COVID-19: perdite (ri)assicuratori in aumento del 23% a 24,8 mld $

Secondo i dati raccolti da PeriStrat LLC, società di consulenza finanziaria con sede a Zurigo, le perdite relative al COVID-19 tra le maggiori compagnie di assicurazione e riassicurazione mondiali sono aumentate di quasi il 23%, raggiungendo i 24,8 miliardi di dollari.

A fine luglio le stime parlavano di 20,2 miliardi di dollari. Da allora, le stime delle perdite hanno continuato a crescere verso l’alto nel secondo trimestre del 2020, rivelando che la tendenza non è cambiata nelle ultime settimane, poiché sono state segnalate ulteriori perdite da societàdi ogni forma e dimensione.

Secondo i dati compilati da PeriStrat LLC, gestita da Hans-Joachim Guenther, il volume totale delle perdite COVID-19 registrate pubblicamente tra i maggiori assicuratori e riassicuratori è salito di oltre il 22% a 24,797 miliardi di dollari, al 15 agosto 2020.

Nella sua analisi, PeriStrat osserva ancora una volta che questo totale di perdite rimane inferiore alla maggior parte delle stime delle perdite di mercato pubblicizzate, che vanno da 30 miliardi di dollari a 80 miliardi di dollari.

Un elenco completo delle stime di perdita COVID-19 divulgate pubblicamente può essere trovato qui, accanto alla data in cui queste cifre sono state pubblicate.

In cima alla classifica per le perdite i Lloyd’s di Londra, a 3,65 miliardi di dollari, Swiss Re a 2,5 miliardi di dollari, e AXA a 1,7 miliardi di dollari. Seguono Munich Re a 1,66 miliardi di dollari, Chubb a 1,37 miliardi di dollari, Zurigo a 750 milioni di dollari, Allianz a 724 milioni di dollari e SCOR a 530 milioni di dollari.

Gli analisti hanno riconosciuto che la perdita totale del mercato dipenderà in larga misura dall’esito delle sentenze della Corte in materia di interruzione dell’attività (BI). Nel Regno Unito, la FCA sta attualmente cercando di ottenere una sentenza generale del tribunale su questo tema, ma l’esito è ancora aperto.
Nel frattempo, negli Stati Uniti, rimane incerto se i potenziali interventi dei policymaker potrebbero costringere gli assicuratori a rispondere alle richieste di risarcimento COVID-19 BI.

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