Enea: droni per individuare elementi di rischio e sollecitare le opportune procedure di prevenzione

Il progetto RPASinAir – finanziato con 8 milioni di euro dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, -che coinvolge Enea nell’ambito del Distretto Tecnologico Aerospaziale di Brindisi (capofila), prevede la realizzazione di sensori montati su droni, satelliti e torri di controllo per la sicurezza dello spazio aereo abbinati a modelli previsionali della qualità dell’aria.

I dati raccolti dai sensori sui droni serviranno a sviluppare un sistema di gestione del traffico aereo in grado di individuare elementi di rischio e sollecitare le procedure di prevenzione, mitigazione e gestione delle emergenze (alluvioni, slavine, terremoti o incidenti industriali). I test saranno realizzati nell’aeroporto di Grottaglie.

Grazie al sistema modellistico previsionale con una risoluzione di 1 km, i ricercatori dell’Enea saranno anche in grado di simulare la qualità dell’aria durante le campagne sperimentali e, con ulteriori modelli, di effettuare la caratterizzazione dei venti del sito aeroportuale di Grottaglie.

Oltre all’Enea, partecipano al progetto Cnr, Infn, Università e Politecnico di Bari, Università di Enna e aziende leader del settore aerospaziale quali Leonardo, Vitrociset, Telespazio, Planetek, Enginsoft, Enav e Aeroporti di Puglia.