Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Unicredit mantiene un atteggiamento prudente sul consolidamento bancario italiano dopo il successo dell’ops su Commerzbank, ma il riassetto innescato dall’opas di Intesa Sanpaolo su Mps potrebbe costringere Andrea Orcel a rivedere la strategia sulla partecipazione in Generali. Orcel continua a definire la partecipazione nel Leone «un investimento finanziario», ma ha riconosciuto che il contesto è in rapida evoluzione e che Unicredit deciderà le proprie mosse alla luce dei nuovi equilibri. Il riferimento è all’opas da 30,6 miliardi lanciata da Intesa Sanpaolo su Mps, un’operazione che porterebbe nel perimetro di Ca’ de Sass anche Mediobanca e il suo 13,2% del Leone.
Tutela sostanziale, semplificazione e un uso responsabile della tecnologia. Questi i punti cardinali del pensiero del commissario Consob dal 2022, Carlo Comporti, indicato dal Consiglio europeo per la presidenza dell’Esma, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati. Nel suo più recente intervento pubblico, lo scorso 7 luglio alla Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza dei consulenti finanziari, Comporti ha precisato la sua idea di vigilanza che di fatto sarà il suo programma di governo a Parigi nella sua nuova veste: non solo controllo, ma anche capacità di accompagnare il mercato nella crescita. E ha lanciato un messaggio destinato a trovare spazio anche nel dibattito europeo sulla competitività: «Semplificare non equivale a deregolamentare», anzi, «un risparmiatore gravato da una mole eccessiva di documentazione non è un risparmiatore più tutelato». In particolare, secondo Comporti, «la grande liquidità parcheggiata sui conti correnti è una risorsa che può sostenere investimenti produttivi, innovazione e crescita delle imprese», ma solo «se il risparmiatore si sente realmente protetto e accompagnato da professionisti qualificati, capaci di trasformare la complessità dei mercati in decisioni consapevoli». In materia di innovazione, invece, l’AI e l’analisi dei big data sono strumenti destinati a migliorare sia la consulenza sia la vigilanza, consentendo controlli più tempestivi e servizi più personalizzati. Ma il punto fermo resta che «la tecnologia non trasferisce la responsabilità». Anzi, nell’era degli algoritmi, sostiene Comporti, il valore aggiunto continua a essere la capacità umana di interpretare i dati, esercitare il giudizio e costruire un rapporto di fiducia con il cliente.
Il mercato europeo dell’auto continua a crescere, ma gli equilibri stanno cambiando. E i timori a lungo evocati iniziano a prendere forma: i grandi costruttori tradizionali restano dominanti ma le loro quote si riducono, rosicchiate dai marchi cinesi che avanzano a ritmo sempre più sostenuto. Oggi rappresentano ormai quasi un’auto nuova su dieci immatricolata nell’Unione Europea e già più di una su dieci considerando anche Regno Unito ed Efta. Secondo i dati Acea, a giugno le immatricolazioni nell’Ue sono aumentate del 13,6% rispetto a un anno prima, consentendo al mercato di chiudere il primo semestre con una crescita del 5,7%. A trainare la domanda è soprattutto l’elettrificazione: le ibride valgono ormai il 37,3% del mercato, mentre le elettriche pure hanno raggiunto il record del 20,7%, pari a una vettura su cinque.
L’incidente è reale, ma la formula dell’intelligenza fuori controllo resta incompleta. Reuters ha parlato di modelli “went rogue”; Associated Press ha sottolineato il rischio di un’antropomorfizzazione deresponsabilizzante. I sistemi non hanno elaborato un fine ostile: hanno perseguito il fine assegnato, cioè risolvere la prova, scegliendo mezzi non previsti e non autorizzati. Le protezioni erano state ridotte per decisione umana e la sandbox, pur concepita come isolata, conteneva una vulnerabilità sfruttabile. Questo non rende il fatto meno grave. Lo rende più istruttivo. Con l’intelligenza artificiale agentica, il rischio non riguarda più soltanto i contenuti, ma la capacità di agire: accedere a reti e credenziali, eseguire codice, concatenare vulnerabilità e muoversi lateralmente tra sistemi. Hugging Face ha registrato oltre 17 mila eventi, rilevato accessi non autorizzati a un insieme limitato di dataset interni e a credenziali di servizio. La verifica sull’eventuale coinvolgimento di dati di partner o clienti non era conclusa; non sono invece emerse prove di manomissione dei modelli, dei dataset o degli Spaces pubblici.
