Pagina a cura di Anna Di Santo 

Si propongono come un paracadute d’emergenza per affrontare quelle situazioni che possono mettere a rischio la certezza di estinguere il mutuo della casa. Stiamo parlando delle polizze facoltative abbinate ai finanziamenti; una formula la cui diffusione è in crescita, complice la crisi che ha afflitto il mercato del lavoro negli ultimi anni, da valutare però con attenzione per via dei costi elevati. Ecco una piccola guida.

 

Polizze assicurative sul mutuo, trend in crescita. Tra le opportunità presenti sul mercato, le banche offrono le Cpi (acronimo di Credit protection insurance), ovvero polizze assicurative a protezione del credito, e le Tcm (acronimo di Temporanea caso morte), assicurazioni temporanee che estinguono il debito nel caso di morte del mutuatario. Il picco della loro diffusione si è avuto nel 2011, con la raccolta complessiva che ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro. Trend positivo che è proseguito anche lo scorso anno, attestandosi sopra i 2 miliardi, e nel primo trimestre del 2015 in cui si è verificata un’ulteriore crescita di circa il 15%. Risultati ai quali ha contribuito la crisi che ha caratterizzato in questi anni il mercato del lavoro: tra il 2008 e il 2010, infatti, in molti hanno perso la propria occupazione e le rate del mutuo sono state pagate dalle assicurazioni.

 

Polizze abbinate ai finanziamenti troppo care. Se si sceglie di affidarsi a una soluzione di questo tipo, occorre però stare in guardia. Non a caso questo tipo di polizze sono soggette a uno stretto controllo da parte della Banca d’Italia e dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) che puntano a evitare anomalie e scarsa trasparenza.

Secondo i due istituti, infatti, gli operatori del settore dovrebbero fornire ai clienti informazioni più chiare in merito a caratteristiche, durata, costi e limiti delle coperture sottoscritte. Da un’analisi effettuata dall’Ivass emerge in particolare che i costi delle polizze sono spesso elevati senza però che questo si traduca in un’alta qualità del servizio offerto ai clienti. Le commissioni arriverebbero in alcuni casi fino al 70% del premio che a sua volta spesso arriva all’8-10% calcolato sull’importo del finanziamento (una percentuale più equa dovrebbe invece aggirarsi attorno al 2-3%). Da sottolineare poi che per queste polizze spesso viene richiesto il pagamento a premio unico anticipato e non sempre hanno una durata pari a quella del mutuo. Occhio, inoltre, perché ad esempio in caso di mutuo l’unica assicurazione obbligatoria per il cliente è la copertura dal rischio di scoppio e incendio.

Per cui la banca non può imporre di sottoscrivere una polizza legata al mutuo come condizione necessaria all’approvazione.

Come difendersi. Se si è sottoscritta una polizza abbinata a un finanziamento, pentendosi subito dopo, è comunque possibile correre ai ripari. In questi casi si hanno infatti 60 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso e per la restituzione del premio. La compagnia straniera Afi Esca operante nel settore ha stilato un vademecum per il consumatore che deve assicurare il mutuo. Un primo consiglio è di evitare il pagamento a premio unico. È bene inoltre porre attenzione all’entità delle commissioni e alla durata della polizza, che dovrebbe coprire tutto il piano di rimborso. Infine, bisognerebbe optare per polizze che garantiscono la loro continuità anche in caso di surroga del mutuo. Infatti non è sempre agevole ottenere la restituzione del premio non goduto dalla banca che viene surrogata e stipulare una polizza ex novo a un’età più avanzata costa di più.

 

Le proposte degli istituti di credito. Unicredit propone Creditor Protection Insurance Mutui, polizza assicurativa abbinabile in maniera facoltativa al mutuo. Le condizioni sono: prezzo bloccato per tutta la durata, premio unico anticipato anche finanziabile per i mutui da erogare o premio mensile ricorrente per quelli già erogati. In particolare, la formula propone la liquidazione di un capitale pari al debito residuo al momento del sinistro in caso di decesso e di invalidità totale permanente da infortunio o malattia pari o superiore al 60%. Mentre offre la liquidazione delle rate in scadenza in caso di perdita dell’impiego per lavoratore dipendente privato, inabilità temporanea totale per lavoratore autonomo o parificato o lavoratore dipendente pubblico e ricovero ospedaliero per non lavoratore.

Intesa Sanpaolo propone invece la polizza ProteggiMutuo Vita, soluzione assicurativa da abbinare al mutuo rivolta a persone con un’età compresa tra i 18 e i 69 anni.

La durata può essere uguale o inferiore a quella del mutuo, fermo restando i limiti minimi di due anni (se la durata della polizza coincide con la durata del mutuo) o cinque anni (se la durata della polizza è inferiore alla durata del finanziamento) e massimi di 40 anni. Il capitale assicurabile può essere pari o inferiore all’importo del mutuo erogato o in corso di ammortamento, con il limite massimo di 500mila euro per intestatario (fino a un massimo di tre). Mps propone invece Axa Mps Mutuo Protetto che, in caso di prematura scomparsa dell’assicurato, garantisce ai beneficiari un capitale decrescente nel tempo.

La soluzione può essere destinata anche a coprire il debito residuo del mutuo. Il capitale assicurato può variare da un minimo di 20 mila a un massimo di 200 mila euro (senza obbligo di visita medica). Ubi banca propone invece Blucredit One, polizza da abbinare a un mutuo o a un prestito personale. La formula prevede il rimborso totale del debito residuo in caso di decesso per qualsiasi causa o invalidità totale permanente da infortunio o malattia superiore al 65%. Infine, Credem propone Protezione Mutuo che permette di scegliere tra tre opzioni: pacchetto Garanzia Vita (decesso), Garanzie Danni (invalidità totale permanente, inabilità temporanea e totale, perdita posto di lavoro e ricovero ospedaliero) e Garanzia Vita più Danni.

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