INAIL: infortuni in crescita dell’1% nel I semestre

Nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2017 l’INAIL ha rilevato complessivamente 328.905 denunce di infortunio.

Il numero delle denunce è lievemente superiore a quello registrato nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2016 (+1,03%). Con riferimento al genere, l’aumento riguarda sia i maschi, le cui denunce passano da 206.695 a 208.569 (+0,91%), sia le femmine, per le quali si sono registrate 120.336 denunce, rispetto alle 118.854 riferite all’analogo periordo dell’anno precedente (+1,25%).

Le denunce di infortunio con esito mortale riferite al periodo gennaio-giugno 2017 sono 473, il 2,6% in più rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. L’aumento riguarda solo i maschi, le cui denunce passano da 413 a 427 (+3,39%) mentre, per le femmine, si registra una diminuzione del 4,17%.

L’analisi territoriale per macroaree geografiche evidenzia, per il periodo gennaio-giugno 2017, aumenti del numero delle denunce rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente per il nordovest (+2,77%), il nord-est (+2,44%) e, seppure in misura più lieve, per il centro (+0,11%) Diminuiscono, invece, al sud (-2,98%) e nelle isole (- 2,46%). Nel dettaglio, le regioni che mostrano maggiori incrementi rispetto al primo semestre 2016 sono: la Sardegna (+4,29%), la Lombardia (+4,09%), l’Emilia Romagna (+2,91%) e il Lazio (+2,6%). Aumenti compresi tra l’1 e il 2 percento si rilevano: in Friuli Venezia Giulia (+1,36%), in Piemonte (+1,28%), in Veneto (+1,24%) e in Basilicata (+1,21%).

Le denunce di infortunio sono in incremento anche nelle province autonome di Trento e Bolzano dove si rilevano, rispettivamente, aumenti del 6,8% e 4,51%. Nel resto delle regioni si registrano diminuzioni. I valori percentuali più alti si riscontrano in Molise (- 17,69%) Umbria (-7,75%), in Sicilia (-5,24%), in Valle d’Aosta (-4,96%) e in Puglia (-4,7%).

Il lieve aumento delle denunce di infortunio riferito al periodo gennaio-giugno 2017 (+1,03%) è determinato principalmente dall’incremento delle denunce di infortunio in itinere (+4,12%), mentre resta sostanzialmente stabile il numero di quelle riferite agli infortuni accaduti in occasione di lavoro (+0,53%).

Il coinvolgimento del mezzo di trasporto riguarda il 3% dei casi di infortunio in occasione di lavoro e il 55% di quelli avvenuti in itinere. Il numero di questi ultimi, confrontato con quello riferito all’analogo periodo dell’anno precedente, mostra, comunque, una diminuzione del 5,32%. Appare, invece, sostanzialmente invariato l’andamento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, con e senza coinvolgimento del mezzo di trasporto, che segna, in entrambi i casi, variazioni aumentative di circa 0,5 punti percentuali.

L’analisi per genere mostra andamenti sostanzialmente analoghi per maschi e femmine. In particolare, le denunce di infortunio in occasione di lavoro si attestano su valori lievemente aumentati, compresi tra 0,28% e 0,67%, rispetto al primo semestre 2016. Fanno eccezione le denunce di infortunio in occasione di lavoro con coinvolgimento del mezzo di trasporto riferite alle femmine, che mostrano una diminuzione di oltre il 3%.

Analogamente, gli andamenti sotto il profilo del genere, per le denunce di infortunio in itinere, mostrano un incremento (+17,58% per i maschi e +19,28% per le femmine) con riferimento ai casi senza il coinvolgimento del mezzo di trasporto, e una diminuzione (- 5,28% per i maschi e -5,36% per le femmine) con riferimento ai casi con il coinvolgimento del mezzo.

Fonte: INAIL