Unipol: l’utile semestrale cresce a 201,8 mln (da 126,3 mln)

Nel primo semestre dell’anno, Unipol ha riportato un utile netto consolidato in crescita a 201,8 milioni di euro (dai 126,3 mln del 1° sem 2012, che non comprendeva però gli effetti dell’acquisizione del Gruppo

Premafin/Fondiaria-SAI).

A livello contabile il risultato di periodo è stato influenzato da ammortamenti per 79,1 milioni di euro dovuti all’applicazione del principio IFRS 3 e connessi all‘acquisizione del Gruppo Premafin/Fondiaria-SAI.
La raccolta diretta assicurativa, spiega una nota, è cresciuta del 10,5%  a 9,097 miliardi. Nello specifico, il comparto Vita ha fatto registrare una raccolta in crescita del 48,8% a 3,999 miliardi che ha compensato il calo dell’8,1% a 5,097 miliardi registrato sul fronte Danni.

La raccolta premi dei rami Auto si attesta a 3.182 milioni di euro (-11,4% rispetto al dato pro-forma del primo semestre 2012) e i rami Non Auto raccolgono premi per 1.915 milioni (-2,0%).

Tra le compagnie specializzate, la raccolta diretta premi di UniSalute – attiva nel settore delle coperture sanitarie – si attesta a 150 milioni di euro (143 milioni al 30 giugno 2012, +5%) mentre Linear Assicurazioni (telefono/internet) registra premi diretti per 111 milioni di euro (114 milioni nel primo semestre 2012, -2,8%).

Sul versante della sinistralità, il primo semestre ha confermato il positivo andamento del precedente esercizio, registrando miglioramenti sia nel comparto Auto, grazie a un ulteriore calo dei sinistri denunciati, che nel Non Auto. In questo contesto il Gruppo Unipol registra un combined ratio, calcolato sul lavoro diretto, del 92,2%3 rispetto al 97,9% pro-forma del primo semestre 2012. Il tasso di sinistralità (loss ratio del solo lavoro diretto nei rami Danni) è pari al 68,8%, rispetto al 75,2% pro-forma del primo semestre 2012, mentre l’expense ratio è pari al 23,4%, rispetto al 22,7% pro-forma del primo semestre 2012.

Il risultato ante imposte del settore è positivo per 446 milioni di euro, al netto di ammortamenti sugli attivi immateriali per 54,1 milioni, non presenti nei precedenti trimestri e derivanti dall’applicazione dell’ IFRS 3.
Il combined ratio è inoltre migliorato a 92,2% rispetto al dato pro forma del 1° semestre 2012 (97,9%). Il margine di solvibilità della compagnia guidata da Carlo Cimbri si è inoltre attestato a 1,6 volte i requisiti regolamentari, con un eccesso di capitale di circa 2,8 miliardi (2,6 mld a fine 2012).

Nel comparto vita il gruppo registra una forte crescita del canale di bancassicurazione rappresentato dalle compagnie Arca Vita e Arca Vita International, che realizzano una raccolta complessiva di 596 milioni di euro (+93,9% sul primo semestre 2012), e da Popolare Vita/Lawrence Life, che con 1.595 milioni incrementano del 73,9% la raccolta del primo semestre 2013. Anche Unipol Assicurazioni, con premi pari a 1.119 milioni di euro, segna una forte crescita (+46%), grazie al buon risultato della rete agenziale e al perfezionamento di contratti di natura previdenziale.

Il risultato ante imposte del settore è positivo per 212 milioni di euro, al netto di ammortamenti sugli attivi immateriali per 25 milioni in seguito all’applicazione dell’ IFRS 3.

Il Gruppo Unipol Banca chiude invece  il semestre con un risultato ante imposte negativo per 88 milioni di euro (risultato positivo per 10 milioni al 30 giugno 2012). Il core tier 1 del Gruppo Unipol Banca è pari all’8,03%.

Il patrimonio netto consolidato si mantiene sostanzialmente invariato e ammonta a 7.241 milioni di euro (7.264,5 milioni al 31 dicembre 2012), di cui 5.272 milioni di pertinenza del Gruppo. La riserva AFS complessiva al 30 giugno 2013 è positiva per 225 milioni di euro (301 milioni al 31 dicembre 2012).

Il margine di solvibilità consolidato al 30 giugno 2013 (Solvency I) è pari a 1,6 volte il minimo richiesto, con un eccesso di capitale di circa 2,8 miliardi di euro, superiore ai 2,6 miliardi al 31 dicembre 2012.

Per quanto riguarda la seconda parte dell’anno, la compagnia ritiene che l’andamento positivo ottenuto nel primo semestre nel comparto assicurativo faccia ritenere possibile raggiungere gli obiettivi reddituali fissati.
“La gestione industriale del primo semestre è stata soddisfacente e ha evidenziato i primi risultati del positivo processo di integrazione con FonSai, così come la determinazione del management nel concretizzare efficacemente le potenzialità delle compagnie acquisite e le prime sinergie”, ha commentato Cimbri.

“Se da un lato il contesto generale di recessione, pur in presenza di qualche recente segnale di inversione di tendenza, continua a condizionare l’andamento dell’intero settore assicurativo, dall’altro si sta confermando l’adeguatezza delle scelte strategiche e operative del gruppo Unipol, sia in termini di forte focalizzazione sul core business, sia in termini di redditività”, ha continuato Cimbri. “In funzione dell’incerto quadro macroeconomico, abbiamo ritenuto opportuno rafforzare il rigoroso approccio prudenziale per quanto riguarda la gestione del rischio credito nel comparto bancario”.