- INVESTIRE CERCANDO EQUILIBRIO
La ricerca di un equilibrio tra protezione del capitale e opportunità di rendimento continua a orientare le scelte di chi investe il proprio risparmio. È su questo presupposto che Axa Mps Assicurazioni Vita amplia la propria offerta con «Valore Armonia», una
nuova polizza multiramo pensata per riunire in un’unica soluzione la stabilità delle gestioni separate e la possibilità di cogliere le opportunità dei mercati finanziari attraverso i fondi unit linked. La nuova proposta è rivolta sia a chi dispone di un capitale contenuto
sia a chi ha esigenze di investimento più elevate, con un impianto che punta sulla flessibilità e su diverse modalità di impiego delle risorse. Il prodotto consente infatti di destinare il capitale da un minimo del 70% fino a un massimo del 100% alle gestioni separate,
mentre fino al 30% può essere investito in fondi unit linked interni dedicati
- Rischi, cambia l’offerta assicurativa. Consulenza e AI guidano la crescita
La crescita del mercato assicurativo dedicato alle pmi procede più rapidamente della diffusione di una cultura della prevenzione.
È quanto emerge dalla ricerca realizzata da EY per Italian Insurtech Association sul segmento Commercial Lines. Lo studio evidenzia che, nonostante l’attenzione verso cyber risk, resilienza operativa e rischi climatici, l’approccio delle pmi resta in
prevalenza reattivo. Secondo l’indagine, quasi sette operatori su dieci non rilevano miglioramenti significativi nella consapevolezza del rischio da parte delle imprese. Nel 75% dei casi una maggiore attenzione nasce da obblighi normativi o da richieste di
banche, clienti e Pubblica amministrazione, mentre nel 42% è la conseguenza diretta di eventi subiti dall’azienda.
Le prospettive del mercato restano comunque positive. Il 92% degli operatori prevede un incremento della raccolta premi nel segmento pmi nei prossimi dodici mesi: l’83% si attende una crescita moderata e il 9% una crescita significativa. Per il 67% del campione, inoltre, il rafforzamento della consulenza di agenti e broker rappresenta la principale leva di sviluppo, mentre il 50% indica come prioritarie iniziative di informazione ed educazione rivolte alle imprese
- Polizze, in aumento la richiesta di pagamenti digitali più autonomi
L’autonomia nella gestione dei pagamenti è diventata una delle principali richieste degli assicurati italiani. È quanto emerge da una ricerca realizzata da OnePoll per Adyen, secondo cui l’esperienza digitale nel settore assicurativo non si limita più alla sottoscrizione della polizza, ma riguarda sempre più la gestione dei rinnovi, dei pagamenti e dei rimborsi. L’indagine evidenzia che il 98% degli italiani acquista polizze tramite app o sito web e che l’83% considera importante poter modificare autonomamente
il metodo di pagamento attraverso i canali digitali. Per i pagamenti ricorrenti, l’addebito diretto su conto corrente è la soluzione più utilizzata (51%), seguito dal bonifico ricorrente (33%), dalle app di pagamento o digital wallet (30%) e dall’addebito diretto su carta (25%).

