Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Il consolidamento in corso nel settore bancario italiano «è un processo che può rafforzare gli intermediari e il sistema nel complesso, favorendo gli investimenti in tecnologia e sicurezza informatica, accrescendo l’efficienza e migliorando la qualità dei servizi a famiglie e imprese». Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta all’assemblea annuale dell’Abi, precisando tuttavia che «questi risultati non sono automatici» ma «dipendono dalla solidità patrimoniale degli intermediari risultanti dalle operazioni, dalla sostenibilità dei piani industriali e dei modelli aziendali, dalla capacità di realizzare sinergie effettive e di integrare strutture, procedure e culture diverse». Secondo Panetta il consolidamento deve preservare «concorrenza, pluralismo e vicinanza alle esigenze dell’economia reale».
Le potenzialità dell’economia europea sono enormi se si realizzano regole semplici e più uniformi e l’Ue è chiamata ad accelerare davanti alle nuove sfide geopolitiche e ai rincari energetici per dare veramente avvio a un «mercato unico». Mentre le banche italiane, che in questi anni hanno affrontato ogni tipo di crisi, anche con ingenti aumenti di capitale, sono impegnate in prima fila per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa e per l’innovazione, come dimostra l’avvio della sperimentazione dell’euro digitale che le vede protagoniste e 6,3 miliardi di euro investiti nel 2025 in nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Sono i messaggi inviati ieri da Antonio Patuelli, rieletto alla presidenza dell’Abi per acclamazione per il settimo mandato, durante l’assemblea dell’Associazione bancaria italiana. Con l’avvicinarsi della conclusione del Pnrr nato per rispondere alla pandemia «occorrono nuove iniziative europee, con ingenti investimenti pubblici e privati che favoriscano la crescita», ha detto Patuelli, parlando anche della necessità che il risparmio «venga attratto da investimenti produttivi e finanziari a medio e lungo termine, con la riduzione della pressione fiscale per i risparmiatori in proporzione alla durata». Urgente è che l’Ue approvi i provvedimenti per l’Unione dei risparmi e degli investimenti (la Savings and investments Union), e che si lavori ad una de-burocratizzazione, ha aggiunto parlando anche della necessità di nuove regole comuni: «testi unici o codici europei di diritto innanzitutto bancario, finanziario, fiscale e penale per far crescere la competizione economica con regole uniformi e più semplici, in un mercato davvero unico». Ma c’è anche la necessità di una vigilanza europea nella Ue per le banche e per i soggetti finanziari diversi, come le piattaforme tecnologiche finanziarie, ha dichiarato il presidente dell’associazione.
«Ritengo che stiamo valutando Mps in maniera totalmente corretta. Hanno già un rapporto tra prezzo e utili pari a quello di banche come Morgan Stanley o Goldman Sachs. Poi ognuno può pensare di avere in casa dei gioielli e di poterli vendere al miglior prezzo. Ma ce n’è uno oltre il quale non si va». Nel giorno in cui Mps tiene il proprio cda per valutare le offerte sul tavolo, l’ad di Cà de Sass Carlo Messina lancia agli azionisti senesi un messaggio chiaro. Intervistato da ClassCNBC a margine dell’assemblea dell’Abi che ha visto i principali banchieri riunirsi a Roma, risponde indirettamente a chi si aspetta un ritocco in corso d’opera, o giudica il prezzo offerto non ancora adeguato
Rallenta la domanda di mutui immobiliari da parte delle famiglie italiane. Nel primo semestre del 2026 le richieste registrano un calo del 5,9% sullo stesso periodo del 2025, con l’eccezione del mese di maggio (+0,4%). È quanto emerge dal Barometro Crif, elaborato sulla base del Sistema di informazioni creditizie Eurisc. A frenare è soprattutto il fenomeno delle surroghe, che segna una contrazione del 38,4%, a causa del rialzo dei tassi. Mentre l’importo medio richiesto resta pressoché invariato, attestandosi a 153.972 euro (-0,2%). «Il progressivo allentamento della politica monetaria, avviato nella seconda metà del 2024 e proseguito fino a maggio 2026, ha contribuito a ridurre il costo del credito, favorendo una maggiore sostenibilità delle rate», osserva Simone Capecchi, executive director di Crif. Tuttavia, «in uno scenario ancora caratterizzato da incertezza macroeconomica e requisiti regolamentari più stringenti, la domanda di credito da parte delle famiglie italiane dovrebbe rimanere nei prossimi mesi improntata alla cautela». Secondo Crif, potrebbero invece crescere le richieste legate all’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica e agli interventi di riqualificazione.
Le Procuratie Vecchie rappresentano «uno dei simboli più autentici» del legame tra Generali e il territorio. Con queste parole l’amministratore delegato del gruppo Generali Philippe Donnet ha ricordato il valore degli imponenti edifici di epoca cinquecentesca, collegati tra loro, che delimitano su tre lati piazza San Marco a Venezia in un messaggio ai partecipanti della tappa veneta di Motore Italia, il ciclo di eventi del gruppo Class Editori dedicato alle eccellenze italiane.

