di Luca Gualtieri

 

Unipol è al lavoro per irrobustire il patrimoniale di Unipol Banca e migliorare la gestione del portafoglio crediti.

 

Il gruppo assicurativo guidato da Carlo Cimbri ha infatti lanciato un aumento di capitale da 100 milioni per consolidare il patrimonio della controllata e portarne così il core tier 1 al 7,4%. Sempre per rafforzare il patrimonio, il gruppo bolognese ha avviato la copertura del rischio a favore della banca relativo a posizioni creditizie che hanno garanzie reali di natura immobiliare. Nel dettaglio, Unipol garantirà questi crediti deteriorati per un valore di circa 550 milioni.

Sempre ieri il cda di Via Stalingrado ha approvato i risultati del primo semestre. L’utile netto si è attestato a 57 milioni rispetto alla perdita di 26 milioni realizzata nello stesso periodo dell’anno precedente. Considerando anche l’apporto di Bnl Vita, il risultato consolidato è di 65 milioni contro i 30 milioni realizzati nello stesso periodo dell’anno precedente. Sul risultato netto ha inciso la modifica delle aliquote Irap per le banche, le assicurazioni e gli enti finanziari introdotta dalla recente manovra economica, che ha comportato maggiori imposte al semestre pari a oltre 19 milioni.

Escludendo questo effetto, il risultato netto consolidato si sarebbe attestato a 76 milioni. Nel dettaglio, il business assicurativo danni (con un combined ratio del lavoro diretto che si attesta al 99%) «conferma la decisa inversione di rotta segnata a partire dal 2010 e l’efficacia delle azioni del piano industriale tese al recupero di redditività», spiega una nota. La raccolta diretta premi danni si è attestata a 2,19 miliardi (+6,2% sul primo semestre 2010), di cui 1,32 miliardi nei rami auto e 872 milioni nei rami non auto, considerando l’apporto del gruppo Arca (consolidato a partire dal 1 luglio 2010), che, nel periodo in esame, è stato di 88 milioni. Per quanto riguarda il business assicurativo Vita, Unipolha chiuso il semestre con premi diretti sostanzialmente stabili a 915 milioni. Commentando i risultati Cimbri ha ribadito: «Come tutti gli operatori del settore assicurativo, auspichiamo l’adozione nelle competenti sedi istituzionali e regolatorie delle misure necessarie a contrastare le attuali avversità e a consentire agli operatori del settore assicurativo di confermare la fiducia verso gli investimenti nello Stato italiano». (riproduzione riservata)