Bnl: l’utile lordo 2° trimestre sale a 129 mln (+25,2%)

Bnl (gruppo Bnp Paribas) ha chiuso il 2° trimestre con un utile lordo pari a 129 mln euro (+25,2% a/a), dopo l’attribuzione di un terzo del risultato di Private Banking Italia alla divisione Investment Solutions.

Il margine d’intermediazione, si legge in una nota, ammonta a 782 mln (+3,6% a/a) ed è trainato dai ricavi da interessi, grazie alla dinamica dei volumi e alla buona resistenza dei margini. Anche le commissioni registrano un aumento, grazie allo sviluppo delle attività di cross-selling. L’aumento dei costi operativi, limitato al 2% rispetto al secondo trimestre 2010 permette a Bnl di ottenere un incremento del proprio risultato lordo di gestione del 5,8% sul periodo, con un nuovo miglioramento di 0,9 pp del proprio rapporto di cost/income, pari al 57,8%. Il costo del rischio (98 pb) conferma la tendenza al miglioramento avviata ormai da qualche trimestre, registrando un calo di 10 pb rispetto al secondo trimestre 2010 con un mantenimento costante del tasso di copertura.
Gli impieghi aumentano di +4,2% rispetto al secondo trimestre 2010, sia nel segmento della clientela individuale (+2,9%) che in quello della clientela imprese (+5,3%). I depositi, in ripresa rispetto al primo trimestre 2010, registrano una flessione del 3,7% rispetto al secondo trimestre 2010: i clienti individuali tendono a preferire i prodotti di risparmio come le assicurazioni vita, dove la quota di mercato di Bnl supera il 10%(2), livello più che raddoppiato rispetto a quello del 30 giugno 2010; i depositi delle imprese sono soggetti ad una forte concorrenza.
Nel 1° semestre l’aumento del margine d’intermediazione del 3,3% è trainato dall’incremento equilibrato dei ricavi da interessi e delle commissioni. Abbinato all’aumento moderato dei costi operativi (+2,3%) nonostante la tassa “sistemica”, questo dato produce un incremento del risultato lordo di gestione del 4,7% rispetto al primo semestre 2010 e un nuovo miglioramento del rapporto di cost/income di 0,6 pp, a 57,3%. Accompagnato da un primo segno di miglioramento del costo del rischio (-2,7%), l’utile al lordo delle imposte, dopo l’attribuzione di un terzo del risultato di Private Banking Italia alla divisione Investment Solutions, ammonta a 265 mlni euro, con un aumento del 17,3% rispetto al primo semestre 2010.