Primo semestre in crescita per Euler Hermes

“Euler Hermes mette a segno una buona performance operativa per il primo semestre 2015,” ha dichiarato  Wilfried Verstraete, Presidente del Board of Management Euler Hermes. “La crescita del Gruppo è di nuovo trainata dai mercati non maturi nei quali stiamo facendo investimenti strategici in termini di risorse umane e offerta di prodotti. Il risultato operativo cresce costantemente in un mercato globalmente fiacco con aree di turbolenza. In questo contesto monitoriamo attentamente gli avvenimenti in corso, per aiutare i nostri clienti a gestire i propri rischi con prudenza.”

Il fatturato è cresciuto del 5.4% – e dell’1.3% a tassi di cambio costanti – rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante un rallentamento dell’Europa, dove i mercati soffrono della riduzione dei tassi di premio e della mancata crescita dei fatturati assicurabili. Il calo del fatturato di Germania, Austria e Svizzera (regione DACH) si è attutito nel secondo trimestre ma questo miglioramento è stato controbilanciato da un trimestre negativo della Francia. Coerentemente con i trimestri precedenti, le regioni Asia, Americhe e, in misura minore, Paesi  Mediterranei, Medio Oriente e Africa (regione MMEA) trainano la crescita del Gruppo.

L’incremento dei premi è del 5.5%, essenzialmente sospinto da una buona crescita nei mercati a moneta forte. La brillante nuova produzione netta in questi mercati (Americhe, Asia e Medio Oriente) e nel segmento multinazionale stanno compensando i risultati deludenti nell’Europa Occidentale, specialmente in Germania e Francia, dove la nuova produzione è fiacca. Si registra invece una crescita dei ricavi da servizi dall’inizio dell’anno dopo alcuni trimestri di rallentamento, +1.9% anno su anno a tassi di cambio costanti. I ricavi derivanti dall’attività di recupero sono in flessione ma i contributi alle spese per informazioni si stanno rimettendo al passo con l’incremento dell’esposizione.

Dall’inizio dell’anno, mercati e imprese europei hanno tenuto il fiato sospeso durante la crisi greca, ancora in corso. Se da una parte la situazione attuale è meno drammatica di quello che potrebbe essere, dall’altra l’orizzonte non è ancora chiaro. Abbiamo ridotto in modo significativo la nostra esposizione in Grecia, ma continuiamo a supportare i clienti come fatto nel passato.

Questo scenario riflette tipicamente la nostra capacità di anticipazione e adattamento che esercitiamo tutti i giorni e che è alla base dei risultati prodotti finora e che arriveranno in futuro. Più i tempi sono turbolenti, più il nostro focus sul rischio è concentrato così come lo è sui mercati non maturi dove intendiamo accelerare la crescita.