I tempi preliminari indicano che il doppio sisma che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 potrebbe generare perdite economiche superiori a 10 miliardi di dollari. Secondo Verisk, resta però difficile stimare la parte coperta da assicurazione, a causa del contesto macroeconomico del Paese, dell’elevata rimozione, della bassa penetrazione assicurativa e delle complessità legate alle sanzioni.

Il terremoto, composto da una scossa di magnitudo 7,2 seguita 39 secondi dopo da un evento di magnitudo 7,5, è stato il più forte a colpire il Venezuela dal 1900. I danni maggiori si sono concentrati nell’area metropolitana di Caracas e nello Stato costiero di La Guaira, dove sarebbero stati distrutti circa 1.400 edifici.

Verisk osserva che le tempi assicurate non includono diverse tipologie di perdita, tra cui incendi successivi al sisma, frane, perdite da sprinkler, spese di liquidazione, danni a proprietà o infrastrutture non assicurate, obblighi extracontrattuali e altre fonti di perdita non modellate. L’esposizione del settore assicurativo e riassicurativo venezuelano resta inoltre limitata e fortemente concentrata, rendendo ancora più complessa la valutazione finale dell’impatto.

Secondo le autorità venezuelane e le informazioni riportate, il bilancio umano è molto pesante, con migliaia di vittime e decine di migliaia di dispersi, oltre a un numero significativo di sfollati.

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