RCA: quasi 4 polizze on line su 10 stipulate da smartphone

Lo smartphone è sempre più usato: tra chi stipula la polizza online, quasi 4 su 10 hanno acquistato la RCA dal proprio telefono nei primi sette mesi del 2020.

È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Prima.it, che rileva che, tra gennaio e luglio di quest’anno, a utilizzare lo smartphone per acquistare una polizza auto, moto o furgone è stato il 36,8% dei clienti online, rispetto al restante 63,2% che ha utilizzato il Pc.

Proporzione che non è cambiata nemmeno con il lockdown che ha costretto in casa milioni di automobilisti e motociclisti tra il 10 marzo e il 4 maggio. Infatti, le percentuali sono variate poco: in quarantena il 35,3% ha utilizzato lo smartphone per la polizza, contro il 64,7% che ha usato il Pc.

Il telefono viene usato per stipulare l’assicurazione di più dai giovani under 30 (45%), seguiti da 30-50enni (42,3%) e over 50 (29,9%). Le regioni italiane più “mobile” sono Valle d’Aosta (46,4%), Friuli Venezia Giulia (45,9%), Lombardia (44,4%), Emilia-Romagna (44,3%) e Sardegna (43,5%), mentre quelle che usano meno il cellulare per la polizza sono Campania (25,9%), Sicilia (26,9%), Molise (31,8%), Puglia (32,2%) e Abruzzo (32,8%).

La rivoluzione digitale condiziona tutti gli aspetti della nostra vita e ormai lo smartphone è utilizzato per tantissime attività per cui fino a pochi anni fa eravamo abituati a sederci al Pc, un comportamento che non è cambiato nemmeno con il lockdown che ci ha costretti in casa e avrebbe teoricamente potuto favorire l’uso del computer”, spiega Giacomo Testa, Head of Analytics di Prima Assicurazioni, che sottolinea inoltre che “la stessa cosa vale per le assicurazioni auto, moto e furgone, anche se, come evidenziano i dati, l’uso dello smartphone è più frequente tra i giovani, tra cui ci sono ormai molti nativi digitali. A livello territoriale, le regioni più ‘mobile’ sono tutte nel nord Italia, con l’eccezione della Sardegna che si posiziona ben al di sopra della media italiana”.

Se si guarda alle sole auto, nei primi sette mesi del 2020 lo smartphone è stato utilizzato per stipulare la polizza dal 36,4% dei clienti online, contro 63,6% che ha utilizzato il Pc. Le regioni più “mobile” si sono dimostrate Valle D’Aosta (50%), Friuli Venezia Giulia (46,8%) e Lombardia (45%), mentre quelle che hanno registrato un uso minore dei cellulari sono state Campania (25,4%), Sicilia (26,3%) e Molise (29,7%). La fascia di età under 30 ha usato per l’Rc auto il cellulare nel 44,7% dei casi, contro il 65,3% che ha preferito acquistare da Pc, mentre tra i 30-50enni le percentuali sono stare rispettivamente del 41,8% e 58,2%. Infine, tra gli over 50 il 29,7% ha utilizzato lo smartphone e il 70,3% il proprio computer.

Per assicurare la moto, sempre nei primi sette mesi del 2020, lo smartphone è stato utilizzato dal 39,2% dei clienti online, contro il 60,8% che ha utilizzato il Pc. Le regioni più “mobile” si sono dimostrate Trentino Alto Adige (48,2%), Sardegna (46,3%) e Piemonte (45,3%), mentre quelle che hanno registrato un uso minore dei cellulari sono state Campania (31,4%), Sicilia (34,4%) e Lazio (34,6%). La fascia di età under 30 ha usato il cellulare nel 48,5% dei casi, contro il 51,5% che ha preferito acquistare da Pc, mentre tra i 30-50enni le percentuali sono stare rispettivamente del 44,6% e 55,4%. Infine, tra gli over 50 il 31,4% ha utilizzato lo smartphone e il 68,6% il proprio computer.

Infine, per quanto riguarda i furgoni il cellulare è stato usato per la polizza dal 36,4% dei clienti online, contro il 63,6% che ha preferito acquistare da Pc.

Tabella: Uso di Pc o smartphone per l’assicurazione per regione italiana

Pc

Smartphone

Abruzzo

67,18%

32,82%

Basilicata

64,70%

35,30%

Calabria

64,95%

35,05%

Campania

74,02%

25,98%

Emilia-Romagna

55,73%

44,27%

Friuli Venezia Giulia

54,06%

45,94%

Lazio

64,16%

35,84%

Liguria

63,43%

36,57%

Lombardia

55,59%

44,41%

Marche

65,30%

34,70%

Molise

68,23%

31,77%

Piemonte

57,53%

42,47%

Puglia

67,82%

32,18%

Sardegna

56,45%

43,55%

Sicilia

73,05%

26,95%

Toscana

65,39%

34,61%

Trentino Alto Adige

55,99%

44,01%

Umbria

64,63%

35,37%

Valle D’Aosta

53,55%

46,45%

Veneto

57,41%

42,59%

TOTALE

63,19%

36,81%