Generali al debutto nelle polizze istantanee

DI ANNA MESSIA

Generali debutta nelle polizze istantanee e lo fa con una triplice alleanza che vede coinvolti la controllata Genertel, CheBanca! e l’insurtech Yolo. Si parte con auto, bici, viaggi e sport, ma l’obiettivo è estendere il servizio anche ad altri ambiti nel corso dei prossimi mesi. L’accordo, anticipato da Italia Oggi, prevede l’offerta da parte di Genertel, la compagnia assicurativa diretta di Generali Italia, di coperture assicurative accessibili solo per via digitale attraverso il servizio internet e mobile banking di CheBanca! e sviluppate in collaborazione con Yolo. Il bacino potenziale dei clienti di CheBanca è di oltre 800 mila persone. Genertel era già il principale partner bancassicurativo di CheBanca! e con questo nuovo accordo il legame si fa più stretto.

«Con questa iniziativa Generali debutta nel settore dell’Instant Insurance ma puntiamo anche a potenziare l’offerta web di CheBanca! con coperture che vanno oltre i 30 giorni», dice Manlio Lostuzzi, ad di Genertel e Gencrtellife, che da settembre assumerà il ruolo di responsabile di Generali global corporate & commercial, business unit dedicata alle imprese multinazionali. Il suo posto sarà preso da Maurizio Pescarini, ora a capo di Generali Turchia. «Si parte con le coperture per i viaggi e lo sport, ma in cantiere ci sono anche polizze infortuni e malattia o coperture per la casa». Intanto proseguono i piani di crescita di Yolo. la società di intermediazione assicurativa totalmente digitale presieduto da Simone Ranucci Brandimane e guidata dall’ad Gianluca De Cobelli. Ad aprile Yolo ha firmato una partnership con il gruppo Be, quotato al segmento Star e partecipato dalla Tip di Giovanni Tamburi, che ha consentito alla società di iniziare a preparare lo sbarco della piattaforma tecnologica in mercati esteri come Spagna e Portogallo, Austria e Germania. Uno sviluppo che sarà sostenuto da un aumento di capitale di 15-20 milioni a settembre. «L’obiettivo è chiudere l’operazione entro marzo-aprile per potenziare gli investimenti tecnologici e spingere sull’internazionalizzazione», dice De Cobelli All’ultimo aumento, chiuso a inizio 2019, non erano mancati pretendenti blasonati. Come Intesa Sanpaolo (tramite il Venture capitale Neva Finventures) e tra gli azionisti di Yolo spuntano anche Primomiglio sgr, Milo Ventures e Net Insurance. «Guarderemo a venture
capital di respiro internazionale», conclude De Cobelli. (riproduzione riservata)

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