Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nei primi cinque mesi del 2026 sono 49.522, con un aumento di 7.139 casi rispetto al pari periodo del 2025 (+16,8%), e incrementi diffusi rispetto agli anni precedenti. I dati mostrano aumenti nelle gestioni Industria e servizi (+18,1%), Agricoltura (+10,7%) e Conto Stato (+20,8%), a dimostrazione di un ampliamento trasversale della consapevolezza e della capacità di rilevazione delle patologie lavoro-correlate.
L’aumento interessa tutte le macro-aree territoriali – Isole, Centro, Nord-Est, Nord-Ovest e Sud – e riguarda sia i lavoratori sia le lavoratrici, con 5.200 denunce in più per i primi (+16,5%) e 1.939 in più per le seconde (+17,8%); incrementano sia le denunce dei lavoratori italiani sia quelle dei lavoratori stranieri, con una crescita percentuale più elevata in questi ultimi.
Tipologie di patologie denunciate
Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo restano la prima categoria di malattia professionale denunciata nei primi cinque mesi del 2026, seguite dalle patologie del sistema nervoso e dell’orecchio, cui si affiancano tumori e malattie del sistema respiratorio. Questo profilo conferma l’impatto dei rischi ergonomici, da sovraccarico biomeccanico e da esposizione a rumore, insieme alla persistenza di rischi chimici, fisici e cancerogeni.
La crescita delle denunce di malattie professionali si colloca in continuità con il trend già rilevato dall’Inail sul 2025, dove le patologie lavoro-correlate avevano registrato incrementi in doppia cifra a livello annuo, evidenziando l’esigenza di rafforzare la sorveglianza sanitaria e le misure di prevenzione nei luoghi di lavoro.
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