La pubblicazione ANIA L’Assicurazione italiana 2025-2026 dedica come di consueto un capitolo specifico alla diffusione e agli andamenti tecnici delle garanzie incendio e furto nel ramo corpi veicoli terrestri (CVT), riferite alle sole autovetture ad uso privato, escludendo flotte e libri matricola. La rilevazione si basa su un campione di imprese che rappresenta circa il 90% dei premi del ramo, e consente di monitorare in modo omogeneo l’evoluzione di queste coperture nel triennio 2023‑2025.

Nel 2025 risultano commercializzate oltre 10 milioni di polizze per le garanzie incendio e furto, un volume sostanzialmente in linea con gli anni precedenti: il mercato, quindi, non mostra scostamenti rilevanti in termini di quantità di coperture vendute, ma l’analisi ANIA mette in evidenza alcune dinamiche qualitative interessanti su frequenza e costo medio dei sinistri.

Furto: frequenza in calo e danno medio in rilasciato

Sul versante del furto, il dato 2025 conferma il proseguimento di un trend favorevole già osservato nel biennio precedente. La frequenza sinistri scende ulteriormente, passando da 7,39‰ nel 2024 a 6,94‰ nel 2025: una riduzione che indica un minor numero di eventi denunciati per ogni mille veicoli assicurativi. Parallelamente, anche il grado medio di danno – cioè il rapporto tra costo del sinistro e somma assicurata – registra una rilasciata di circa 2 punti percentuale rispetto all’anno precedente, invertendo la crescita osservata nel 2024.

Questo doppio movimento (meno sinistri e costo medio più contenuto) suggerisce un miglioramento complessivo del rischio furto, verosimilmente legato a una combinazione di fattori: evoluzione dei sistemi di protezione installati sui veicoli e nelle aree di sosta, maggiore efficacia delle attività di prevenzione e contrasto, possibile cambiamento nelle strategie criminali.

Incendio: lievi segnali di aumento della frequenza, ma danno medio più contenuto

La garanzia di incendio mostra invece un comportamento diverso. La frequenza sinistri cresce, passando da 0,45‰ nel 2024 a 0,61‰ nel 2025, in continuità con una lieve tendenza al rialzo già inaugurata nel biennio precedente. In termini assoluti, i valori restano molto bassi rispetto al furto, ma la dinamica merita attenzione perché indica un numero crescente di eventi per mille veicoli assicurativi.

Interessante, però, è il fatto che il grado medio di danno per l’incendio si riduce in modo più marcato: dal 49,6% del 2024 al 43,9% nel 2025, riportandosi su livelli più vicini a quelli degli anni passati. In altre parole, aumentare gli eventi ma diminuire, in media, il peso economico del singolo sinistro rispetto alla somma assicurata. Si può ipotizzare una maggiore incidenza di casi “parziali” rispetto agli incendi totali, oppure una diversa composizione del parco circolante e dei valori assicurativi, ma il dato, nella sua sintesi, definisce un quadro tecnico meno gravoso di quanto la sola frequenza potrebbe far pensare.

Diffusione delle garanzie

ANIA stima che nel 2025 l’incidenza complessiva delle garanzie incendio e furto, rispetto al totale delle autovetture assicurate in rc auto, sia pari a circa il 34% a livello nazionale. Si tratta di una penetrazione in lieve consentita rispetto al biennio precedente, indice di un mercato maturo ma non ancora in grado di trasformazione queste coperture accessorie in uno standard universalmente adottato.

Dietro il dato medio, tuttavia, si nasconde una forte eterogeneità territoriale. Le regioni del Centro‑Nord presentano tassi di penetrazione nettamente superiori: in Lombardia più di una vettura su due è coperta da incendio e/o furto (circa il 53%); nel Lazio la penetrazione raggiunge il 46%, in Piemonte il 42%, in Emilia‑Romagna il 38%. Si tratta di aree caratterizzate da maggiore capacità di spesa, forte urbanizzazione e spesso maggiore percezione del rischio, dove la copertura CVT sembra ormai parte integrante del “pacchetto” auto.

Di segno opposto il quadro del Mezzogiorno e di alcune regioni alpine. Nel Sud, infatti, i valori di penetrazione risultano molto bassi, inferiori al 23% in quasi tutte le regioni, nonostante in molti casi proprio questi territori siano interessati da fenomeni di furto e danneggiamento non trascurabili. Anche il Trentino‑Alto Adige e la Valle d’Aosta registrano incidenze che non superano il 24%, mentre nelle regioni insulari (Sicilia e Sardegna) le coperture incendio e furto si fermano intorno al 21‑22%.

Questa “macchia di leopardo” evidenzia un problema di sottoassicurazione territoriale che ha ricadute sia sulla protezione patrimoniale delle famiglie, sia sulla capacità delle imprese di diversificare il rischio su base geografica. Per il mercato, si tratta di una sfida commerciale e culturale: promuovere l’adozione di garanzie CVT in contesti dove la percezione del rischio è magari elevata, ma la propensione a investire in coperture accessorie rimane contenuta, anche per ragioni di reddito disponibile.