Da oggi, 16 luglio, tutti i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica devono essere coperti da una polizza per la responsabilità civile verso terzi. In mancanza scatta una sanzione di 100 euro, che si riduce a 70 euro se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione della violazione. La data del 16 luglio era stata fissata in seguito al rinvio di due mesi disposto con la circolare congiunta del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero delle imprese e del made in Italy del 17 aprile 2026. Il differimento si era reso necessario per consentire alle compagnie di predisporre prodotti assicurativi dedicati e di adeguare le procedure di emissione delle polizze. La polizza per la responsabilità civile verso terzi è collegata al singolo monopattino mediante il contrassegno identificativo (targhetta). L’assicurazione è riferita al monopattino e non al conducente: la copertura accompagna il veicolo indipendentemente da chi lo utilizzi, purché siano rispettate le condizioni previste dal contratto assicurativo. Peraltro l’ingresso dei monopattini nel sistema Rc auto presenta una rilevante peculiarità. Per almeno i prossimi due anni non troverà applicazione il meccanismo del risarcimento diretto disciplinato dal codice delle assicurazioni private. Come chiarito dal Ministero delle imprese e del made in Italy con la circolare del 24 aprile 2026, il sistema CARD si basa su complessi forfait nazionali costruiti sulla base di dati statistici consolidati, oggi ancora assenti per i monopattini elettrici. Il danneggiato dovrà quindi rivolgere la richiesta di risarcimento direttamente alla compagnia assicuratrice del responsabile civile, secondo la procedura ordinaria prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni private, senza poter attivare la propria impresa assicuratrice. Resta invece invariata la disciplina prevista per il terzo trasportato, cui continua ad applicarsi l’articolo 141 del medesimo codice e la relativa convenzione CARD-CTT, che resta coperto dall’assicurazione anche se, dal punto di vista delle regole di circolazione, resta vietato e sanzionabile il trasporto di persone sul monopattini.

Da oggi i monopattini elettrici non possono più essere posti in circolazione in Italia se non sono coperti dall’assicurazione per la responsabilità civile verso terzi prevista dall’articolo 2054 del Codice civile (in pratica, la Rc auto) che il Codice delle assicurazioni (Cap) impone per i veicoli a motore. Una svolta che impatterà per due motivi: il rischio di circolazione dei monopattini sinora poteva essere assicurato, ma non doveva necessariamente esserlo; i modelli di polizza che, in passato, coprivano quel rischio (quelle di Rc generale o del capofamiglia, per esempio), non sono più utilizzabili perché non hanno le caratteristiche proprie della Rc auto. La nuova garanzia è concepita come strumento di protezione non solo del responsabile civile (conducente/proprietario del monopattino) ma anche, e forse soprattutto, del terzo danneggiato (che può agire direttamente verso la compagnia che assicura il mezzo). Col richiamo in blocco delle norme del Titolo X del Cap, la quasi totalità delle norme speciali dell’assicurazione auto dovrebbe valere per i monopattini. Tra queste l’articolo 132 del Cap, sull’obbligo a contrarre per le imprese assicurative: tutte le compagnie attive nel ramo X (in cui c’è la Rc auto) devono da oggi accettare tutte le richieste di copertura per monopattini. Dovranno assolvere alle proprie condizioni e tariffe, stabilite in precedenza e quotate in un apposito preventivo.
Generali celebra il decennale di Valore Cultura con la mostra “Novecento Italiano. Opere dalla Collezione Generali” e accoglie per la giornata inaugurale la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dal presidente di Assicurazioni Generali, Andrea Sironi, il group ceo Philippe Donnet e il ceo di Generali Country Italia, Giancarlo Fancel. Tra i 50 capolavori della collezione, “Le tre età” di Gustav Klimt, uno dei dipinti più celebri e amati della storia dell’arte europea. La mostra sarà aperta gratuitamente a tutti fino al 23 agosto, all’interno dello storico edificio di Piazza Venezia, ristrutturato e restituito alla comunità da Generali nel 2019 come prestigioso polo culturale. Con questa iniziativa, Generali ha messo in evidenza il suo storico legame con il mondo dell’arte, testimoniando il valore culturale e artistico di un patrimonio che il gruppo conserva, valorizza e mette a disposizione della collettività da generazioni.

Al massimo quattro ore. Secondo quanto dichiarato dalla stessa Allianz, non occorre più tempo tra la segnalazione di un sinistro e il pagamento. In ogni caso, lo scorso anno questo dato ha riguardato più della metà di tutti i casi nell’ambito dell’assicurazione sanitaria per animali. Il motivo è un’elaborazione automatizzata basata sull’intelligenza artificiale: la diagnosi e la fattura del veterinario vengono inviate in formato digitale, mentre la verifica del contratto avviene automaticamente. Tutte le voci della fattura vengono verificate per accertarne la copertura prima del pagamento. Solo nei casi più complessi interviene il personale. Il ramo assicurativo per animali si presta particolarmente bene all’automazione, poiché vengono presentate molte fatture di importo modesto e il livello di standardizzazione è elevato. In futuro, tuttavia, Allianz intende estendere tali processi anche ad altri rami assicurativi. Le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale stanno rivoluzionando il settore assicurativo. Proprio nel contatto con i clienti e nella vendita si ha a che fare con una grande quantità di dati. Pertanto, proprio in questi ambiti l’uso dell’intelligenza artificiale offre particolari vantaggi, afferma Stefan Heyers, partner e responsabile del settore assicurativo presso KPMG. Molti assicuratori sarebbero disposti a investire nell’intelligenza artificiale. «Tuttavia, i nuovi strumenti si scontrano spesso con strutture di dati obsolete, il che ne complica l’implementazione.»