Itas chiude il I semestre con un Solvency Ratio al 160%

Itas chiude il primo semestre con un Solvency Ratio pari al 160%, in incremento di 23 punti percentuali rispetto all’esercizio 2019.

Il patrimonio netto, spiega una nota, ammonta a 441 milioni di euro e cresce in modo significativo rispetto al 31.12.2019 (+49 milioni) per effetto dell’utile di periodo, nonché per l’incremento del capitale proprio.

La raccolta nel semestre ha registrato una flessione del 6,2% nei rami danni per effetto delle azioni di riforma avviate nel corso del precedente esercizio, soprattutto nel settore Auto, nonché per gli effetti economici causati dall’epidemia di coronavirus che hanno rallentato l’incasso dei premi. Il risultato del saldo tecnico della Capogruppo registra un deciso miglioramento attestandosi a 26,2 milioni (combined ratio 90,4%), frutto della costante attività di selezione dei rischi e di una decisa politica di contenimento dei costi, in particolare per i servizi di consulenza.

I rami vita hanno conseguito nel complesso una leggera flessione nei premi emessi (-1,3%) che deriva dall’andamento della raccolta del ramo I nei prodotti a risparmio, certamente influenzata anche dall’attuale contesto macroeconomico, nonché per effetto di una maggiore focalizzazione nella vendita di prodotti welfare. In tale ambito, i prodotti di puro rischio registrano un incremento del 4,0%; particolarmente virtuosa (+22,1%) si conferma la raccolta delle adesioni al fondo pensione aperto Plurifonds, prodotto di punta del Gruppo ITAS nell’ambito della previdenza complementare che conta oggi 78.839 iscritti.

Il presidente di Itas Vita Giuseppe Consoli sottolinea come risulti fondamentale per Itas Vita un riposizionamento strategico che veda al centro il consolidamento del capitale, dell’indice di solvency e uno sviluppo proporzionato e orientato a recuperare un ruolo di servizio nei confronti della Mutua. Il quadro d’offerta della società assuma particolare valenza nell’ambito dell’attuale contesto socio economico ove la domanda verso prodotti welfare appare oggi ancora più sostenuta.

L’amministratore delegato e direttore generale Alessandro Molinari afferma: “il Gruppo si è saputo muovere con tempestività in un difficile contesto socio economico legato all’epidemia di covid-19. In particolare, come dimostrano i dati di semestrale, sono state poste in essere importanti azioni di rafforzamento del capitale, mentre a favore dei soci assicurati sono state messe prontamente in atto interessanti offerte. Attraverso la rete agenziale sono state infatti riconosciute opzioni in termini di scontistica o di sottoscrizione di garanzie a condizioni agevolate. Un particolare ringraziamento va rivolto all’intera struttura organizzativa interna e alla rete agenziale che ha operato in un difficilissimo contesto”.