Cattolica, sale la cedola

Cattolica assicurazioni ha archiviato i primi sei mesi dell’anno con un utile netto consolidato di 63 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto agli 8 mln dello stesso periodo del 2017. Il risultato netto di gruppo è ammontato a 51 milioni (1 mln). La raccolta premi complessiva danni e vita è salita del 12,6% a 2,955 miliardi. Il risultato operativo è aumentato del 25,1% a 149 milioni e il roe operativo si è posizionato all’8,1% (+0,6%).
Nei rami danni la raccolta premi del lavoro diretto ha visto una crescita del 5,4% a 1,058 miliardi, di cui 566 milioni nel segmento auto, mentre il comparto non auto ha segnato +8,1% a 492 mln. Il combined ratio è migliorato dal 93,4 al 92,6%. Nel vita la raccolta del lavoro diretto è salita del 17,2% a 1,892 miliardi. L’indice Solvency II era pari a 160%: la compagnia ha sottolineato che il ratio si conferma solido, nonostante l’impatto negativo dell’aumento dello spread sui titoli governativi italiani.

«I dati mostrano una crescita sostanziale del gruppo, grazie all’incremento dei volumi vita e danni e a una più elevata profittabilità tecnica», ha commentato l’a.d. Alberto Minali, che ha firmato il suo primo documento di bilancio da quando si è insediato alla guida di Cattolica. «Inoltre il dato Solvency II conferma la solidità patrimoniale, nonostante la volatilità dei mercati obbligazionari».
La compagnia veronese si attende un dividendo in crescita per l’attuale esercizio, rispetto ai 35 centesimi per azione riconosciuti sul 2017. Il piano industriale prevede che nel 2020 venga distribuita una cedola di 50 centesimi, a fronte di un utile operativo compreso fra 375 e 400 milioni.
Minali ha aggiunto che la Fondazione Cariverona ha fatto domanda di ammissione al libro soci ed è stata accettata. «A mio parere si tratta di un’ottima notizia, poiché rappresenta un ente molto importante, particolarmente attivo sul territorio. Siamo contenti che si siano avvicinati stabilmente alla compagnia». Tra i grandi soci non si è invece ancora mossa la Berkshire Hathaway di Warren Buffett, che a sorpresa, nell’ottobre scorso, aveva costruito una posizione del 9%. «Se fosse presentata», ha commentato l’a.d. di Cattolica, «esamineremmo una loro domanda con molta celerità».
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