di Memo Films (il cui restante 30% è di Francesco Melzi d’Eril), che nel 2021 ha visto uscire il biopic della vita di Salvatore Ferragamo diretto da Luca Guadagnino.

La società ha coprodotto il film «Bones and All» che sarà presentato al Festival del Cinema di Venezia (che si apre domani, ndr) e anche «L’ultima notte di Amore» diretto da Andrea Di Stefano e interpretato da Pierfrancesco Favino. Sh controlla anche il 70% della Giovanni Bedin e il 100% di Redemption, che operano nella moda, il 100% di Stella Wines (che gestisce la produzione vinicola dei Moratti del Castello di Cigognola nell’Oltrepò pavese) e di Maawi che lancerà un’app innovativa. Con 2,4 milioni di liquidità e investimenti finanziari non immobilizzati per 33,1 milioni, la holding di Moratti ha un patrimonio netto di 81,6 milioni. (riproduzione riservata)
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