L’INDICE FTSE MIB CHIUDE UNA SEDUTA BRILLANTE CON UN RIALZO DEL 2,84% A 20.209 PUNTI

di Ester Corvi

In una giornata di forti guadagni per l’azionario europeo, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha accelerato dopo la pubblicazione dell’indice Zew tedesco, superiore alle attese degli economisti, concludendo con un rialzo del 2,84%, salendo oltre quota 20 mila punti (20.209). Copione opposto a Wall Street che ha cambiato rotta bruscamente in chiusura. Il Nasdaq in particolare ha accentuato il ribasso cedendo circa l’1,7%. L’indice S&P 500, che si era avvicinato ai massimi storici di febbraio, ha chiuso in calo dello 0,8% e il Dow Jones dello 0,35%.

Sul listino milanese si sono distinti il settore bancario e quello dell’auto, con Fca che ha messo a segno un progresso del 5,3% e Pirelli del 6,2%. Fra le banche, oltre a Banco Bpm (+6,92%), in scia al rinnovato appeal m&a, sprint di Mediobanca +5,92%, con Delfin pronta a salire nel capitale non appena ricevuto l’imminente ok da parte della Banca centrale europea. Sugli scudi anche Unicredit (+4,87%) e Bper (+5,17%). Dopo l’esito positivo dell’ops, Intesa Sanpaolo (+2,6%) ha ieri comunicato che le azioni ordinarie di Ubi Banca (+1,7) saranno revocate dalla quotazione sul mercato telematico azionario a decorrere dal giorno di borsa aperta successivo a quello di pagamento del corrispettivo dell’obbligo di acquisto, ossia il 18 settembre. È proseguito il rally di Fineco, Fineco +5,8% a 13,34 euro, record storico per il titolo.

In luce il settore petrolifero grazie all’aumento dei prezzi del greggio, con Eni che è salita del 3,23%, Saipem del 3,56% e Tenaris del 3,4%. Bene Atlantia (+3,7%). Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, negli ultimi giorni i soci di minoranza di Aspi, Allianz in testa, avrebbero avviato una serie di verifiche e consultazioni. Il punto chiave è che lo statuto di Aspi garantirebbe agli azionisti di minoranza un potere di veto nei confronti di aumenti di capitale della società. Nel comparto del lusso si è distinta invece S.Ferragamo (+7,7%). Tra le mid cap, in rialzo Autogrill (+9,3%), Technogym (+5,83%) e Tod’S (+5,69%). In progresso B.Cucinelli (+4,52%), dopo che la società ha reso noto, in un’intervista alla stampa, che negli ultimi tre mesi le fabbriche italiane hanno completamente recuperato la produzione autunno/inverno persa durante il lockdown. In calo invece Datalogic (-0,88% a 12,35 euro). Sul titolo gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno ridotto la raccomandazione da buy (comprare) ad add (accumulare), con un prezzo obiettivo di 14,1 euro. Sul listino Aim denaro su Iniziative Bresciane (+15,7%), dopo che il cda della società ha preso atto della ricezione di un’offerta vincolante per l’acquisizione di una partecipazione rilevante nel proprio capitale sociale da parte di Dolomiti Energia, multiutility attiva nella filiera energetica del Nord Italia. Infine focus su Fabilia Group, che ha segnato -10,62% nel giorno del debutto.

Fonte: logo_mf