Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Maggio ha di fatto ribaltato il copione che il risparmio gestito italiano aveva scritto negli ultimi due anni e mezzo: forti riscatti dai fondi obbligazionari (e dai monetari, cioè i fondi di liquidità), deboli le gestioni patrimoniali, positivi anche se non eccessivamente brillanti azionari, flessibili e bilanciati. In totale, certifica Assogestioni – associazione di categoria dell’asset management tricolore presieduta da Maria Luisa Gota (Eurizon) -, l’industria ha subito nel mese riscatti per 3,6 miliardi di euro, che confrontandosi con i 2,9 miliardi di flussi positivi in aprile portano il totale da inizio anno in negativo per 370 milioni. I fondi aperti, in particolare, hanno subito riscatti per 2,3 miliardi (raccolta positiva per 4,5 miliardi in aprile), di cui quasi 900 milioni dai comparti obbligazionari. Ancor più pesante il dato dei monetari, in negativo per 2,4 miliardi.
I ricchi sono diventati ancora più ricchi nel 2025. È quanto emerge dalla 17esima edizione del Global Wealth Report di Ubs Global Wealth Management, secondo cui la ricchezza personale globale è cresciuta del 10,8%, segnando il terzo anno consecutivo di espansione e il ritmo più sostenuto dal 2017. A trainare l’aumento sono stati soprattutto la solidità dei mercati finanziari e la crescita del valore degli asset non finanziari. L’incremento della ricchezza ha superato quello del pil mondiale, pur con marcate differenze tra aree geografiche e fasce patrimoniali. Gli aumenti più consistenti hanno interessato i patrimoni superiori ai 5 milioni di dollari, mentre a livello regionale l’area Emea ha registrato la crescita più elevata (+17,5%), davanti alle Americhe (+8,5%) e all’Asia-Pacifico (+5,9%). Secondo Ubs, il rafforzamento della ricchezza fuori dagli Stati Uniti è stato favorito anche dall’indebolimento del dollaro.
Nel 2025 l’Inps ha registrato un saldo della gestione finanziaria di competenza di 16 miliardi di euro, con un risultato economico di esercizio positivo per 4,5 miliardi e un avanzo patrimoniale netto che passa da 35,31 a 42,83 miliardi. Lo si legge nel Rendiconto generale presentato ieri dall’Inps. Nel 2025 le entrate complessive sono state 571 miliardi, di cui 294 di entrate contributive (+3,6%) e 165 di trasferimenti correnti dalla fiscalità generale (-8,4%). Le uscite complessive ammontano a 554 miliardi, di cui 425 per prestazioni istituzionali, cresciute del 2%. Si nota una modifica sostanziale nella struttura del bilancio dell’Inps, con un ridimensionamento costante negli ultimi dieci anni del peso relativo della spesa pensionistica rispetto alle altre prestazioni, alcune delle quali hanno avuto un carattere di provvisorietà (i bonus di diversa natura) mentre altre hanno assunto il profilo di prestazioni di natura universalistica, in particolare l’Assegno Unico. Nel periodo 2015-2025 le prestazioni pensionistiche, comprese quelle di natura assistenziale, passano dall’88,8% all’83,6%, mentre la spesa relativa alle prestazioni non pensionistiche aumenta dal 11,2% al 16,4%.
La voce circola nel settore finanziario. Dietro un nuovo progetto assicurativo ci sarebbe la mente di Alberto Genovese, l’ex enfant prodige delle startup (ha fondato Facile.it e Prima Assicurazioni, da cui poi è uscito) condannato a 6 anni di carcere per violenza sessuale e uso di sostante stupefacenti. Genovese, che è stato anche al centro della docuserie Netflix «Terrazza sentimento», in cui venivano raccontate le violenze subite da numerose ragazze, sta ancora scontano la pena in regime di semilibertà. Ma il suo nome viene in questi giorni speso per presentare a potenziali investitori il progetto Laura.it, definito «una nuova agenzia digitale nata per cambiare» il modo di fare l’assicurazione dell’auto.
Le micro e piccole imprese costituiscono il 95% del tessuto imprenditoriale italiano, generano quasi un terzo del pil nazionale e occupano quasi la metà dei lavoratori del Paese. Eppure, negli ultimi quindici anni, il credito loro destinato si è ridotto in modo continuo e strutturale di quasi 70 miliardi. È questo il dato principale che emerge dal primo Libro Bianco sul credito alle micro e piccole imprese, ricerca coordinata da Paola Paoloni de La Sapienza e presentata ieri a Roma. Lo studio nasce da un’iniziativa congiunta (con il contributo di Unioncamere) di Federcasse, che rappresenta il sistema delle banche di credito cooperativo, Banca Aidexa, fintech specializzata nel credito alle pmi, Innexta, fintech company del sistema delle Camere di Commercio Italiane, Confidi Systema! e Finpromoter, tra i principali consorzi di garanzia italiani, gruppo Nsa, attivo nella mediazione creditizia e nella consulenza finanziaria alle imprese.

Il riscaldamento globale ha raddoppiato la velocità nell’ultimo decennio, e la svolta risale al biennio 2013-2014 con una brusca accelerazione. Lo rivela uno studio congiunto dell’Università dell’Aquila e del Cnr-Iia che getta una nuova luce scientifica sull’accelerazione dei cambiamenti climatici, offrendo dati cruciali anche per le valutazioni dei rischi economici e assicurativi globali. Applicando un metodo statistico innovativo alle serie storiche dei cinque principali centri di ricerca mondiali (tra cui Nasa, Noaa ed Era5), i ricercatori hanno depurato i dati dalle variabilità naturali come El Niño che rendevano le valutazioni contrastanti. Il risultato è netto: nell’ultimo decennio il tasso di aumento della temperatura globale è balzato da 0,16-0,18 °C a ben 0,34-0,42 °C per decennio. «Un cambio di passo evidente», spiegano gli autori Umberto Triacca e Antonello Pasini, che ora indagheranno le cause tramite modelli di intelligenza artificiale, ribadendo l’urgenza di tagliare l’impatto antropico.
Allianz Italia rinnova il proprio impegno nello sviluppo delle competenze interne più innovative con l’avvio di tre edizioni dei Master realizzati in collaborazione con il Politecnico di Milano e Cefriel. Presso l’Auditorium della Torre Allianz a Milano hanno preso il via due percorsi formativi dedicati a dipendenti del gruppo assunti negli ultimi due anni: il master in Finance, insurance and new technologies, che coinvolge 28 dipendenti da Allianz spa, Allianz Bank e Allianz Trade; il master in Data science e AI engineering per altri 19 giovani talenti assunti da Allianz spa, Allianz Bank, Unicredit Allianz assicurazioni, Allianz Global corporate & specialty, Allianz direct spa e Allianz Direct Versicherungs. È inoltre prevista il 30 ottobre una terza edizione del master in Finance, insurance and new technologies che coinvolgerà altri 25 dipendenti di Allianz spa, guidata dall’a.d. Giacomo Campora, e di Allianz Bank, ampliando ulteriormente la platea dei talenti coinvolti.
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