RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 09/08/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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I risultati del semestre del gruppo Credem  sono stati influenzati positivamente dai settori della banca assicurazione e del wealth management, che l’istituto di credito conferma al centro della strategia industriale. I primi sei mesi della banca si sono chiusi con un utile netto consolidato di 101,5 milioni, in crescita del 6,8% rispetto allo stesso periodo del 2018 a fronte di una raccolta complessiva che è salita dell’1,5% a 80,5 miliardi di euro, con una raccolta da clientela che si è attestata a 68,3 miliardi (+1,7%). In generale, un comunicato della banca sui risultati sottolinea il focus sui bisogni del cliente, sul modello banca assicurazione e sul risparmio gestito. Oltre al dato riguardante la raccolta complessiva, i premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono incrementati del 12%, i prestiti a clienti del 5% a 25,5 miliardi (contro una crescita media del sistema dello 0,6%), per i mutui casa alle famiglie sono stati erogati 674 milioni (+61,5%) e la banca ha contato oltre 51 mila nuovi clienti nel periodo.
Generali assicurazioni prova a stringere la prese sul dossier Bbva . La banca spagnola alla fine del 2018 ha avviato il processo per la ricerca di nuovo partner assicurativo, affidando l’incarico a Bank of America, con l’obiettivo di siglare una joint venture bancassicurativa nei mercati nei quali opera, con un’operazione totale che potrebbe vale più di 1,5 miliardi di euro. In ballo ci sarebbero prima di tutto la Spagna e il Messico mentre la banca iberica avrebbe scelto di organizzare successivamente una seconda competizione per quanto riguarda Argentina, Perù e Colombia. Ora il primo dossier sta finalmente entrando nel vivo con una competizione che vede fronteggiarsi tre colossi assicurativi di altrettanti Paesi: l’italiana Generali , appunto, la tedesca Allianz  e l’americana Liberty. Ufficialmente in questi mesi non sono mai arrivate conferme o smentite da Trieste e dagli altri assicuratori chiamati in causa, ma, qualora l’operazione Bbva  si concretizzasse, si tratterebbe di una partita che potrebbe rivelarsi molto importante per il gruppo guidato da Philippe Donnet.

 

  • Aviva Italia migliora l’utile del 24%
 Aviva in Italia ha chiuso il primo semestre 2019 con un utile operativo  di 108 milioni, in aumento del 24% rispetto a giugno dello scorso anno. Segno positivo anche per gli asset under management che raggiungono quota 31,5 miliardi, con un aumento del 14% rispetto alla fine dello scorso anno, mentre migliora la solidità con una crescita del surplus di capitale a 537 milioni (dato di 181 milioni a giugno 2018). «La profittabilità ha contraddistinto questo primo semestre che si chiude con una significativa crescita a doppia cifra», ha commentato Ignacio Izquierdo, ceo di Aviva in Italia. Nel ramo Vita c’è stata una raccolta netta positiva pari a 1,9 miliardi, trainata dal successo della polizze Multiramo (+82%) rispetto al primo semestre dello scorso esercizio, rappresentando più del 57% del totale della nuova produzione Vita di Aviva. Mentre nel segmento Danni la compagnia inglese ha registrato in Italia un ulteriore incremento della profittabilità del portafoglio con un Combined Operating Ratio (Cor) in miglioramento di 0,8 punti percentuali a 96,6% (97,4% HY18) grazie alle iniziative condotte sul portafoglio auto.

 

  • Profitti Zurich a 1,8 miliardi. È il record da 10 anni
Il gruppo assicurativo elvetico Zurich ha chiuso la migliore semestrale degli ultimi 10 anni e si prepara a superare gli obiettivi indicati nel piano industriale 2017-2019. La compagnia guidata da Mario Greco ha archiviato giugno con un utile netto in crescita del 14% a 2 miliardi di dollari, ovvero circa 1,8 miliardi di euro, mentre l’utile operativo è migliorato del 16%, a 2,8 miliardi. La compagnia, più in particolare, ha già realizzato 1,3 miliardi di dollari di economie di costi su 1,5 miliardi previsti. «Guardiamo con fiducia e ottimismo al futuro», ha dichiarato ancora Greco, «ci prepariamo a presentare il nostro piano triennale durante l’Investor Day organizzato a Londra in novembre». Il gruppo ha ridotto in particolare la volatilità della divisione assicurativa specializzata nei danni, spingendo di più i prodotti vita. «Negli ultimi tre anni, abbiamo apportato miglioramenti sostanziali al nostro mix di attività, ridotto la volatilità e migliorato la redditività dei nostri portafogli nel ramo danni, perfezionando il nostro business vita attraverso acquisizioni mirate», ha dichiarato Greco ricordando che Zurich è entrata «in mercati nuovi e innovativi, ad esempio, attraverso l’acquisizione di Cover-More, provider di servizi di assistenza viaggio e abbiamo lanciato prodotti dedicati ai millennial come Klinc, una proposta assicurativa on demand introdotta in Spagna, e ToggleSM, un’assicurazione locativa lanciata da Farmers Exchange in forte espansione negli Stati Uniti». Nel contempo anche la squadra manageriale è stata rafforzata e i premi danni incassati in sei mesi sono saliti del 4% (al netto di cambi e acquisizioni o cessioni), a 18,5 miliardi di dollari, mentre quelli vita sono aumentati del 13% a 18,1 miliardi di dollari