In arrivo la riforma della disciplina dell’assicurazione Rc auto e della rete di distribuzione carburanti. Il meccanismo del bonus/malus verrà rivisitato per valorizzare comportamenti di guida virtuosi e per ridurre le disparità territoriali nei costi delle polizze. La determinazione dei risarcimenti danni sarà più trasparente anche con il rafforzamento delle misure antifrode. Saranno inoltre perfezionati i sistemi di controllo telematici (varchi Ztl, tutor, ecc.) per prevenire l’evasione degli obblighi assicurativi. Sono queste alcune delle principali novità in materia di di assicurazione della responsabilità civile legata alla circolazione di autoveicoli, contenute nel disegno di legge recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026” approvato dal Consiglio dei ministri. Il nuovo bonus/malus. Il meccanismo verrà rimodulato per penalizzare maggiormente chi causa incidenti e per garantire un’effettiva premialità per chi guida senza colpa e in modo virtuoso. Verranno inoltre introdotti criteri di maggiore equità per evitare che gli automobilisti residenti in aree con sinistrosità più marcata paghino premi eccessivamente elevati. Il meccanismo non si baserà più solo sullo storico degli incidenti, ma utilizzerà una più ampia disponibilità di informazioni e metodologie di calcolo predittive. Risarcimento danni. Per quanto riguarda il risarcimento diretto verranno introdotti sistemi di efficientamento per rendere più snelle e veloci le procedure di rimborso in caso di sinistro, nonché misure mirate a contrastare le truffe assicurative, che pesano indirettamente sui costi sostenuti dagli utenti onesti. Controlli telematici. L’obiettivo è individuare i veicoli che circolano senza assicurazione, sfruttando la tecnologia già presente sulle strade per creare un controllo capillare. Le telecamere leggono le targhe in transito e interrogano in tempo reale la banca dati digitale della Motorizzazione e dell’Ania verificando se il veicolo risulta coperto o meno. Se l’incrocio rileva un’auto non assicurata la multa viene generata e spedita a casa in automatico, senza bisogno che la pattuglia fermi il veicolo sul posto
IFEL. L’Italia è il Paese più vecchio d’Europa e il secondo dopo il Giappone tra i Paesi OCSE: nel 2024 il 24,3% della popolazione residente ha 65 anni e più, oltre 14 milioni di persone; di questi circa la metà ha più di 74 anni e 4 mln e mezzo superano gli 80 anni. Differenze ancora più ampie si riscontrano per classe di ampiezza demografica: nei comuni in cui vivono fino a 2 mila abitanti si registra l’indice di invecchiamento più elevato, il 28,1%. Nel lungo periodo le proiezioni statistiche non sono positive: quel 24,3% di popolazione anziana è una quota che, salvo inversioni di tendenza, è destinata a crescere. Secondo stime Istat è previsto che l’indice di invecchiamento raggiunga nel 2050 il 34,6%. La popolazione di 85 anni e più, i “grandi anziani”, crescerà in modo significativo passando dal 3,9% nel 2024 al 7,2% nel 2050, con margini compresi tra il 6,4% e l’8%. L’indice di vecchiaia si attesta a quota 199,8
Sul versante del lavoro, il calo della popolazione in età attiva rende indispensabile un incremento della produttività attraverso innovazioni tecnologiche, organizzative e gestionali. Tuttavia la crescita della produttività, da sola, non sarà sufficiente. Occorre anche ampliare la partecipazione al mercato del lavoro. Da questo punto di vista, l’Italia dispone di una rilevante riserva di capitale umano ancora inutilizzata. L’altra grande conseguenza della transizione demografica riguarda l’invecchiamento della popolazione. L’aspettativa di vita in Italia supera oggi gli 83 anni, ma la speranza di vita in buona salute si arresta intorno ai 59 anni. Una quota crescente della popolazione trascorrerà molti anni in condizioni di fragilità, aumenterà la domanda di assistenza sanitaria, sociosanitaria e sociale nei prossimi decenni. L’attuale modello di assistenza, fondato in larga misura sul ricorso alle famiglie e all’assistenza domiciliare privata, non appare sostenibile nel lungo periodo. Diventa pertanto indispensabile costruire un sistema di presa in carico più integrato, capace di coordinare servizi sanitari, sociali e territoriali. L’integrazione sociosanitaria non rappresenta più soltanto una prospettiva di riforma, ma una condizione necessaria per garantire la sostenibilità del welfare e assicurare risposte adeguate ai bisogni della popolazione anziana.
