Retromarcia Cinven su Eurovita

IL PRESIDENTE CUCCIA E L’AD STATTIN ANNUNCIANO AI DIPENDENTI LO STOP ALLA CESSIONE
di Anna Messia
La lettera, in cui si annuncia la chiusura del capitolo cessione, è firmata da Erik e Mario. Rispettivamente Stattin, l’amministratore delegato, e Cuccia, il presidente di Eurovita. Nella missiva, visionata da MF-Milano Finanza, in cui si augurano buone vacanze ai dipendenti della compagnia assicurativa, i due manager spiegano che «dopo cinque mesi di esplorazioni, il Portfolio Review Committee di Cinven 5 ha deliberato di terminare il processo di vendita della società e di rimanere l’azionista di Eurovita, continuando così l’implementazione insieme con noi nella nostra strategia del valore e di sviluppo dell’azienda». L’analisi era stata avviata a marzo con un mandato esplorativo affidato ai consulenti di Deutsche Bank ma visto il momento poco favorevole per dismettere compagnie di assicurazione, in uno scenario di bassi tassi d’interesse, si è preferito fare un passo indietro. In questi mesi, a farsi avanti per la compagnia che come ricordato da Stattin e Cuccia, grazie a quattro acquisizioni negli ultimi cinque anni, ha raggiunto «oltre mezzo milione di clienti, 17 miliardi di riserve, circa 11 mila consulenti finanziari e 2.500 filiali bancarie che distribuiscono i suoi prodotti» erano stati in particolare altri fondi di private equity. Da Gama Life, la piattaforma europea di consolidamento delle assicurazioni Vita controllata da Apax Partners, gli americani di Blackstone e pure Icg. Ma le offerte si sarebbero fermate alla fase precedente la presentazione delle proposte vincolati, probabilmente anche per una questione di prezzo vista la difficile fase di mercato con una «base d’asta» che partiva inevitabilmente da quanto investito da Cinven in questi anni per le varie aggregazione, pari circa 600 milioni. In particolare, a giugno 2016 c’era stata la prima acquisizione, quella di Ergo Previdenza, ceduta dal gruppo Munich Re a fronte di un investimento che, secondo voci di mercato, si aggirava tra 340 e 350 milioni. L’anno dopo è stata la volta di Old Mutual Wealth Management, l’ex Skandia, specializzata in polizze unit linked, con un deal da 278 milioni. A distanza di pochi mesi si è poi aggiunta Eurovita e nel 2019 un altro closing con Pramerica Life, che ha apportato ulteriori riserve per quasi 1,2 miliardi e una raccolta premi di 143 milioni al gruppo, ribattezzato nel frattempo Eurovita. A questo punto la scelta di Cinven è quindi di continuare a scommettere sulle assicurazioni in Italia con un cambio di strategia altrettanto repentino di quello attuato lo scorso marzo. Il fondo continuerà così ad investire ancora sulla crescita di Eurovita, hanno scritto quindi Stattin e Cuccia e magari da venditore Cinven tornerà a rilanciare e a muoversi ancora come aggregatore di altre realtà assicurative italiane. (riproduzione riservata)

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