Frequenza sinistri

L’indicatore della frequenza sinistri (rapporto fra il numero dei sinistri accaduti in un anno e il numero dei rischi esposti) mostra valori molto più alti per l’assicurazione del furto (6,94 furti ogni 1.000 veicoli assicurati nel 2025, valore in ulteriore riduzione rispetto al 2024, quando era pari a 7,39, e al 2023, quando era pari a 7,55) che non per quella contro l’incendio, dove la frequenza sinistri è molto più contenuta (0,61 incendi l’anno ogni 1.000 veicoli assicurati nel 2025, valore in aumento rispetto al 2024, quando era pari a 0,45, e al 2023, quando era pari a 0,39).

Anche qui si registra una forte variabilità a livello territoriale. La regione con la più alta frequenza sinistri di furti nel 2025 è la Campania (17
veicoli rubati ogni 1.000 veicoli assicurati, valore in ulteriore riduzione rispetto al 2024, quando erano 19, e rispetto al 2023, quando erano 20), seguita dalla Puglia (17 veicoli nel 2025, in miglioramento rispetto al 2024, quando erano 18, e al 2023 quando erano prossimi a 19), dal Lazio (13 veicoli, valore sostanzialmente stabile rispetto ai due anni precedenti) e dalla Sicilia (10 veicoli, in diminuzione rispetto al biennio precedente, quando erano 13).

Le regioni d’Italia più virtuose sono quasi tutte nel Centro-Nord; in particolare il Friuli-Venezia Giulia, con un indicatore nel 2025 pari a 1,83 veicoli rubati ogni 1.000 veicoli assicurati (era 1,75 nel 2024 e 2,44 nel 2023), la Valle d’Aosta (1,78 veicoli rubati ogni 1.000 assicurati), il Trentino-Alto Adige, con 1,77 veicoli rubati ogni 1.000 veicoli assicurati (in lieve miglioramento sia rispetto al 2024, quando era pari a 1,84, sia rispetto al 2023, quando era pari a 1,87) e la Liguria, con 2,55 veicoli rubati ogni 1.000 veicoli assicurati (valore sostanzialmente stabile
rispetto al 2024, quando era pari a 2,60, e al 2023, quando era pari a 2,53). Le città dove l’indicatore è più basso sono Sondrio, Pordenone, Verbania e Gorizia, dove la frequenza dei furti non supera 1,5 veicoli ogni 1.000 assicurati.

Per la garanzia incendio, rispetto a una media nazionale della frequenza sinistri pari a 0,61‰, vi è una sinistrosità particolarmente bassa in Valle d’Aosta, in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto, con valori dell’indicatore prossimi o inferiori a 0,20‰, circa un terzo della media nazionale. Le regioni che nel 2025 presentano i valori di frequenza sinistri più elevati sono il Lazio (1,64 veicoli incendiati ogni 1.000 assicurati, in aumento rispetto al 2024 quando era pari a 1,16 e al 2023 quando era inferiore a 1,00), la Calabria (1,21 veicoli incendiati ogni 1.000 assicurati, anch’essa in aumento rispetto al 2024 quando era pari a 0,94 e al 2023 quando era intorno a 0,70), la Sardegna (1,04 veicoli incendiati ogni 1.000 assicurati, in crescita rispetto al 2024 quando era pari a 0,81 e al 2023 quando era circa 0,80), la Sicilia (1,01 veicoli incendiati ogni 1.000 assicurati, in aumento rispetto al biennio precedente quando era pari mediamente a 0,80) e la Puglia (0,92 veicoli incendiati ogni 1.000 assicurati, in aumento rispetto al 2024 quando era pari a 0,63 e al 2023 quando era pari a circa 0,58).

Garanzia Furto – Autovetture

Garanzia Incendio – Autovetture

Per quanto attiene il grado medio di danno, che misura, in percentuale, quanta parte del valore assicurato del veicolo viene effettivamente “persa” e risarcita dopo un sinistro, nel 2025 l’esposizione media per veicolo è salita a circa 16.000 euro per il furto e 17.100 euro per l’incendio, in aumento rispetto al 2023–2024, segno di valori assicurativi più elevati.

Per il furto il grado medio di danno è pari al 36,5%, in calo rispetto al 38,7% del 2024 e in linea con il 2023: mediamente si risarcisce poco più di un terzo del valore del veicolo, il che indica un peso rilevante dei furti parziali. Per l’incendio il grado medio scende al 43,9% rispetto a circa il 50% degli anni precedenti, evidenziando un aumento dei sinistri con danni parziali di media e piccola entità.

Territorialmente i valori sono molto differenziati: per il furto risultano ben sopra la media nazionale in diverse regioni del Sud e del Centro (picchi in Puglia, Basilicata, Molise, Lazio e Campania, con alcune province pugliesi oltre il 60–70% e fino a quasi il 100%), mentre per l’incendio le percentuali più alte si osservano in Campania, Puglia, Calabria e Piemonte, con provincia dove il grado di danno sfiora il 100%, a indicare una quota molto elevata di sinistri con perdita totale del veicolo.

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