ICAP: L’analisi dei bisogni assicurativi IDD compliant – caso n.5 – prima parte

Analisi del nucleo familiare di Giovanni

Giovanni è un Dottore Commercialista, socio di un importante studio a Verona. E’ padre di Luca e Maria, rispettivamente di 11 e 6 anni.

Recentemente si è separato dalla moglie e per questo motivo vuole esaminare la sua situazione in modo tale da assicurarsi e tutelare i suoi due figli.

In previsione della futura carriera universitaria dei suoi figli, Giovanni vorrebbe poi valutare sulla base di quello che saranno le spese stimate da sostenere per entrambi, se sia più conveniente acquistare un appartamento a Milano piuttosto che sostenere il costo di un affitto per l’intera durata del corso di studi.

Anagrafica

Il primo passo da compiere per l’analisi è il censimento del nucleo familiare e delle relazioni che intercorrono tra i componenti, fondamentali al fine di stabilire i flussi economici.

Quindi, andrà sempre individuato un “capofamiglia” con un proprio reddito, ovvero la figura portante del nucleo, anche in caso di famiglia mononucleo.

  • Giovanni Giovannini Bianchetti, capofamiglia di 46 anni, Dottore Commercialista
  • Luca Giovannini, figlio di 11 anni
  • Maria Giovannini, figlia di 6 anni

 

Redditi

Per ogni soggetto portatore di reddito andranno censiti i redditi al fine di determinare le risorse a disposizione del nucleo familiare e i rischi correlati alla produzione degli stessi.

Pertanto, andranno inseriti i redditi derivanti dall’attività lavorativa svolta, in questo caso il solo reddito da libero professionista di Giovanni.

In funzione della categoria lavorativa selezionata, il sistema rileverà automaticamente l’ente previdenziale di appartenenza e stimerà sulla base della normativa vigente l’età e il quantum di pensione. Il Dottore commercialista è una di quelle professioni per cui è prevista l’iscrizione a un apposito Albo e pertanto l’iscrizione all’Ente di previdenza e Assistenza di riferimento, in questo caso è appunto la cassa dei Dottori Commercialisti.

Per una stima più attendibile, al fine di definire i bisogni di domani e, quindi, il fabbisogno di integrazione per mantenere il tenore di vita desiderato al momento della quiescenza, nel caso in cui fosse stata prestata attività lavorativa diversa rispetto a quella attuale è bene inserirla. Attenzione che il cambio di attività deve essere relativo ad un cambio di cassa previdenziale di contribuzione e non di semplice cambio di attività lavorativa. Un dipendente che cambia lavoro dall’azienda A all’azienda B rimane sempre dipendente in continuità di contribuzione, viceversa un dipendente che diventa artigiano modifica l’attività lavorativa e va specificato.

Attraverso queste poche informazioni e definendo gli obiettivi previdenziali nell’apposita area, è possibile ottenere rapidamente già un risultato preliminare efficace sui bisogni di domani in funzione delle coperture garantite dallo Stato sociale in termini di prestazioni pubbliche di Vecchiaia.

Successivamente, il censimento avanza a un maggiore livello di definizione con la rilevazione della situazione patrimoniale del nucleo familiare.

 

Patrimonio

Nella sezione del patrimonio andranno indicate le posizioni patrimoniali attive e passive.

Posizione patrimoniale attiva: Casa di proprietà

I dati qui richiesti contribuiranno alla quantificazione del livello di esposizione al rischio furto e incendio dell’immobile. Ulteriore obiettivo della rilevazione è la stima del valore di ricostruzione a nuovo (perdita massima) in caso di incendio o calamità similare.

In prima istanza vanno censite le informazioni generali sull’immobile, riguardanti le caratteristiche strutturali, logiche e commerciali. L’anno di costruzione e il tipo di immobile contribuiscono alla determinazione dello stato dell’abitazione. La specifica sulle dimensioni dell’unità immobiliare e dei locali accessori concorre a quantificare l’estensione dell’eventuale evento avverso e relativa valutazione del danno in caso di incendio. Viene richiesto il valore commerciale dell’immobile che non viene considerato nei calcoli dei bisogni assicurativi, ma viene riportato solo a titolo di raffronto.

È inoltre richiesta una valutazione del valore del contenuto che si ritiene soggetto a rischio furto, nonché la specifica del contenuto (rappresentato dal valore dei mobili, arredi, beni durevoli o preziosi) a rischio distruzione.

Le ulteriori informazioni, richieste per un maggiore dettaglio, andranno a determinare l’esposizione al rischio con diversa incidenza.

Posizione patrimoniale passiva

Nel caso in cui fossero presenti andrebbero poi censite le posizioni debitorie in essere del nucleo familiare. Nel caso specifico Giovanni stipulò un mutuo nel 2005 per l’acquisto della casa per un importo di 320.000 €

Obiettivi

Per portare a termine il percorso di censimento per essere in grado di fornire una consulenza sulla base di un’analisi imparziale e personale[1], occorre infine indagare sugli “Obiettivi” del nucleo familiare.

