Addio a Mazzoli capo di Unipol

Dal ’79 presidente e a.d., poi onorario

È scomparso a 92 anni Enea Mazzoli, dal 1979 presidente e a.d. di Unipol e dal 1996 presidente onorario del gruppo. La compagnia bolognese ha ricordato con affetto e ammirazione il suo pensiero costante: «Unipol dimostra che si può fare impresa mettendo al centro della strategia il servizio ai clienti e ai consumatori, il bene comune per le comunità e le imprese che vengono raggiunte».
Nato ad Argelato (Bologna) nel 1927, laureato in scienze economiche e commerciali, Mazzoli da giovane dirigente socialista partecipò alla ricostruzione della vita democratica del suo paese e del territorio dopo avere collaborato con la Resistenza. Nel 1952 entrò nel consiglio direttivo della Lega nazionale delle cooperative e mutue e nel 1974 divenne consigliere di amministrazione di Unipol. La sua vita e il suo impegno sono stati segnati dai valori cooperativi, coniugati con l’attenzione all’ambito imprenditoriale e manageriale.
Il 18 luglio 1979 assunse la carica di presidente e amministratore delegato di Unipol, per diventarne presidente onorario dal 1996 a oggi. Mazzoli, insieme a Cinzio Zambelli, guidò la compagnia alla quotazione in borsa avvenuta il 28 luglio 1986. Le richieste furono quasi 18 volte le azioni offerte e disponibili, e in poche ore si arrivò dalle 6.800 lire del prezzo di collocamento a 16.900 lire.
È stato autore di numerose pubblicazioni, articoli di economia aziendale, saggi, relazioni sul movimento cooperativo di carattere politico, aziendale, economico e amministrativo.
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