Il nuovo Google Analytics 4 sarà il metodo di analisi delle performance del nostro sito nei prossimi anni?

IL WEB MARKETING PER GLI INTERMEDIARI ASSICURATIVI

Autore:  Sara Tortelli
ASSINEWS 344 – settembre 2022

Le buone pratiche e le tecniche a supporto degli assicuratori per migliorare la comunicazione e le relazioni con i clienti 

Il Garante per la Privacy italiano a fine giugno ha dichiarato illecito il trasferimento di dati operato da Analytics verso gli Stati Uniti

Un vero e proprio terremoto sta avvenendo in queste ultime settimane nel mondo degli strumenti di analisi dei dati e performance dei nostri siti web. Da un lato un cambiamento epocale, guidato da Google, che dopo oltre 10 anni di onorato servizio ha deciso di mandare in pensione Universal Analytics, o GA3, in favore del nuovo Google Analytics 4, GA4, totalmente rinnovato non solo nell’interfaccia, ma soprattutto nell’approccio strategico alla lettura e comprensione dei dati sull’andamento del proprio sito.

Contestualmente, a fine giugno è arrivata una notizia che per la verità si attendeva da qualche tempo: il Garante italiano per la Privacy, allineandosi con il Garante francese e austriaco, ha dichiarato illecito il trasferimento di dati negli USA attraverso il servizio di Google Analytics, aprendo un dibattito complesso e pieno di incertezze che alla data in cui scriviamo questo articolo [primi giorni di luglio] pare ancora lontano da una risoluzione certa e sicura. Ma vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.

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