 

  • Anima
La raccolta netta di risparmio del gruppo Anima ha raggiunto 131 milioni nel mese di luglio. Il saldo totale da inizio anno è negativo per 381 milioni di euro. A fine luglio le masse gestite complessive ammontano a oltre 184 miliardi

Via libera dell’Inail al nuovo modello OT23 da utilizzare per le richieste di riduzione dei premi in caso di realizzazione in azienda d’interventi migliorativi per la sicurezza lavoro. Il modello va presentato in sede di autoliquidazione 2019/2020 e, a differenza del passato, può essere utilizzato da tutte le aziende, non soltanto quelle che hanno iniziato l’attività da almeno due anni, fino all’anno scorso escluse dal beneficio) Lo sconto varia tra il 5% e il 28%. Lo rende noto lo stesso Inail con un comunicato sul proprio sito internet.
Zurich Insurance è sulla buona strada per battere gli obiettivi del piano 2017-2019 dopo i numeri semestrali, che risultano i migliori da dieci anni a questa parte. L’utile netto è migliorato del 14% su base annua a 2,04 miliardi di dollari (1,82 mld euro). Inoltre l’utile operativo è salito del 16% a 2,82 miliardi (2,52 mld euro), con quello del business property-and-casualty balzato del 46% a 1,66 mld. Zurich è quindi sulla buona strada per superare i target del piano 2017-2019. Fra gennaio e giugno i nuovi accordi a livello distributivo «hanno consentito a oltre 10 milioni di clienti in più in tutto il mondo di accedere alla nostra vasta gamma di prodotti e servizi innovativi. A partire da quanto abbiamo raggiunto», ha concluso Greco, «possiamo guardare al futuro con fiducia e ottimismo, mentre ci prepariamo a presentare i nostri piani per i prossimi tre anni nel corso del nostro Investor Day a Londra in novembre».

 

Profitti in crescita per il Credem, che fra gennaio e giugno ha riportato un utile netto consolidato di 101,5 milioni di euro, il 6,8% in più rispetto al primo semestre 2018. Il risultato operativo è diminuito dello 0,9% a 181,7 milioni e il roe annualizzato ha raggiunto il 7,8%. In miglioramento il margine d’intermediazione (+0,6% a 587,2 milioni) e il margine finanziario (+4,1% a 251,2 mln). Le commissioni nette sono aumentate del 3,1% a 276,3 milioni e i costi operativi sono scesi del 2,5% a 366,5 mln. Il cost-income è migliorato al 62,4% rispetto al 64,4% di giugno 2018. La raccolta complessiva da clientela è salita dell’1,7% a 68,28 miliardi di euro, con la componente gestita in crescita dello 0,9% a 26,94 mld. Gli impieghi sono migliorati del 5% a 25,45 miliardi, con il controvalore dei mutui ipotecari concessi alle famiglie balzato del 61,5% a 670 milioni. Le sofferenze nette sugli impieghi sono state abbassate allo 0,88% dall’1,12% dello scorso anno. Per quanto riguarda gli indicatori patrimoniali, il Cet 1 si è posizionato al 13,3%, il Tier1 al 13,6% e il Total Capital al 15,4%.
È un periodo ancora favorevole per il mercato dei mutui grazie ai bassi tassi di interesse, già ai minimi storici e che sono destinati a rimanere contenuti ancora a lungo: è quanto emerge dall’Osservatorio di MutuiOnline.it aggiornato a fine luglio. Si è assistito a un balzo delle domande di surroga, salite al 56,8% del totale dal 38,3% del secondo trimestre. Intanto calano dal 51,6 al 35,7% le richieste di finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Tuttavia, guardando al trend storico, le richieste rimangono in testa al 50,7% del totale. Il costo del mutuo ha raggiunto nuovi minimi storici: il tasso fisso medio per i finanziamenti a 20 e 30 anni è indicato all’1,73% (1,92% nel 2018) e quello variabile allo 0,88% (0,83%).

