Rassegna Stampa assicurativa 11 agosto 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Amazon sceglie la via dell’autoregolamentazione per evitare nuove strette normative da parte delle autorità americane. Con un comunicato rilasciato nella giornata di ieri il colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos ha annunciato che, a partire dal 1° settembre, pagherà un rimborso fino a 1.000 dollari ai consumatori che abbiano acquistato prodotti pericolosi o difettosi messi in commercio da venditori terzi, vale a dire più della metà del totale. I reclami di questa natura rappresentano oltre l’80% dei casi di risarcimento danni provenienti da prodotti venduti nella piattaforma. Al contempo la società ha annunciato che, «laddove il venditore non rispondesse o rifiutasse un reclamo ritenuto valido, Amazon potrebbe intervenire per pagare anche importi superiori».
Sono mesi movimentati nella compagine azionaria di Unipol. In attesa di sviluppi sul fronte del consolidamento, i grandi azionisti del gruppo bolognese si stanno riposizionando. Se nelle scorse settimane la holding Koru è salita al 3,34% del capitale, novità rilevanti potrebbero arrivare da Holmo, il veicolo che riunisce alcuni degli stakeholder storici e che oggi blinda il 6,7% dell’azionariato.
L’Europa fa la parte del leone negli investimenti low carbon, le società che producono energia rinnovabile o investono nella transizione energetica. Secondo i dati di Morningstar, nel secondo trimestre del 2021 gli afflussi netti dei fondi sono aumentati del 12%, pari a 139,2 miliardi di dollari, di cui 112,4 miliardi, ovvero l’81%, provenienti dal Vecchio Continente. E solo 17,6 miliardi, ovvero il 13%, raccolti negli Usa. Nello stesso arco temporale il mercato generico dei fondi comuni ha registrato entrate per 756,9 miliardi. Alla fine di giugno il mondo green valeva 2.243 miliardi di dollari, l’82% dei quali in mano all’Europa.

Anche i reati contravvenzionali diventano reati presupposto ai fini dell’applicabilità del reato di riciclaggio, auto riciclaggio e ricettazione. È quanto si legge nel decreto legislativo approvato il 5 agosto scorso dal consiglio dei ministri, finalizzato a recepire in Italia la direttiva 23 ottobre 2018 n. 1673 Ue del Parlamento europeo sulla lotta al riciclaggio mediante il diritto penale (si veda ItaliaOggi del 6 e 7/8/2021). La direttiva doveva essere recepita entro lo scorso 3 dicembre.
Ritorno alla «normalità» per la prescrizione delle contribuzioni previdenziali e assistenziali. I relativi termini, infatti, hanno ripreso a decorrere ordinariamente, a partire dal 1° luglio, dopo le due sospensioni (di 129 e 182 giorni) per l’emergenza Covid. Lo spiega l’Inps nella circolare n. 126/2021 di ieri.

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  • Cattolica e i dubbi della Procura
Cattolica sotto i riflettori della Procura. Al momento non c’è un’ipotesi di reato, né indagati, ma solo l’apertura di un fascicolo secondo il “modello 45”. Perché pur senza esserci evidenze di reati c’è l’esigenza di scandagliare a fondo, di capire meglio se ci siano state condotte che abbiano contribuito a indebolire il patrimonio di Cattolica, quando ancora era una cooperativa. Il procuratore capo di Verona ha spiegato che gli uffici si stanno muovendo a partire dalle segnalazioni della Consob, a conclusione della sua ispezione del 2020. La Procura aveva già indagato per l’ipotesi di reato di illecita influenza sull’assemblea, recapitando un avviso di garanzia a undici esponenti tra cui l’allora presidente Paolo Bedoni, ma poi aveva archiviato anche se permangono “elementi di sospetto”, ha dichiarato alla stampa il procuratore capo Angela Barbaglio. Adesso si tratterà di verificare se altre scelte abbiano contribuito a indebolire la compagnia o a ledere interessi patrimoniali.
  • Due morti e due feriti la strage senza fine sui posti di lavoro
Due lavoratori hanno perso la vita ieri nel Bergamasco e nell’Astigiano, altri due sono rimasti feriti in modo grave. È il bilancio di una giornata drammatica in un anno nero per il mondo del lavoro. Secondo i dati dell’Inail nei primi sei mesi del 2021 si sono registrati 538 morti, una media di tre al giorno, uno scenario che il presidente Inail Franco Bettoni definisce «indegno ». A questa macabra lista si è aggiunto ieri il nome di Giorgio Tibaldi, 56 anni, della provincia di Torino. Lavorava come tecnico manutentore di celle frigorifere. È rimasto vittima di un’esplosione mentre stava sistemando una cella di un negozio di surgelati in corso Alfieri, ad Asti. Le fiamme gli hanno ustionato il 70 per cento del volto e l’uomo è morto poco dopo il suo arrivo in ospedale. Lavorava alla Dem Coperture di Brembate Sopra l’operaio di 36 anni, nato in India, residente a Presezzo che è morto cadendo da otto metri alla Tora Casting di via Mazzini, a San Paolo d’Argon, nel Bergamasco. Ieri mattina intorno alle 8, doveva rimuovere una copertura in amianto, ha messo un piede sopra un lucernario che ha ceduto ed è precipitato sbattendo la testa. La rete di sicurezza posizionata sotto all’area di lavoro non ha retto e ora gli ispettori dell’Ats Bergamo stanno cercando di capire se fosse difettosa o danneggiata. L’operaio è morto sul colpo. Due ore dopo il dramma di San Paolo, a Casnigo un camionista di 49 anni è stato investito da una sostanza dal caprolattame liquido contenuto nell’autocisterna che stava rovesciando. È grave e come lui un operaio di 64 anni di Caggiano, nel Salernitano, rimasto ferito in un incidente con il trattore che stava guidando. La trinciatrice gli ha amputato una gamba.

  • Forti rincari anche sulle parcelle professionali
  • Eurizon, con Pramerica a quota 425 miliardi
  • Hacker, 612 milioni $ rubati in crypto asset
  • l condominio paga per i danni causati dall’appaltatore
  • Furti dai ponteggi: responsabilità condivisa
Con la sentenza 1652/2021, pubblicata il 19 luglio 2021, il Tribunale di Cosenza ha affrontato la questione, oggi ancora più attuale per via dei lavori del superbonus e del bonus facciate, dell’individuazione del responsabile dei danni derivanti dai furti consumati da ignoti che, avvalendosi dei ponteggi installati per l’esecuzione dei lavori di manutenzione dello stabile, si introducono negli appartamenti dei singoli condòmini. A dare origine alla vertenza un condomino che, avendo subito il furto di due caldaie montate sul terrazzo esterno dell’appartamento di sua proprietà, conveniva in giudizio il condominio e l’impresa esecutrice dei lavori di rifacimento della facciata esterna dello stabile, chiedendo al Tribunale la condanna, in solido, di entrambi i convenuti. Secondo il condomino, la ditta aveva omesso di adottare le necessarie cautele ed il condominio non aveva sufficientemente vigilato.