Risparmio gestito, a luglio riparte la raccolta

di Valerio Testi

In base alla rilevazione effettuata da Assoreti a fine giugno 2018 il patrimonio dei clienti delle reti è salito a 526 miliardi di euro e ha raggiunto un nuovo massimo storico. Il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito si attesta sui 384,4 miliardi (+1,3% su marzo 2018 e+6% su giugno 2017 ), mentre la valorizzazione delle posizioni in regime amministrato è pari a 141,4 miliardi contro i 138,51 miliardi (+2,1% su marzo 2018 e +6,6% su giugno 2017). Il patrimonio di fondi e sicav sottoscritti direttamente è stato di 184,4 miliardi (35,1% del totale). In particolare le masse investite in fondi di diritto italiano ammontano a 20,8 miliardi (-0,4%), quelle domiciliate all’estero a 162,4 miliardi (+1,1%). Ieri però alcune società hanno fornito anche il dato di raccolta di luglio. Anima ha dichiarato un saldo di circa 522 milioni. Il totale delle masse gestite a fine mese era di 103,2 miliardi, in aumento del 36% rispetto al dato di fine luglio 2017 grazie soprattutto al consolidamento delle masse relative ai mandati assicurativi da Banca Aletti (9,4 miliardi di euro). «Il semestre si apre con un dato in linea con le nostre aspettative per una seconda parte dell’anno in deciso miglioramento per la raccolta netta», commenta l’ad Marco Carreri.

Per parte sua Azimut ha registrato a luglio una raccolta netta di 775 milioni, raggiungendo quota 3,1 miliardi da inizio anno. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si attesta a fine luglio a 52,7 miliardi, di cui 41,6 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. «Il risultato», ha detto il ceo Sergio Albarelli, «è trainato dalla crescita organica della rete di consulenti finanziari e dall’ulteriore consolidamento delle attività estere del gruppo». Quanto a Banca Mediolanum , la raccolta di luglio è stata di 290 milioni e in particolare quella di fondi e gestioni è stata di 349 milioni. Da inizio 2018 il saldo netto ha raggiunto quota 2,405 miliardi rispetto a 2,911 dello stesso periodo 2017. «Considerate le mutate condizioni sui mercati finanziari rispetto allo scorso anno», ha osservato l’ad Massimo Doris, «sono molto soddisfatto della raccolta relativa alla prima parte di questo 2018». (riproduzione riservata)

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