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  • Zurich archivia il migliore semestre degli ultimi dieci anni
Semestre record per Zurich, il colosso assicurativo svizzero guidato dal manager italiano Mario Greco. L’utile netto ha raggiunto quota 2,04 miliardi di dollari (1,82 miliardi di euro), in crescita del 14%, mentre l’utile operativo è salito del 16% a 2,81 miliardi di dollari (2,51 miliardi di euro). Il «migliore semestre degli ultimi 10 anni», come lo ha definito il gruppo, ha spinto il titolo in Borsa a Zurigo fino a guadagnare oltre il 4%, per chiudere con un rialzo del 3,98%. Questi risultati, secondo Greco, consentiranno di «superare tutti i nostri ambiziosi obiettivi che ci siamo dati nel 2016», con il piano triennale che si sta completando. Il prossimo piano sarà presentato a novembre. Stabili i premi a 18,55 miliardi di dollari (16,50 miliardi di euro).

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  • Zurich, utile in rialzo del 14% Bilancio record del decennio
Il colosso assicurativo svizzero Zurich, guidato in Italia da Alessandro Castellano ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 2,04 miliardi di dollari (1,8 miliardi di euro), in crescita del 14% ed un utile operativo di 2,81 miliardi, in crescita del 16%. Si tratta, secondo la società, del «migliore semestre degli ultimi 10 anni». «Siamo orgogliosi poter dire che siamo pronti a superare tutti i nostri ambiziosi obiettivi che ci siamo dati nel 2016», ha commentato l’amministratore delegato del gruppo Mario Greco facendo riferimento ai target del periodo 2017-2019. La compagnia ha già realizzato 1,3 miliardi di dollari di economie di costi su un totale previsto di 1,5 miliardi. Inoltre nei primi sei mesi del 2019 i premi incassati nel ramo danni sono saliti del 4% (al netto di cambi e acquisizioni o cessioni) a 18,5 miliardi mentre premi del ramo vita sono aumentati del 13% a 18,1 miliardi. «Ci stiamo preparando a presentare i nostri obiettivi per il prossimo triennio al prossimo Investor Day che si terrà a Londra nel mese di novembre», ha aggiunto Greco.
  • Credem dice addio alle chiavette di plastica e pianta 500 alberi
Piantare oltre 500 nuovi alberi per assorbire oltre 24 mila Kg di Co2. Questo l’obiettivo di Credem — che ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 101,5 milioni (+6,8%) — grazie alla collaborazione con l’organizzazione ambientale Treedom. La banca vuole stimolare le pratiche di sostenibilità ambientale anche da parte delle persone che operano nel gruppo. Nel primo semestre con l’iniziativa «Foresta Credem» il gruppo ha già piantato oltre 320 alberi che si sono aggiunti ai 130 di fine 2018. Il gruppo vuole anche incentivare la sostituzione dei dispositivi in plastica per le password monouso per la conferma delle operazioni bancarie online con la versione virtuale su app o tramite sms.