L’obiettivo di Giovanni è quello di tutelare i propri figli in caso di invalidità o premorienza. Nonché, come detto inizialmente, valutare il costo futuro della carriera universitaria di Luca e Maria.

A tale scopo ICap nella sezione “Obiettivi” consente di definire l’eventuale interesse a coperture assicurative di tipo previdenziale e del patrimonio immobiliare, nonché lo stato di salute di tutti i componenti. Le aree tematiche dedicate sono:

  • Previdenza
  • Protezione
  • Futuro dei figli

Per un’analisi esauriente e completa è consigliabile compilare e confermare i dati minimi di queste aree altrimenti, in mancanza di compilazione, non appariranno nelle relative aree di competenza dei risultati.

 

Previdenziale

Area dedicata all’aggiunta di obiettivi previdenziali per i soggetti portatori di reddito.

Previdenza obbligatoria

In primo luogo è possibile inserire l’età di pensionamento desiderata. Il sistema cercherà di rispettare tale richiesta, ma questo valore potrebbe variare per essere adeguato alle normative attuali e al profilo anagrafico dell’utente. Nel caso specifico, Giovanni ha un’unica posizione previdenziale, quella da Dottore Commercialista. Inoltre, data la forte passione che lo lega alla sua attività lavorativa, al  momento considera di lavorare almeno fino a 70 anni. Il sistema è costantemente aggiornato alla normativa vigente di tutte le Casse dei liberi professionisti.

 

Previdenza complementare e Piano di risparmio individuale

Se si possiede un piano previdenziale, la compilazione della sezione nelle sue parti consente di stimare sulla base di un fondo generico a costi medi di mercato l’eventuale copertura della posizione in essere sul reddito al momento del pensionamento. Nel caso specifico Giovanni non ha al momento preso ancora in considerazione la possibilità di iscriversi a una forma di previdenza complementare.

Protezione

Questa sezione è dedicata alla rilevazione dello stato di salute effettivo di ogni componente del nucleo familiare. Inoltre, permette di determinare il grado di qualità e fruibilità del servizio sanitario nazionale al quale gli utenti posso accedere. Tali informazioni sono utili a determinare il livello di vulnerabilità ed esposizione al rischio del nucleo familiare.

Condizioni di salute ed esposizione al rischio

Le informazioni qui richieste contribuiscono a un’analisi dettagliata dell’effettive condizioni di salute, in particolare lo stato di salute è determinante sulla valutazione dell’esposizione al rischio.

Indice di rischio

La presenza di una o di una combinazione di queste condizioni sullo stato di salute e sulle abitudini quotidiane andrà a definire ulteriormente l’indice di rischio a cui il soggetto è esposto.

Valutazione del servizio nazionale

Le informazioni richieste definiscono il livello di fruibilità e qualità del Servizio Sanitario Nazionale della propria zona di residenza. Tanto più il servizio sanitario nazionale della propria zona di residenza funziona in maniera non adeguata, tanto maggiore risulterà il fabbisogno di copertura, su cui potranno essere ponderate alternative di assistenza privata.

Invalidità o premorienza

Il sistema di base valuta le cause di infortunio e premorienza sia derivanti dall’ambito lavorativo che non.

Nel caso in cui l’utente decidesse di assumersi i rischi per cause extra lavorative, verranno valutate le coperture assicurative solo dall’ambito lavorativo, quindi le coperture offerte in caso di malattia o infortunio dall’INAIL, ove presenti. Va tuttavia precisato che nel caso di Giovanni, essendo un libero professionista non ha obbligo di iscrizione all’INAIL.

E’ possibile impostare il periodo per il quale si desidera impostare la copertura: vita intera, 10, 20, 30 o 40 anni. Inoltre, qualora si percepiscano ulteriori redditi rispetto a quelli già considerati nella fase di censimento della sezione apposita, qua sarà possibile inserire il valore annuo in modo tale che nel momento della stima delle ipotesi di invalidità e premorienza ICAP ne tenga conto. Giovanni nello specifico ha un ulteriore entrata data un reddito da affitto per un monolocale in centro per cui riceve 500 euro mensili.

Le restanti domande della sezione hanno solo una valenza informativa e come già visto in altri punti non influiscono sui risultati dell’analisi, infatti sono opzionali (senza la presenza del pallino rosso).

 

Futuro figli

Analisi delle spese che Giovanni dovrà sostenere per la futura università dei figli Giovanni.

Oltre alle tasse e spese universitarie, il sistema terrà conto delle spese di mantenimento, sistemazione e accessorie.

In funzione della data di nascita dei figli e presumendo che inizierà il corso di laurea a 19 anni, il sistema indicherà automaticamente gli anni mancanti, tale dato è comunque variabile in funzione delle esigenze.

Gli ultimi quattro campi: sistemazione, distanza, traporto e vitto hanno lo scopo di determinare le spese accessorie necessarie al mantenimento di Paolo durante gli anni universitari.

A conclusione del processo di censimento, dopo aver specificato tutte le informazioni obbligatorie (contrassegnate dal pallino rosso) e facoltative ai fini statistici – informativi, viene stilata la classifica dei bisogni del nucleo familiare.

[1] Direttiva (UE) 2016/97, p. 47


 

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