Italia, auto stabile ma Fca scivola

Le vendite di vetture in Italia sono calate dello 0,1% a luglio. A picco il lingotto
Sui dati di Torino hanno pesato le flessioni dei marchi Alfa (-55%) e Fiat (-24%). In generale sono crollate le immatricolazioni diesel, mai così basse dal 2001. In crescita le alimentazioni alternative
di Luciano Mondellini

L’altroieri, dopo la pubblicazione della seconda trimestrale, il ceo di Fca Mike Manley aveva spiegato: «nel secondo semestre dovremo concentrarci maggiormente su Maserati ed Europa». E ieri, dopo i dati sulle immatricolazioni di luglio in Italia (il principale mercato del Vecchio continente per il Lingotto), c’è stata la conferma che per il management della casa italo-statunitense ci sarà molto da fare.
Se infatti il dato generale del mercato per quanto riguarda il mese di luglio è stabile (le immatricolazioni complessive sono state quasi 153 mila unità, appena lo 0,1% in meno del corrispondente mese 2018), i numeri di Fca hanno messo in evidenza un calo del 19,4% a poco più di 34 mila unità. La quota di mercato è così scesa dal 27,6% del luglio 2018 al 22,3% del mese scorso. Anche nel computo dei sette mesi Il Lingotto mostra un andamento moto peggiore del settore che tra gennaio e luglio ha registrato un calo del 3,1% contro il 12,8% accusato da Fca . Che infatti ha visto la propria quota ridursi dal 27,1% a 24,3%.

Entrando nel dettaglio il tracollo più pesante è stato quello di Alfa Romeo che ha visto un calo del 55,8% a 2.171 unità. Molto male è andato anche il brand Fiat che ha registrato immatricolazioni in calo del 24,5% a 20mila unità. Con la piccola consolazione che la Panda è stata la vettura più’ venduta in Italia a luglio e ha una quota nel segmento del 39,6%. Jeep e Dodge hanno invece segnato, un progresso del 3,1% a 7.446 unità. Mentre Lancia ha fatto segnare un aumento delle immatricolazioni del 27,4% a 40mila unità. Va detto, sempre nel quadro delle difficoltà europee del Lingotto, che uno scenario simile si è verificato in Francia dove le immatricolazioni a luglio sono scese dell’1,8% in confronto allo stesso periodo del 2018 a 172mila unità. Ma Fca (compresa Ferrari ) ha fatto segnare un calo del 28,5% delle immatricolazioni auto a 7.467 veicoli, con quota di mercato del 4,3%.
In termini più generali il dato delle immatricolazioni italiane ha evidenziato un record negativo per le autovetture diesel che hanno toccato a luglio , la quota di mercato più bassa da settembre 2001, pari al 37% (a luglio 2018 la quota era del 50,8%). Al contrario, ha spiegato l’Anfia (l’Associazione nazionale filiera industria automobilistica), le vetture a benzina hanno aumentano nuovamente le vendite nel mese, chiudendo a +35%, Da segnalare, invece, come record positivo, la quota di penetrazione raggiunta a luglio dalle autovetture ad alimentazione alternativa, 18%, la più alta dal 2015. (riproduzione riservata)

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