  • Zurich, Greco alza le stime per il 2019 Spinta al ramo vita contro la volatilità
Con un utile netto di 2,04 miliardi di dollari, in crescita del 14% e un utile operativo di 2,81 miliardi, in crescita del 16%, Zurich archivia quello che definisce «il miglior primo semestre degli ultimi dieci anni». Risultati al di sopra delle attese, che consentono al ceo Mario Greco di alzare le stime per il 2019, migliorando gli obiettivi 2017-19, in attesa del nuovo piano industriale, che sarà presentato a novembre a Londra, in occasione dell’investor day. La compagnia assicurativa ha incassato nella prima parte dell’anno un totale di 18,55 miliardi di dollari di premi nel ramo danni, raccolta in aumento del 4 per cento a cambi costanti (invariata rispetto a un anno fa). I premi del vita sono aumentati del 13% a cambi costanti, a 18,1 miliardi di dollari (+7% sul dato pubblicato un anno fa), con un volume della nuova produzione in termini Ape pari a 2,2 miliardi, in calo del 3% sull’anno precedente (+4% a cambi costanti). Il gruppo riferisce di avere cercato di ridurre la volatilità della divisione assicurativa specializzata nei danni, spingendo di più i prodotti vita. Sono inoltre stati potenziati segmenti come quelli legati all’assistenza sui viaggi (anche grazie all’acquisizione dell’operatore Cover-More) e lanciati nuovi prodotti come Klinc, assicurazione a consumo per telefonini, Pc e tablet introdotta in Spagna, e Toggle, una polizza sui noleggi auto.
  • L’utile Aig batte le attese e supera il miliardo
Il gruppo assicurativo americano Aig ha chiuso il secondo trimestre 2019 con un utile netto adjusted di 1,1 miliardi di dollari, in crescita dai 937 milioni dello stesso periodo del 2018. Il risultato ha battuto le attese degli analisti. L’utile per azione si è attestato a 1,43 dollari, contro stime di 1,15 dollari. In particolare il gruppo ha vantato un utile di 147 milioni nel settore assicurativo generale, contro il rosso di 83 milioni dell’anno scorso. Tuttavia l’America del Nord ha registrato una perdita di 5 milioni. L’amministratore delegato della compagnia assicurativa, Brian Duperreault ha sottolineato che l’utile maturato nella seconda frazione dell’anno dimostra che il gruppo «resta nella strada giusta per registrare un profitto nell’intero 2019» nel segmento assicurativo.
  • Aviva valuta opzioni per le attività in Asia
Aviva, la seconda compagnia assicurativa britannica, ha riportato nel semestre chiuso a giugno un utile operativo di 1,448 miliardi di sterline, l’1% in più rispetto al risultato della prima metà del 2018 che era stato di 1,438 miliardi di sterline. L’utile operativo per azione è cresciuto invece del 2% a 27,3 pence, mentre gli utili di base per azione si sono moltiplicati di 3,6 volte, passando da 7,9 pence a 28,2 pence. Sulla base di questi risultati, la società ha deciso di ritoccare del 3% il dividendo semestrale da 9,25 a 9,5 pence.  Il nuovo ceo Maurice Tulloch, che ha assunto l’incarico a marzo, sta cercando di promuovere un turnaround del gruppo e ieri ha confermato che sta considerando opzioni strategiche per le attività in Asia. «Sto lavorando insieme al board per rinnovare la strategia di Aviva – ha sottolineato il ceo – e in quest’ambito abbiamo deciso di riconsiderare le opzioni strategiche per la nostra attività in Asia, che vanta un eccellente tasso di crescita e potenziale di guadagno. Stiamo valutando diverse alternative per aiutare questo business a esprimere al meglio il proprio potenziale». Secondo indiscrezioni riportate dalle agenzie internazionali Aviva potrebbe decidere di uscire dall’Asia cedendo le sue attività assicurative per una cifra superiore ai 2 miliardi di dollari (le stime arrivano fino a 4 miliardi).
  • Credem, le polizze spingono i profitti
Credem conferma il modello di bancassurance puntando sul private equity e sul private banking con attenzione crescente agli investimenti in innovazione e socialmente responsabili. Una tendenza già emersa nella prima parte dell’anno che si è chiuso con un utile netto consolidato di 101,5 milioni di euro, in crescita del 6,8% rispetto ai 95 milioni dello stesso periodo del 2018. A dimostrazione del rafforzamento della vocazione assicurativa del gruppo, nei primi sei mesi la raccolta assicurativa ha raggiunto 7,1 miliardi di euro (+2,9% rispetto allo stesso periodo del 2018) e i premi legati a garanzie di protezione vita e danni sono stati pari a 32 milioni di euro (+12 per cento). Cresce la raccolta complessiva dell’1,5% a 80,5 miliardi di euro con l’acquisizione di 51mila nuovi clienti, un segnale di come la banca stia aumentando la sua quota di mercato attraverso una crescita per linee interne.

Handelsblatt

 

  • 19 per cento in più di utili – il deal con Generali deal riempie le casse di Hannover Re
Il riassicuratore tedesco registra un aumento del risultato netto a 662,5 milioni di euro a giugno. Il Chief Financial Officer Roland Vogel offre la prospettiva di un dividendo speciale. L’aumento della raccolta premi e la plusvalenza dovuta alla partecipazione a Viridium alla base della performance di Hannover Re.
Hannover Re ha registrato un utile supplementare di 100 milioni di euro dall’acquisizione di quattro milioni di polizze vita classiche di Generali Leben in Germania da parte di Viridium, di cui il riassicuratore detiene una quota del 20%. Viridium aveva rilevato in aprile i circa quattro milioni di polizze per liquidarle entro la fine del loro mandato.