La tutela del consumatore resta la priorità

Antonio catricalà, lipani catricalà & partners

«Credo che il controllo da parte dell’Autorità Antitrust sia sempre più orientato al monitoraggio, anche in termini di tutela dei consumatori, dei nuovi mercati. Penso all’attenzione dimostrata nei confronti dei giganti del web e del commercio elettronico. In quest’ultimo settore sono state compiute anche scelte coraggiose, come l’oscuramento dei siti per impedire che i consumatori continuassero a cadere nei tranelli della rete. Mi sembra che l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo dell’economia digitale con un presidio forte contro le pratiche scorrette sia una scelta intelligente che non sta però pregiudicando l’attenzione verso settori più ‘tradizionali’ come le forniture di servizi o i trasporti»
Antonio Catricalà, name partner di Lipani Catricalà & Partners ed ex presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato tratteggia come si sia evoluta l’attività in tema di comunicazione pubblicitaria.

Domanda. Sotto la sua presidenza, l’Agcm accentuò il controllo: da alcuni anni sembra invece si sia allentato: quali secondo lei le motivazioni?

Risposta. Credo che l’allentamento sia ‘percepito’ ma non reale. Io ho avuto l’onore e l’onere di guidare un’era pioneristica della tutela del consumatore. Non dimentichiamoci che fino al 2005 la pubblicità ingannevole non era neanche sanzionata. E nel giro di due anni ha fatto ingresso nel nostro ordinamento, sulla spinta della normativa comunitaria, il concetto di pratica commerciale scorretta. Avevamo una prateria sconfinata da conquistare per garantire il consumatore, muovendoci a 360 gradi: dai braccialetti che davano forza a chi li indossava alle pratiche dei fornitori di energia elettrica e gas che attivavano forniture non richieste. Anche quando il giudice amministrativo non ha confermato i nostri procedimenti, come nel caso degli ostacoli alla portabilità dei mutui, abbiamo contribuito a riequilibrare i rapporti tra consumatori e banche. Si trattava di ‘creare’ una cultura della tutela del consumatore e di rendere quest’ultimo consapevole dei propri diritti: per questo fummo i primi a istituire un call-center dedicato a ricevere le segnalazioni dei cittadini ma anche a supportarli nelle loro scelte. Ci siamo mossi a tutto campo e tracciato una rotta. Ritengo che anche i miei successori si siano mossi nella direzione giusta che è quella di tutelare i consumatori. A differenza dell’era pioneristica, in cui era necessario mandare il segnale che non esistevano zone franche, hanno probabilmente potuto ‘selezionare’ le condotte da colpire in base all’evoluzione del mercato.

D. L’emergenza che stiamo attraversando porterà ad un incremento nel controllo delle Pcs?

R. Credo che stia già accadendo e bisogna dare atto al presidente Rustichelli di essersi mosso con rapidità per contrastare comportamenti particolarmente odiosi perché messi in atto in una fase drammatica per tutto il Paese. Purtroppo temo che il graduale ritorno alla normalità sarà accompagnato da un aumento delle pratiche ingannevoli che prosperano proprio quando il consumatore è più debole e spaventato.

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