Dopo aver provocato un incidente stradale non è prevista, in caso di fuga, la possibilità di ridurre la durata della sospensione della patente di guida. Con la sentenza numero 146, depositata ieri, la Corte costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili e in parte infondate le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 189, comma 6, e 224, comma 3, del codice della strada sollevate in riferimento agli articoli 2, 3 e 27 della Costituzione e all’articolo 49 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La Corte, nell’evidenziare che l’istituto premiale che consente di ridurre la durata della sospensione della patente di guida è espressamente limitato – anche nell’ambito dello stesso reato di guida in stato di ebbrezza – ai soli casi in cui non sia stato provocato un incidente, ha sottolineato la diversa e maggiore gravità della condotta del conducente che si dà alla fuga dopo aver provocato l’incidente. Tale condotta, infatti, esprime la cosciente determinazione di non volersi assumere la responsabilità dei propri comportamenti e la decisione di abbandonare il luogo del sinistro senza preoccuparsi delle conseguenze, così amplificando il pericolo per l’incolumità fisica e per la vita delle altre persone coinvolte
Le imprese rischiano di dover pagare i danni se i loro siti non sono protetti contro la pesca a strascico di dati su Internet (web scraping). Le aziende, dunque, devono alzare barriere informatiche per impedire la sottrazione massiva di informazioni. È questo il monito lanciato dall’associazione Assonime, che il 23/7/2026 ha diffuso uno studio, “Il Caso n. 7/2026, dedicato all’analisi dell’ordinanza del Tribunale di Milano del 10/4/2026 (nella causa n. 6538/2025), con cui è stata ritenuta ammissibile una azione rappresentativa promossa da una associazione di consumatori contro Meta.

Se è necessario, come lo è, che si prenda coscienza di quanto il declino demografico metta a rischio il Welfare, i risultati della ricerca di Changes Unipol, realizzata con Ipsos su un campione rappresentativo della popolazione italiana, forniscono qualche conferma. Il 65% degli intervistati ritiene che le prossime generazioni avranno una qualità della vita peggiore e il 55% che lo Stato non sarà in grado di garantire le pensioni del futuro e appena l’8% crede che i giovani beneficeranno di un trattamento pensionistico equo
Da fine 2025 operano in Italia 54.783 consulenti finanziari. Seguono 5,5 milioni di clienti, con un patrimonio superiore ai mille miliardi. In dieci anni gli italiani che hanno deciso di farsi aiutare nella pianificazione finanziaria e nell’affrontare i mercati sono aumentati di quasi due milioni. Segno di una evoluzione del risparmiatore, che cerca consulenza per affrontare contesti sempre più complessi. Gian Maria Mossa, amministratore delegato di Banca Generali, da maggio è anche il presidente di Assoreti, che raggruppa 20 gruppi che prestano servizi di consulenza.
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Noleggio sociale a lungo termine. Ovvero auto nuova con assicurazione e servizi inclusi, a un canone da 100 euro al mese per tre anni. A patto che non si superino i 12mila chilometri all’anno. Prende così forma in Italia, lentamente, il leasing popolare permutato dalla Francia e targato Aci. Sarà l’ente guidato da Geronimo La Russa, figlio di Ignazio, presidente del Senato, a occuparsi degli aspetti pratici della misura lanciata dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso. L’obiettivo è doppio: svecchiare uno dei parchi circolanti più datati d’Europa e garantire mobilità e sicurezza anche alle famiglie con redditi più bassi. Potrà presentare domanda solo chi ha un Isee inferiore ai 30mila euro e una vecchia auto, fino a Euro4, da rottamare. In cambio viene data un vettura Euro 6, non solo elettrica, come in Francia, ma ibrida con un motore a basso impatto. Alla fine dei tre anni si potrà scegliere se restituire o acquistare l’auto con uno sconto del 10%. I veicoli destinati al noleggio saranno comprati dall’Aci, che nel frattempo metterà in piedi una piattaforma informatica per gestire tutto il processo, a iniziare dal click day.
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